Cura naturale per la sindrome dell’ovaio policistico

· 26 aprile 2015
La salute delle ovaie è strettamente relazionata a quella degli altri organi del corpo.Una congestione intestinale può avere conseguenze dirette sulla salute del nostro apparato riproduttore. È altrettanto importante facilitare le funzioni epatiche, che sono strettamente relazionate con il sistema ormonale.

Sempre più donne e ragazze soffrono della sindrome del’ovaio policistico (PCOS), la quale è caratterizzata da irregolarità del ciclo mestruale, difficoltà nel perdere peso, irsutismo, acne, caduta dei capelli e problemi di fertilità.

In questo articolo vi spieghiamo tutto quello che dovete sapere per trattare in  modo naturale questo problema di salute, così come gli alimenti più efficaci, in modo da inserirli nella vostra alimentazione.  

Equilibrare il fegato

Il fegato è l’organo che pulisce il nostro sangue dalle tossine. La sua funzione è relazionata agli altri organi, ma soprattutto al sistema ormonale.

Per questo motivo, per realizzare un trattamento naturale e completo, dovreste considerare questo fattore e facilitare la funzione epatica con piante medicinali come il cardo mariano oppure il boldo.

È importante anche evitare i grassi nocivi e gli additivi alimentari nella vostra dieta.

pancia

Regolare l’intestino

Se fate attenzione alla vicinanza dell’intestino con le ovaie, così come al rapporto che esiste tra tutti i nostri organi interni, vi renderete conto che una congestione intestinale può danneggiare direttamente la salute dei nostri organi riproduttori.

È sempre importante mantenere l’intestino sano, poiché, se quest’ultimo non funziona in modo corretto, a lungo andare può essere causa di numerosi problemi di salute.

Per questo motivo, se oltre alla PCOS, soffrite di stitichezza, sindrome del colon irritabile, parassiti o altri disturbi intestinali, dovrete trattare il tutto in modo naturale in modo da non compromettere l’equilibrio delle ovaie.

Per regolare la funzione intestinale, dovrete seguire una dieta ricca di frutta e verdura, legumi, cereali integrali e frutta secca. 

Nel caso in cui soffriate di stitichezza, aggiungete alla vostra dieta alcuni alimenti lassativi, come i semi di lino o le prugne.

Attenzione al glutine

L’allergia al glutine, o celiachia, è una malattia che può essere individuata facilmente, poiché il corpo reagisce immediatamente dopo aver ingerito un alimento con questa sostanza. Tuttavia, ci sono persone che presentano diversi gradi di intolleranza al glutine e la conseguenza di questa condizione sono dei lievi squilibri che, con il tempo, possono causare alcune malattie, tra cui proprio la PCOS.

Se avete precedenti in famiglia di intolleranza o allergia al glutine oppure se soffrite di problemi digestivi, vi consigliamo di tenere in considerazione questa possibile spiegazione.

Agnocasto

La pianta medicinale più efficace per trattare questa malattia è l’agnocasto (Vitex Agnus Castus). Questa pianta viene usata da numerose tradizioni per regolare i livelli ormonali, evitare irregolarità del ciclo mestruale e ripristinare l’ovulazione nei soggetti che soffrono di assenza di ciclo mestruale. È particolarmente indicato assumere agnocasto quando la PCOS si accompagna a bassi livelli di progesterone e prolattina.

Bisogna assumere 200 mg di estratto di agnocasto al giorno per almeno 3 o 4 mesi come minimo prima di vedere i risultati.

Maca

La maca è una nota radice andina, molto benefica per la salute delle donne. In particolare, agisce come un regolatore di ormoni, a prescindere da quale sia l’ormone alterato. Si tratta anche di un ottimo rimedio per combattere i sintomi della menopausa.

È possibile acquistare questa radice in forma di pillole oppure in polvere. Se volete controllare meglio le dosi da assumere, la polvere è più indicata. Si consiglia di iniziare ad assumerne piccole quantità per poi aumentarle, poiché è molto energetica e in alcuni casi può causare nervosismo. 

  • Come trattamento d’urto, si possono assumere dai 6 ai 9 grammi al giorno per un mese.
  • La dose di mantenimento è di 3 grammi al giorno (circa un cucchiaino raso).

Olio di lino

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L’olio che si estrae dalla pressatura a freddo dei semi di lino è ricco di Omega-3 e Omega-6, due nutrienti che regolano naturalmente i livelli ormonali e che promuovono anche i cicli di ovulazione.

Per completare il trattamento anteriore, assumete anche due cucchiai (30 gr) di olio di lino al giorno. Se il sapore non vi piace molto, poiché può ricordare quello del pesce, unitelo agli alimenti. I suoi benefici saranno gli stessi ed il sapore sarà di certo migliore.

Immagine per gentile concessione di digiyesica, Filip Bunkens e M. Martín Vicente.

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