Emicrania: la FDA approva il farmaco per prevenirla

· 12 luglio 2018
Solo chi soffre d'emicrania può descrivere l'intensità dei suoi sintomi e quanto angosciante può risultare vedere la propria vita interrotta da questa silenziosa malattia. Potremmo avere a disposizione una nuova opzione per prevenirla e questo rappresenta un dato molto rincuorante per milioni di persone.

Un farmaco innovativo è stato recentemente approvato dalla Food and Drug Administration, conosciuta come FDA. Si tratta di alcune iniezioni che hanno la capacità di prevenire l’emicrania e che si applicano mensilmente. Il nome di questo farmaco è Aimovig, anche se genericamente viene chiamato Erenumab.

Perché è importante il farmaco per prevenire l’emicrania?

Avere ulteriori opzioni per trattare l’emicrania offre delle soluzioni a chi conosce gli angoscianti effetti di questa malattia. Nonostante per molti possa sembrare incomprensibile, doversi chiudere in una stanza buia e in silenzio per mitigare il dolore insopportabile che causa, è una situazione orribile.

La gravità dell’emicrania è tale che, nel 2012, l’Organizzazione mondiale della sanità l’ha dichiarata una malattia debilitante. Fino ad allora, chi ne soffriva doveva sopportare delle accuse per venire meno ai propri impegni per dei “banali mal di testa”. Niente di più lontano dalla realtà.

Questa malattia ha un’importante radice genetica; di fatto, colpisce maggiormente le donne. In altre parole, non è dovuta a determinate abitudini di vita, né allo stress; è per questo motivo che la prevenzione è la migliore delle alternative per venire a patti con essa.

Come agisce l’Aimovig?

I risultati di questo meraviglioso farmaco sono stati esposti nel convegno annuale dell’Accademia Americana di neurologia. In sostanza, secondo quanto afferma la rivista digitale specializzata IFL Scienceil suo beneficio principale è che previene la comparsa dell’emicrania invece di attaccarla una volta che si è presentata.

Ragazzo davanti al computer con emicrania

In occasione di questo evento, è stato segnalato che il suo effetto è talmente duraturo che può essere applicato mensilmente e che non è neanche necessario assumere delle pillole. È sufficiente un’iniezione mensile da 70 a 140 milligrammi.
Questa dose blocca le molecole che trasmettono i sintomi dell’emicrania, che sono quelli che causano l’intenso dolore caratteristico di questo male.

Effetti collaterali e prezzo

D’accordo con le pubblicazioni specializzate in ambito medico, gli effetti collaterali di questo farmaco sono irrisori. Tuttavia, i suoi benefici non sono garantiti alla stessa maniera su tutti i pazienti.

Nelle ricerche presentate, un terzo dei pazienti ha mostrato dei miglioramenti significativi; solo alcuni hanno affermato che i sintomi fossero scomparsi del tutto e, infine, diversi di essi hanno riscontrato effetti palliativi meno potenti.

Non molto accessibile

Purtroppo, dobbiamo anche dire che non è tutto rose e fiori. Il prezzo di questo farmaco è elevato, motivo per cui non sarà facile accedervi in mancanza di una copertura sociale.

L’impresa che lo produce, Amgen, ha annunciato che il prezzo di ciascuna iniezione è di 575 USD. In Europa, intanto, l’Agenzia europea per i medicinali sta valutando l’approvazione di questo farmaco; se il suo ingresso sarà abilitato, il valore dipenderà dalle negoziazioni fra Amgen e i sistemi di salute pubblica.

In un comunicato, l’azienda americana ha difeso l’alto valore del proprio prodotto, argomentando che esso avrà un impatto molto positivo, tanto per i pazienti quanto per i professionisti del settore sanitario. Sono inoltre state espresse le implicazioni finanziarie positive che un farmaco di questo tipo genererebbe.

Altri farmaci per prevenire l’emicrania

Ovviamente, non si tratta della prima alternativa che si propone per prevenire l’emicrania. Esistono altri metodi precedentemente approvati dalla FDA, come ad esempio il metisergide, il propranololo, il timololo e il sodio divalproex.

Tuttavia, il loro uso può generare effetti collaterali; pertanto, è fondamentale che un medico valuti i risultati per adattare le dosi o sospendere la somministrazione, se necessario.

Numeri e dati sull’emicrania

I sintomi dell’emicrania, che includono nausee, sensibilità alla luce e pungenti dolori al cranio, colpiscono più del 10% della popolazione europea. Inoltre: più dell’1% di questi ne soffre almeno una volta ogni tre giorni.

In molti di questi casi si riesce a trattare tali sintomi con farmaci convenzionali e persino fatti in casa, ma vi è anche chi vede la propria vita quotidiana gravemente compromessa dagli effetti negativi di questo male sul proprio stato d’animo.

Pasticche contro l'emicrania e ragazza con testa sulla scrivania

Alcuni dati che devono essere presi in considerazione su questa malattia sono:

  • Colpisce 1 persona su 10.
  •  È solita presentarsi dopo i 20 anni, ma possono soffrirne anche i bambini.
  •  Ve ne sono diversi tipi, che si differenziano a seconda della zona del cervello che attaccano.
  •  La più grave e intensa è l’emicrania nevralgica.
  • Nonostante la causa sia genetica, il fattore scatenante può essere qualsiasi stimolo interno o esterno. È consigliabile prendere nota delle possibili cause degli episodi di emicrania.

Per tutto ciò che abbiamo esposto, e considerando anche i milioni di persone che soffrono questa malattia in tutto il mondo, risulta rincuorante ridurre questi numeri, anche se poco a poco. Se continuano a nascere delle alternative come l’Aimovig, di sicuro migliaia di individui vivranno meglio.

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