Disturbi ortopedici nel neonato e nel bambino

I disturbi ortopedici più comuni in neonati e bambini consistono quasi sempre in difficoltà a deambulare o alterazioni morfologiche di gambe e piedi.
Disturbi ortopedici nel neonato e nel bambino

Ultimo aggiornamento: 20 agosto, 2021

I disturbi ortopedici nel neonato e nel bambino sono piuttosto frequenti. Alcuni tendono a correggersi da sé con il naturale sviluppo. Altri, invece, permangono o evolvono in disturbi più gravi.

I genitori dovrebbero prestare attenzione a questo aspetto, ma non c’è motivo di preoccuparsi o farsi prendere dal panico. Pur sembrando gravi, molti disturbi ortopedici in realtà non lo sono.

L’ideale è chiedere consiglio al medico sulle azioni da intraprendere. Nella maggior parte dei casi, si dovrà solo attendere che il tempo risolva tutto. Nelle prossime righe presentiamo i disturbi ortopedici più comuni durante l’infanzia.

5 disturbi ortopedici nel neonato e nel bambino

Bambino che raccoglie giocattoli.

Esistono diverse alterazioni ortopediche che possono manifestarsi alla nascita o nei primi anni di vita. Alcune sono piuttosto comuni. In questo articolo ci concentreremo su cinque.

1. Piedi piatti

Si tratta di uno dei disturbi ortopedici nel neonato e nel bambino più diffusi. Quasi tutti i neonati, di fatto, hanno i piedi piatti; l’arco si forma durante la crescita.

In alcuni casi, tuttavia, quest’ultimo non si sviluppa in maniera completa ed è in questo caso che si parla di piedi piatti in senso stretto. In realtà, non si tratta davvero di un disturbo.

Non vi sono evidenze in merito alle conseguenze del piede piatto per quanto riguarda la capacità del bambino di camminare normalmente o di fare sport. Solo quando provoca dolore, i medici consiglieranno l’uso di plantari specifici da indossare all’interno delle scarpe.

2. Caricare il peso dei piedi sulle dita

Questa anomalia si manifesta quando i bambini camminano sulle punte dei piedi. Si tratta di un problema tipico del periodo in cui iniziano a camminare, ovvero tra il primo e il terzo anno di età.

In genere, il bambino perde questa abitudine intorno ai due anni. Tuttavia, in rari casi viene mantenuta anche dopo questa fase.

Se il bambino cammina sulle punte dei piedi solo occasionalmente, il problema non sussiste. Ma se lo adotta come normale deambulazione, bisogna consultare il pediatra.

In questi casi, di fatto, è probabile che si tratti di un disturbo neurologico come una paralisi cerebrale. Se non sono presenti altri disturbi, bisognerà sottoporre il bambino a un trattamento mirato a fargli adottare un’andatura normale.

3. Disturbi ortopedici nel neonato e nel bambino: piede varo

Per piede varo si indicano i piedi rivolti verso l’interno. È bene precisare che i bambini manifestano tale condizione quando iniziano a stare in piedi da soli.

Ciò avviene generalmente tra gli 8 e i 15 mesi di età. Se l’anomalia persiste anche dopo questo periodo, si parla di disturbo.

Di norma, i piedi vari sono la conseguenza di una rotazione dell’anca verso l’interno, che prende il nome di antiversione femorale. Nella maggior parte dei casi tale disturbo non ostacola il movimento e le normali attività del bambino. In genere tende a tornare alla normalità con il passare del tempo.

4. Ginocchio varo

Il ginocchio varo è un altro problema ortopedico piuttosto frequente nel bambino. In questi casi, è presente un’eccessiva curvatura del ginocchio verso l’esterno e verso il basso. Nella maggior parte dei casi, il  problema si risolve da sé in modo naturale.

Se l’anomalia persiste oltre i 2 anni d’età o interessa solo una gamba, potrebbe trattarsi di un problema più serio: rachitismo o malattia di Blount. Il rachitismo è un disturbo dello sviluppo osseo derivante da una carenza di vitamina D.

La malattia di Blount è un disturbo dell’osso tibia che provoca una crescita anormale delle ossa. In questi casi, si rende necessario un trattamento ortopedico specializzato. Il ginocchio varo può anche essere ereditario.

5. Ginocchia valghe

Le gambe a X, o genu valgum, sono comuni in quasi tutti i bambini, ma in forma moderata. Si manifestano tra i 3 e i 6 anni, dato che è in questa fase che avviene il naturale processo di allineamento delle gambe.

Di norma, le gambe si raddrizzano da sole con il tempo. Pertanto, raramente è necessario sottoporsi a un trattamento. Se le ginocchia valghe sono accentuate o persistono dopo i 6 anni, è bene consultare un medico.

Come si diagnosticano i disturbi ortopedici nel neonato e nel bambino?

Visita specialistica.
Il pediatra esegue un esame fisico per determinare la presenza di eventuali disturbi ortopedici.

La diagnosi dei disturbi ortopedici in età pediatrica viene solitamente effettuata attraverso un esame fisico condotto ambulatorialmente dal pediatra. Solo in casi specifici vengono richiesti esami aggiuntivi come radiografie, TAC, ultrasuoni, elettromiografia o risonanza magnetica.

In genere, il medico procede con la valutazione dell’arto interessato ed eventualmente chiederà al bambino di camminare.

In caso di piedi piatti, il medico potrà chiedere al bambino di camminare in punta di piedi. Se il problema risiede nel carico sulle punte, osserverà semplicemente l’andatura naturale del bambino.

Il piede varo viene diagnosticato osservando la forma e il posizionamento del piede. In caso di ginocchio varo, si valutano andatura e passo, e in alcuni casi  vengono prescritti degli esami di imaging. Questi ultimi costituiscono il principale metodo diagnostico per le ginocchia valghe.

In caso di disturbi ortopedici l’opzione migliore è chiedere consiglio al pediatra

Tra i disturbi ortopedici frequenti nel neonato e nel bambino vi sono anche i piedi rivolti all’esterno, il piede talo, rivolto verso l’alto o il piede equino, che è simile al varismo, ma più rigido.

Per tali ragioni, è importante prestare attenzione all’andatura del bambino. In caso di dubbi, si consiglia di consultare il pediatra per valutare la situazione. In questo, come in molti altri casi, diagnosi e trattamento precoci possono risultare cruciali.

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