5 dati da conoscere sull’artrite reumatoide

6 aprile 2017
Anche se di solito è più comune a partire dai 60 anni, ci sono casi di artrite reumatoide che possono comparire prima e non essere identificati come tali

L’artrite reumatoide è una malattia cronica caratterizzata dall’infiammazione e dalla deformità delle articolazioni e dei tessuti circostanti.

È molto comune tra gli adulti dai 60 in su, anche se ci sono casi speciali nei quali si sviluppa in età più precoci. 

Spesso interessa aree come le ginocchia e le mani, ma può danneggiare anche altre parti del corpo, persino alcuni muscoli e tessuti molli.

Sebbene non ci sia una causa specifica che ne spieghi la comparsa, l’artrite reumatoide è stata vincolata a fattori ereditari, all’usura delle articolazioni causata dall’età e da alcuni trattamenti farmacologici.

Il suo sintomo principale è un dolore che varia di intensità e, quasi sempre, accompagnato da infiammazione, sensazione di pesantezza e difficoltà nel realizzare i movimenti comuni.

Alcuni pazienti avvertono un miglioramento con il passare del tempo, mentre altri cercano un trattamento medico perché la condizione peggiora.

Per questo motivo, è necessario che tutti conoscano la malattia, comprendendone la forma di sviluppo, i rischi e i vari trattamenti.

Scopriteli!

1. Colpisce una o più articolazioni

L’artrite reumatoide è una malattia che, in generale, colpisce diverse articolazioni, in particolare quelle delle mani e del ginocchio.

In casi molto rari interessa una sola articolazione, poiché si sviluppa in modo graduale e con il tempo si estende ad altre parti del corpo.

Tuttavia, alcuni soggetti affetti da artrite reumatoide la avvertono sempre in un solo lato, facilitando il controllo del dolore.

Ci sono persino casi in cui i farmaci analgesici ed antinfiammatori, così come le terapie alternative, sono sufficienti per fornire sollievo.

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2. Qualsiasi persona può esserne affetta

In termini generali, i continui dolori alle articolazioni sono relazionati all’usura delle articolazioni causata dall’età.

Tuttavia, questa patologia non è esclusiva della vecchiaia e, di fatto, può interessare anche bambini e giovani.

Sebbene sia vero che la maggior parte dei casi si presenta in persone anziane, non si deve scartare la possibilità di soffrirne molto prima, soprattutto quando vi sono precedenti familiari o lesioni.

3. Continua a confondere la comunità medica

Nonostante l’artrite reumatoide sia relativamente comune, il suo sviluppo continua a confondere la comunità medica e scientifica di tutto il mondo.

Questo perché si ignora la causa esatta di questa malattia, dato che ci potrebbero essere molti fattori relazionati con l’usura delle articolazioni.

Quello che è evidente per gli esperti è che la condizione si presenta quando il sistema immunitario inizia ad attaccare i tessuti, in questo caso attorno alle articolazioni.

Tuttavia, non è ancora chiaro cosa porta il corpo ad avere tale reazione.

Detto questo, alcuni fattori di rischio includono:

  • La genetica.
  • Gli squilibri ormonali.
  • Il consumo di alcol e tabacco.
  • Le lesioni muscolari, articolari ed ossee.
  • L’eccesso di attività fisica.
  • Uno stile di vita sedentario.
  • L’obesità.

4. La diagnosi è complessa

Molte malattie sono facili da diagnosticare perché si ottengono prove evidenti tramite campioni di fluidi corporei.

L’artrite reumatoide, però, rappresenta un caso molto speciale e, purtroppo, è molto difficile identificarla in modo preciso tramite i suoi sintomi.

Durante le fasi iniziali, i dolori vengono confusi con lievi problemi di salute e, di fatto, molti li ignorano pensando che si tratti di stanchezza.

Secondo i dati della Mayo Clinic, non esiste un solo esame che permetta di identificare questa patologia in un individuo.

Dato che molti casi, inoltre, si sviluppano in modo progressivo, possono passare diversi anni prima di ottenere una diagnosi precisa.

L’analisi dei sintomi e dei precedenti familiari e le radiografie sono alcuni dei metodi utilizzati per individuare il problema.

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5. Esistono diversi trattamenti

Nonostante la malattia non abbia una cura definitiva, esistono molti metodi per ridurre e controllare l’acutezza dei sintomi.

I trattamenti sono pensati per tenere sotto controllo l’infiammazione ed il dolore e permettere ai pazienti di condurre uno stile di vita normale.

  • Per prima cosa, si consiglia l’educazione del malato tramite programmi di autocontrollo e gruppi di sostegno, poiché la diagnosi ha un forte impatto sul proprio umore.
  • In seguito, si ricorre a farmaci analgesici ed antinfiammatori i cui effetti tengono sotto controllo il dolore e la sensazione di rigidità.
  • Inoltre, anche se il riposo è rilassante, conviene realizzare sessioni di fisioterapia in modo da rafforzare e proteggere i tessuti circostanti alle articolazioni coinvolte.
  • Vi sono anche molti prodotti di origine naturale che possono fungere da integratori per alleviare i sintomi della malattia.

Sospettate di avere l’artrite reumatoide? Dinanzi a qualsiasi segnale d’allerta, la cosa migliore è rivolgersi al medico, in modo da valutare con minuzia la situazione.

Nel caso in cui si riceva diagnosi positiva, sarà necessario modificare le proprie abitudini quotidiane per evitare che la malattia comprometta la propria qualità di vita.

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