Erisipela: cause, sintomi e trattamento

· 7 maggio 2018
L'erisipela è una infezione batterica che interessa soprattutto l'epidermide. è simile alla cellulite, ma quest'ultima si sviluppa negli strati inferiori della pelle

L’erisipela è causata dal batterio Streptococco del Gruppo A, responsabile anche della faringite streptococcica. L’infezione provoca grandi macchie sulla pelle, e in genere interessa soprattutto la zona del viso e delle gambe.

Sintomi

  • Febbre.
  • Infreddolimento.
  • Brividi.
  • Malessere diffuso.
  • Lesioni cutanee, di solito di colore rosso, gonfie e con bordi rialzati.
  • Compaiono delle bolle nell’area interessata.
  • Quando l’infezione riguarda il volto, l’area infiammata di solito comprende il naso e le guance.
  • Ghiandole infiammate, condizione molto fastidiosa

Cause della erisipela

Cause

Quando gli streptococchi del gruppo A penetrano la barriera esterna dell’epidermide, l’erisipela fa la sua comparsa. È opportuno precisare che questi batteri vivono normalmente nella pelle e in altre superfici senza causare alcun danno. Questi, tuttavia, possono penetrare nella pelle tramite un taglio o una lesione e provocare un’infezione.

Le condizioni che provocano lesioni cutanee, come il piede d’atleta o gli eczemi a volte portano con sé l’erisipela. La malattia può insorgere anche quando i batteri si propagano alle vie nasali a seguito di un’infezione al naso o alla gola.

Come curare l’erisipela?

Trattamento farmacologico

Gli sttreptococchi sono la causa della maggior parte dei casi di erisipela; per questo motivo, la terapia principale continua a essere quella a base di penicillina. Nella maggioranza dei casi di erisipela classica la penicillina somministrata per via orale o intramuscolare è sufficiente. Deve essere somministrata per 5 giorni, ma se l’infezione non dà segni di miglioramento, è necessario prolungare la durata della cura.

Se il paziente è allergico alla penicillina, è possibile usare cefalosporine di prima generazione. Le cefalosporine possono dare luogo a reazioni incrociate con la penicillina e devono essere assunte con cautela dai soggetti con precedenti di allergia a quest’ultima.

La clindamicina continua a essere una opzione terapeutica, benché gli streptococchi del gruppo B risultino essere resistenti a essa.

Il trattamento dello Streptococco aureo di solito non è necessario per le infezioni topiche. Deve però essere preso in considerazione in pazienti che non presentano miglioramenti o con forme atipiche di erisipela, tra cui quella bollosa.

Alcuni studiosi ritengono che l’erisipela facciale vada curata con un antibiotico resistente alla penicillinasi come la dicloxacilina o la nafcillina. Lo scopo è contrastare una possibile infezione da S. aureo, ma non si hanno prove a supporto.

La roxitromicina e la pristinamicina sono estremamente efficaci nel trattamento dell’erisipela. Diversi studi ne hanno dimostrato una maggiore efficacia e minori effetti collaterali rispetto alla penicillina. La Food and Drugs Administration (FDA) degli Stati Uniti non ne ha approvato l’uso in territorio americano, anche se risultano usati in Europa.

La FDA ha approvato 3 antibiotici, l’oritavancina (Orbactiv), la dalbavancina (Dalvance) e il tedizolid (Sivextro) per il trattamento delle infezioni batteriche acute e della struttura cutanea. Questi agenti sono attivi contro lo S. aureo (inclusi i ceppi resistenti alla meticillina), lo Streptococco pyogenes, agalactiae e anginosus, e altri.

La maggioranza delle persone affette da erisipela può essere effettuare la cura in casa, ma alcune forme possono richiedere un trattamento ospedaliero. A seconda della gravità della propria condizione, il trattamento può comprendere rimedi fatti in casa, medicine o chirurgia.

Chirurgia

La chirurgia si rende necessaria quando l’erisipela ha avuto una progressione rapida e ha causato la morte del tessuto sano (necrosi). Può essere necessaria una operazione chirurgica per rimuovere il tessuto morto. Anche se la maggior partedei casi di erisipela si risolve senza complicazioni dopo la cura antibiotica adatta, il trattamento rapido rimane cruciale.

Oltre alla sommnistrazione di antibiotico, la cura del paziente comprende quanto segue:

Trattamento sintomatico del dolore e della febbre

  • Impacchi freddi.
  • Idratazione (ingestione orale se possibile)
  • Sollevamento dell’arto colpito per ridurre l’infiammazione e il dolore.
  • Bendaggi in soluzione fisiologica, da applicare alle lesioni ulcerate e necrotiche e che devono essere cambiate dalle 2 alle 12 ore a seconda della gravità dell’infezione.

Rimedi naturali contro l’erisipela

Olio di mandorle

  • Olio di mandorle. L’olio di mandorle spremuto a freddo è uno dei metodi più efficaci per eliminare le macchie rosse dell’erisipela. Dopo qualche applicazione, la pelle recupera completamente come se le lesioni non si siano mai verificate.
  • Trattamento all’assenzio. Lavate la zona con tè all’assenzio due volte al giorno. In seguito, assumete le medicine prescritte dal medico. La cosa più probabile è che prescriva antibiotici, che sono molto efficaci nella fase iniziale della malattia.
  • Rimedio a base di lattuga. L’applicazione di cataplasmi a base di lattuga è un altro sorprendente trattamento naturale per l’erisipela. Assicuratevi di scaldarlo lievemente prima di applicarlo.
  • Impacco di altea. Un altro impacco che potete provare è quello con foglie di altea bollite.

Dieta consigliata per l’erisipela

Si consiglia di ingerire una buona quantità di frutta (circa il 20% dei pasti consumati giornalmente), nonché una dieta che elimini del tutto fritture e carne. Al loro posto si consiglia di mangiare pesce e uova. Questa dieta deve essere seguita per sei mesi, con piccole pause.

Bibliografia

Erysipelas Treatment & Management, MedScape, https://emedicine.medscape.com/article/1052445-treatment

Which treatment for erysipelas? Antibiotic treatment: drugs and methods of administering, PubliMed.gov. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11319362

Erysipelas: Causes, symptoms, and treatment, Medical News Today, https://www.medicalnewstoday.com/articles/317973.php

Erysipelas, National Organization for Rare Disorders NORD, https://rarediseases.org/rare-diseases/erysipelas/

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