Equiseto dei campi: cos’è e a cosa serve

23 marzo 2018
L'equiseto dei campi è noto per le sue proprietà diuretiche, ma i suoi benefici per l'organismo vanno ben oltre. Ha benefici sia internamente che esternamente

L’equiseto dei campi, o coda cavallina, è una pianta dai benefici medicinali e terapeutici. Deve il suo nome alla somiglianza estetica con la coda degli equini.

Per spiegare tutti i benefici che questa pianta apporta alla salute, è necessario iniziare con le sue meravigliose proprietà. Queste vanno dal trattamento antinfiammatorio per ferite e urti a preparati e creme per combattere l’invecchiamento.

Cresce naturalmente vicino alle aree con abbondante acqua: paludi, laghi, fiumi, falde acquifere. È nota per essere una pianta preistorica che, oggi, è comune in diverse regioni del pianeta che coprono vaste aree di Asia, Europa, Nord Africa e Nord America.

A seguire vi diamo maggiori informazioni sull’equiseto dei campi e a cosa serve. I suoi usi, proprietà, componenti e altro ancora.

Cos’è e a cosa serve l’equiseto dei campi

Equiseto dei campi

La pianta dell’equiseto è una specie che non smette mai di crescere. Vale a dire, non obbedisce a un ciclo di espansione per stagioni o per luoghi. Mantiene le radici molto profonde e germoglia sempre tuberi che sono distintivi di questa specie.

Tra i benefici che sono attribuiti all’equiseto dei campi spiccano:

  • Proprietà rigeneranti della pelle
  • Alto contenuto di vitamina E e D
  • Proteine e amminoacidi (indispensabili per la preparazione di unguenti e creme antinvecchiamento)
  • Potente depurativo di origine naturale
  • Antisettico e antinfiammatorio
  • Aiuto per una sana perdita di peso

Composizione chimica

Questo vegetale ha una ricca combinazione di elementi chimici che lo rendono ideale per curare molti disturbi:

  • Minerali: silicio, manganese, alluminio e potassio.
  • Fitonutrienti: saponine, fitosteroli, acido fenolico, acido caffeico, alcaloidi, tannini e bioflavonoidi.

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Contributi per la salute

Equiseto dei campi cicatrizzante

L’equiseto dei campi è ampiamente consigliato per trattare un’ampia varietà di sintomi e combattere condizioni di salute moderate o lievi.

Come cicatrizzante

Grazie alle sue proprietà, promuove la guarigione delle ferite aperte. È particolarmente efficace per quelle che impiegano più tempo del dovuto.

La proteina che rende possibile ciò si chiama “tannino” e agisce completando la formazione di nuovo tessuto sano.

È un eccellente astringente naturale e privo di conseguenze negative note per la pelle.

Antibatterico e antimicotico

Lea scienza ha dimostrato che l’olio essenziale di equiseto dei campi combatte, elimina e riduce la riproduzione e la propagazione di batteri come E. coli o Salmonella enterica.

Si è anche dimostrato efficace contro diversi ceppi di funghi, come la Candida albicans.

Lenitivo e notevole antinfiammatorio

I componenti dell’equiseto aiutano a contrastare l’infiammazione dei tessuti causata da gonfiore e urti di natura traumatica.

Inoltre, funge da leggero calmante contro il dolore di media intensità.

Uso estetico

Cos'è l'equiseto dei campi

Ora conoscete diverse applicazioni dell’equiseto dei campi. Tuttavia, è in cosmetica che questa erba gode di maggiore fama. Tra i diversi usi dell’equiseto, spiccano i suoi contributi alla salute capillare e dermica.

Per capelli e unghie:

  • È perfetta per prendersi cura dei capelli e stimolarne la crescita.
  • Essendo un antimicotico naturale, previene la comparsa e il deterioramento della cuticola nelle unghie ed è ideale per rafforzarne.

Rigenera la pelle:

  • L’alto contenuto di silicio presente in questa pianta accelera la rigenerazione cutanea.
  • Grazie al suo apporto di vitamine D ed E, garantisce un aspetto giovanile ed elastico alla pelle.

Controindicazioni e interazioni con i farmaci

L’equiseto dei campi si rivela una meravigliosa pianta per i suoi usi in medicina ed estetica come abbiamo già esaminato; ma dobbiamo essere particolarmente attenti a combinarlo con farmaci e altri medicamenti.

Per quanto riguarda gli usi medicinali e l’assunzione di questo vegetale, non è consigliabile superare le 6 settimane. Dopo questo tempo, il corpo sviluppa resistenza ai componenti e ne neutralizza gli effetti.

Il consumo eccessivo di equiseto altereranno la salute dell’apparato digestivo e delle mucose del corpo. Bisogna evitare di consumarlo in caso di allergie al salice o all’aspirina.

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