Come curare le nostre ferite emotive?

Le ferite emotive fanno parte del nostro processo di apprendimento. Per quanto difficile, dobbiamo riuscire a curarle per poter guardare al futuro con ottimismo.

Quante volte ne siamo usciti feriti? Le ferite sono incidenti di percorso da curare: a volte è difficile, il dolore persiste, ci fa soffrire troppo, ci segna per sempre.

Alcune ferite emotive sono più profonde di altre. Alcune guariscono senza lasciare segni, ma altre lasciano una cicatrice indelebile. Altre ancora, non si chiuderanno mai o almeno è quello che pensiamo.

Forse siamo convinti che la nostra vita sarebbe più bella se non soffrissimo mai, se niente e nessuno ci potesse toccare. Ma tutto questo fa parte del nostro processo di apprendimento, ci trasforma e ci fa crescere.

Tutte le esperienze, positive o negative, ci segnano e le più brutte lasciano in bocca un gusto amaro.

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Oggi parliamo di come sanare le nostre ferite emotive in modo costruttivo: a chiuderle e a trasformarle in un’esperienza di vita come le altre.

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Curate le vostre ferite perché cicatrizzino bene

Le ferite emotive sono peggiori delle ferite fisiche, ma vanno trattate nello stesso modo. I passi da seguire sono simili a quando curiamo un taglio o quando riceviamo un urto.

Il fatto che questo tipo di ferita sia invisibile a volte ci porta ad ignorare il nostro dolore, a voltarci dall’altra parte; rischiamo, così, che la ferita emotiva “si infetti”, non si rimargini bene e che finisca per lasciarci ancora più rimpianti.

Ecco quali sono i passi da seguire nel processo di guarigione:

1. In che cosa sono stato ferito?

Per prima cosa, dobbiamo individuare la ferita, il motivo di questo dolore. Invece di ignorarlo, guardatevi dentro e se necessario, parlatene, cercate aiuto.

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A volte, non riusciamo a capire da soli e abbiamo bisogno di aiuto. Non abbiate timore di sentirvi vulnerabili, non vergognatevene. Una volta trovata la ferita e compreso il motivo, si prosegue.

2. Quanto è grave?

Una volta individuata la nostra ferita dobbiamo capirne la gravità. A volte fa più male di quello che pensavamo, altre volte è un dolore che creiamo noi stessi nella nostra mente.

Analizzate la ferita per poterla curare nel migliore dei modi, per trovare la medicina più adatta. Non ignoratela, accettatela.

3. È il momento di curarla

Questa è la fase più dolorosa; avete presente quando versate l’acqua ossigenata o il disinfettante su un taglio? Brucia, vero? Bene, anche le nostre ferite emotive si comportano così.

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È importante andare avanti, a tutti i costi, perché sarà un punto di svolta che ci mette alla prova. A volte la cura consiste nell’aprire gli occhi alla realtà, altre risolvere una situazione dolorosa, tagliar corto o, semplicemente, piangere.

4. Consentitele di cicatrizzare

Il tempo necessario a rimarginare una ferita dipende dalla gravità. Certo, non sarà qualcosa che accade dal giorno alla notte, ma richiede il suo tempo.

È normale che sia faticoso e che faccia male, ma dobbiamo accettare che la vita va avanti e che ci riserva ancora molto di buono. Non lasciate che il vostro pensiero venga offuscato dalla negatività. Lasciate cicatrizzare la ferita, guardate avanti e sorridete alla vita.

Per tutte le ferite dell’anima, per profonde che siano, il tempo, questo grande consolatore, ha il suo balsamo.

Cristoph Martin Wieland

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Non vergognatevi delle vostre ferite: a tutti succede di soffrire, prima o poi. Il vero problema è ignorarle, credere che il tempo e le distrazioni le guariscano.

È vero che il tempo e le distrazioni aiutano a curarle ma solo se, prima di tutto, le abbiamo scoperte, osservate, comprese e chiuse. Non si tratta neanche di chiudere un capitolo della nostra vita per non ritornarci più sopra; la questione è, piuttosto, lasciare che la ferita rimargini, affinché, voltandoci indietro, non faccia più male.

Prenderci cura delle nostre ferite ci permetterà di trasformarle in un’occasione per imparare e, soprattutto, di superare la paura che le ha causate.

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