Dieta per la gotta: raccomandazioni e restrizioni

20 Giugno 2020
Le persone che soffrono di gotta hanno bisogno di assumere alcuni farmaci per tenere sotto controllo il dolore e ridurre i livelli di acido urico. Utile in tal senso è anche una dieta mirata.

La dieta per la gotta si rivela utile al fine di ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Tuttavia, da sola, non è in grado di curare la malattia. A ogni modo, consente di contenere il rischio di attacchi di gotta ricorrenti e dolorosi e può anche ridurre la progressione del danno alle articolazioni.

Le persone che soffrono di questa malattia e seguono una dieta per la gotta dovranno anche assumere dei farmaci per tenere sotto controllo il dolore e ridurre i livelli di acido urico. In questo articolo vi forniamo alcune raccomandazioni e restrizioni per quanto riguarda l’alimentazione.

Cos’è la gotta?

La gotta
La precipitazione dei cristalli di acido urico nelle articolazioni produce dolore intenso e la cosiddetta gotta.

La gotta è uno dei disturbi metabolici più frequenti ed è una forma dolorosa di artrite. È causata dall’aumento dell’acido urico nel sangue, condizione nota come iperuricemia.

In genere, non presenta sintomi nella sua fase iniziale, nonostante i cristalli di acido urico si depositino nelle articolazioni, causando infiammazioni altamente dolorose, a volte accompagnate da febbre.

L’acido urico viene prodotto dalla degradazione di alcune sostanze chimiche denominate purine. Le purine vengono prodotte naturalmente dall’organismo, ma si possono trovare anche in alcuni alimenti. L’acido urico viene escreto tramite le urine.

Per evitare attacchi di gotta o, quantomeno, rallentare il danno alle articolazioni, si possono assumere alcuni alimenti in grado di abbassare i livelli di acido urico nell’organismo.

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Aspetti da considerare quando si pianifica la dieta della gotta

Esami urine
È possibile consumare alcuni alimenti per favorire l’eliminazione dell’acido urico e ridurne, così, la presenza nel sangue.

Una dieta volta ad abbassare i livelli di acido urico nel sangue deve tenere conto di 3 fattori specifici:

  1. Il pH delle urine: è molto importante adottare una dieta alcalinizzante al fine di modificare leggermente il pH delle urine e favorire l’eliminazione dell’acido urico. Per ottenere tale risultato è necessario:
    • Aumentare il consumo di alimenti alcalinizzanti quali verdure, patate, frutta, patate dolci, insalate.
    • Evitare il consumo di alimenti ricchi di sale e di moderarne l’aggiunta ai piatti preparati in casa.
    • Eliminare il consumo di alcol, compresi vino e birra.

2. Fare attenzione all’assunzione delle purine attraverso gli alimenti che si consumano, nonché alla loro preparazione. Quando si fa bollire un alimento ricco di purine, gran parte di esse rimangono nell’acqua di cottura. Questo metodo di cottura è dunque ottimale per ridurre il contenuto delle stesse, ma i piatti come il brodo andranno evitati.

3. Consumo di fruttosio: una volta assimilato dall’organismo, il fruttosio viene metabolizzato nella xantina, una purina che passa nell’acido urico. Per tale ragione si raccomanda di consumare un solo frutto al giorno, avendo cura di scegliere quelli che contengono minime quantità di fruttosio.

Alimenti consentiti

  • Proteine. Come fonti proteiche, bisogna consumare soprattutto carni bianche e pollami magri, latticini a basso contenuto di grassi e lenticchie.
  • Carboidrati complessi. Consumate maggiori quantità di verdure e di cereali integrali, alimenti di per sé ricchi di carboidrati complessi.
  • Vitamina C. Alcuni studi dimostrano che tale sostanza può favorire la riduzione dei livelli di acido urico. Chiedete al medico se ritiene opportuno inserire un integratore di vitamina C da 500 milligrammi nella vostra dieta e nel vostro piano terapeutico.
  • Caffè. Alcune ricerche suggeriscono che il consumo moderato di caffè potrebbe essere correlato a un minor rischio di gotta. Tuttavia, bere caffè potrebbe non essere compatibile con le attuali condizioni di salute. Verificate sempre con il medico le quantità di caffè da consumare.
  • Ciliegie. È dimostrato che il consumo di ciliegie è correlato a un minore rischio di attacchi di gotta.

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Alimenti non consentiti

Eliminare la birra nella dieta per la gotta
Le bevande alcoliche tendono ad alzare l’acido urico, provocando attacchi di gotta.
  • Interiora. Evitate fegato, reni e animelle, estremamente ricche di purine e che pertanto contribuiscono ad aumentare l’acido urico nel sangue.
  • Carne rossa. Limitate le porzioni di manzo, agnello e maiale.
  • Frutti di mare. Alcuni frutti di mare e alcuni pesci (come acciughe, crostacei, sardine e tonno) hanno un contenuto di purine più alto di altri. Tuttavia, i benefici per la salute del consumo di pesce superano i rischi relativi alla gotta.
  • Verdure ad alto contenuto di purine. Secondo diversi studi, le verdure ricche di purine, come gli asparagi e gli spinaci, aumentano il rischio di gotta e gli attacchi ricorrenti.
  • Bevande alcoliche. Il consumo di birra e di liquori distillati è correlato a un aumento del rischio di gotta e relativi attacchi ricorrenti. Il consumo moderato di vino non sembra avere gli stessi effetti. A ogni modo, evitate di consumare bevande alcoliche durante gli attacchi di gotta e limitatene il consumo, soprattutto per quanto riguarda la birra.
  • Alimenti e bevande zuccherati. Limitate o evitate alimenti quali cereali zuccherati, prodotti da forno e dolciumi. Limitate anche il consumo di succhi di frutta naturalmente dolci.

Dieta per la gotta: in conclusione…

La dieta per la gotta può limitare la produzione di acido urico e favorirne l’eliminazione. Tuttavia tale dieta potrebbe non essere sufficiente per trattare la gotta senza l’uso di farmaci; si limita, infatti, a ridurne gli attacchi e moderarne la gravità.

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