Disturbi sessuali maschili e come risolverli

24 Giugno 2020
Due tra i disturbi sessuali più comuni tra gli uomini sono la disfunzione erettile e l'eiaculazione precoce. In ogni caso c'è soluzione, che sia mediante terapia sessuale oppure di tipo farmacologico. È indispensabile che l'argomento non sia più un tabù per godere di una vita piena.

I disturbi sessuali maschili possono presentarsi occasionalmente oppure prolungarsi nel tempo. A ogni modo, ciascun disturbo richiede una consulenza medica, visto che solo uno specialista può guidarci e valutare adeguatamente il caso per determinarne le cause. In questo articolo presentiamo tre disturbi sessuali maschili tra i più comuni.

Disturbi sessuali maschili

I problemi sessuali maschili non coinvolgono solo chi ne soffre, bensì anche il partner. A questo proposito, è fondamentale poter contare sul sostegno, sulla comprensione e sulla pazienza della coppia per potercela fare.

L’incapacità o le difficoltà riscontrate durante i rapporti sessuali possono essere dovute a cause fisiche o psicologiche. Non poter avere rapporti provoca a sua volta un ulteriore stress che porterà a un circolo vizioso che sfocia nel senso di colpa o nella delusione, che poi indurrà a ulteriori problemi sessuali.

Risulta quindi indispensabile una buona terapia sessuale, preferibilmente di coppia, affinché l’uomo smetta di sentirsi in colpa e possa affrontare i suoi problemi.

Disfunzione erettile

Stress e disturbi sessuali
Lo stress è la principale causa di disfunzione erettile, insieme ad alcol e droghe.

Consiste nell’impossibilità dell’uomo di raggiungere o di mantenere l’erezione e, di conseguenza, il coito. Si tratta di uno dei disturbi sessuali maschili più diffusi, visto che colpisce molti uomini a un certo punto della loro vita, sebbene occasionalmente. Di solito è dovuto a stress, stanchezza, alcol o droghe, ecc.

Se invece si protrae a lungo, va trattato, in quanto può seriamente danneggiare il rapporto di coppia, l’ambiente di lavoro e sociale, ecc. Le cause della disfunzione erettile sono diverse:

  • Di natura psicologica. In genere si tratta della causa più diffusa. Lo stress, l’ansia o la depressione possono provocare stati di inappetenza o di affaticamento che portano alla disfunzione erettile.
  • Cause vascolari. Alcuni disturbi di natura vascolare possono impedire che il sangue fluisca a sufficienza verso il pene per poter raggiungere o mantenere un’erezione. Tra questi disturbi bisogna sottolineare ipertensione, tabagismo o diabete.
  • Cause neurologiche. Alcune condizioni, come la sclerosi multipla o le lesioni del midollo spinale possono provocare lesioni ai nervi tali da impedire l’erezione.
  • Alcuni farmaci possono ridurre la capacità erettile.

Una diagnosi completa da parte dello specialista è fondamentale per intervenire. Sarà così possibile determinare se la causa è di natura psicologica (per esempio, depressione) o di altra natura, e adottare un trattamento adeguato.

In genere, dopo aver escluso problemi più gravi e aver realizzato diversi esami, si consiglia di iniziare con la psicoterapia. In alcuni casi più estremi il medico può prescrivere farmaci come il sildenafil o il tadalafil.

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Eiaculazione precoce

Problemi di coppia
L’eiaculazione precoce si associa a cattive abitudini acquisite durante l’adolescenza.

Si tratta di un problema sessuale per cui l’uomo eiacula involontariamente e prima del dovuto, di solito prima della penetrazione. Di conseguenza, non c’è controllo sull’eiaculazione.

Se non trattato adeguatamente, questo problema può causarne altri, soprattutto associati all’autostima, alla vita di coppia e a quella sociale. Tra le cause di questo disturbo possiamo includere:

  • Immaturità sessuale o mancanza di educazione sessuale
  • Assenza di autostima
  • Ansia
  • Stress
  • Estrema sensibilità
  • Sentirsi insoddisfatti della propria vita sessuale
  • L’età (adolescente o persona in età avanzata)

Oltretutto, esistono diverse forme di eiaculazione precoce: quella primaria (prolungata nel tempo, in genere a partire dall’adolescenza) e quella secondaria (di recente comparsa).

Trattamento dei disturbi sessuali maschili

Esistono esercizi adatti e molto efficaci per aumentare il controllo sull’eiaculazione. D’altra parte, il trattamento cambierà a seconda del disturbo e delle cause. Per questo motivo, una diagnosi corretta da parte dello specialista è di fondamentale importanza. Potrebbe essere necessaria la terapia sessuale; in casi di stress e ansia, la terapia psicologica è indispensabile.

Molto spesso l’eiaculazione precoce è dovuta a cattive abitudini acquisite durante l’adolescenza. Per esempio, nell’affanno di raggiungere il piacere, il giovane potrebbe non avere acquisito il controllo necessario sulla propria eiaculazione (problema che si porterà fino all’età adulta).

Infine, per i casi più estremi, il medico può prescrivere farmaci specialistici. A questo scopo esistono pomate e formule spray che aiutano a limitare la sensibilità del pene, ritardando l’eiaculazione. A ogni modo, i farmaci dovranno sempre essere indicati dal medico.

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Parlare di disturbi sessuali maschili

Uomo dallo psicologo
La terapia sessuale è una strada percorribile se lo scopo è trovare una soluzione ai problemi sessuali maschili e femminili.

I problemi sessuali maschili di cui abbiamo parlato, ovvero la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce, sono piuttosto comuni. Tuttavia, solo una minima parte delle persone colpite si rivolge a uno specialista per trattare questi problemi.

Visto che in molti casi sono scatenati da disturbi psicologici quali stress, depressione o ansia, non affrontarli può peggiorare la situazione, portando la persona a vivere una tale situazione per cui ogni aspetto della sua vita potrebbe risentirne, soffrendo così di depressione e infelicità.

Per poter godere di rapporti sessuali soddisfacenti e mantenere una qualità della vita ottimale da ogni punto di vista è importante che l’uomo superi i propri tabù.

  • Lo specialista può essere d’aiuto.
  • Bisogna parlarne con lui.
  • Non bisogna lasciarsi trascinare in un circolo vizioso di infelicità.
  • Esiste una soluzione.
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  • K. E. Andersson, G. Wagner, “Physiology of penile erection”, Psychological Review, Volume 75Issue 1 January 1995Pages 191-236
  • Chris G. McMahon, “Premature ejaculation”, Indian J Urol. 2007 Apr-Jun; 23(2): 97–108.