Disturbi della tiroide: 7 sintomi che ignoriamo

· 5 gennaio 2018
È fondamentale saper identificare i sintomi degli squilibri della tiroide per ottenere una diagnosi precoce e poter iniziare un trattamento che ci aiuti a regolare questa ghiandola

I disturbi della tiroide non presentano campanelli d’allarme chiari. I seguenti sintomi, però, vi aiuteranno a capire se ne state soffrendo.

Prendete nota e scoprite se potreste soffrire di disturbi della tiroide.

Cos’è la tiroide?

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla che si trova nel collo, proprio sopra alla clavicola. Si tratta di una ghiandola endocrina che produce ormoni.

Gli ormoni tiroidei hanno il compito di regolare molte attività del corpo, dalla velocità nel bruciare le calore al battito cardiaco. Tutte queste costituiscono il metabolismo corporeo.

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1. Stanchezza e irascibilità

Donna stanca a letto

I disturbi della tiroide possono influire sui nostri livelli di energia, così come sullo stato d’animo; quindi, se soffrite di ipotiroidismo, è probabile che proviate una grande stanchezza e vi sentiate privi di forze.

Si presentano spesso problemi come il sonno, l’ansia o l’irascibilità.

2. Cambiamenti della frequenza cardiaca

La tiroide influisce su ogni organo e può addirittura modificare la frequenza cardiaca. Considerando che le normali pulsazioni si aggirano tra i 60 e i 100 battiti al minuto, potreste notare che la frequenza cardiaca è troppo bassa o che il ritmo è accelerato notevolmente, senza un motivo apparente. Fate molta attenzione.

3. Oscillazioni di peso

Piedi sulla bilancia

I repentini cambiamenti di peso sono tra i sintomi per eccellenza dei disturbi della tiroide. Ingrassare o dimagrire in tempi brevi, infatti, può indicare uno squilibrio degli ormoni tiroidei.

4. Pelle secca e unghie fragili

La pelle secca e il prurito possono essere il sintomi di qualche problema alla tiroide. In questo senso, noterete le unghie deboli e con segni ben visibili.

5. Cattiva regolazione della temperatura corporea

Termometro

Una scorretta regolazione della temperatura corpora è un chiaro sintomo di disturbi della tiroide. In effetti, i disturbi legati a questa ghiandola possono influire sulla capacità dell’organismo di regolare la temperatura corporea.

In tal modo, le persone possono sentire molto freddo o molto caldo, quest’ultimo con conseguente sudorazione eccessiva e ripugnanza al calore.

6. Noduli nel collo

I noduli nel collo sono altri segnali visibili che potrebbero farvi pensare a un possibile problema alla tiroide. Se notate la comparsa di noduli nel collo, quindi, rivolgetevi subito al medico, per scongiurare uno squilibrio tiroideo.

7. Dolori muscolari

Ginocchio di una donna

I dolori muscolari sono altri sintomi dell’ipotiroidismo, che può causare anche dolori al corpo.

Questi dolori di solito sono causati da gonfiore muscolare o noduli che opprimono i nervi; se li notate, rivolgetevi al medico.

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Consigli utili in caso di disturbi della tiroide

Se sospettate di soffrire di problemi alla tiroide, potete ricorrere a diversi trucchetti, soprattutto di pomeriggio e la sera, per verificarlo.

A sera ingerite una soluzione di iodio al 5% e poi applicate un po’ di tintura di iodio sui polsi di entrambe le mani. Questo perché la ghiandola delle tiroide è un organo dalle molteplici funzioni e ogni sua parte funziona in maniera diversa.

L’indomani, dovrete verificare in quale mano è stato assorbito meglio lo iodiovale a dire, in quale delle due parti è scomparsa completamente la macchia; quindi, zona in cui sarà stato assorbito, sarà quella con maggiore necessità di iodio.

  • Se vedete che la macchia è scomparsa dalla mano destra, gli squilibri ormonali interessano la parte destra della tiroide.
  • Se la macchia è scomparsa dalla mano sinistra, il problema è da ricercare nella parte sinistra della tiroide. In generale, la patologia si presenta in un solo lato.

Anche se questi sintomi non possono fungere da base per diagnosticare il problema, possono coincidere con altri e, in ogni caso, non dovete ignorarli.

La cosa migliore che potete fare è, quindi, consultare il vostro medico e sottoporvi alle dovute analisi.

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