Fosfatasi alcalina alta: 5 cause

· 31 marzo 2018
Quando i valori della fosfatasi alcalina non sono su livelli normali, è possibile che la causa sia dovuta a qualche tipo di complicazione o situazione particolare.

La fosfatasi alcalina è un enzima che si trova nella maggior parte dei tessuti del corpo ma che predomina nel fegato, così come nelle vie biliari e nel tessuto osseo.

Inoltre, viene distribuita in varie forme: i cosiddetti isoenzimi originari del fegato e delle ossa.

Tutti essi possono quantificarsi separatamente se così viene richiesto da un determinato esame del sangue.

  • I valori normali vengono descritti in un rango che va dai 30 ai 140 UI/L.
  • Quando questi livelli superano il limite, si può sospettare della presenza di diverse malattie. Varie sono infatti le cause che portano a un suo aumento.

5 cause che incrementano i valori della fosfatasi alcalina

1. Malattie del fegato

uomo con fegato infiammato

I valori della fosfatasi alcalina possono alterarsi e aumentare a causa di diverse malattie del fegato.

È il caso, ad esempio, dell’epatite virale, nel corso della quale non solo aumentano le transaminasi, ma anche questo enzima. Ciò a causa dell’infiammazione dell’organo e della sovrapproduzione di bilirubina.

La stessa cosa avviene in altre malattie acute, come l’ostruzione delle vie biliari nella colecistite e in malattie croniche come la cirrosi epatica o le conseguenze di un cancro al fegato.

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2. Malattie delle ossa

  • Una delle malattie delle ossa che causa l’aumento della fosfatasi alcalina è la malattia ossea di Paget.

In questa patologia, le ossa sono caratterizzate da una deformità e un gonfiore progressivo. Tuttavia, mantenendo sotto controllo la malattia, i livelli possono tornare a regolarsi.

  • Questo enzima aumenta anche come conseguenza di alcuni tipi di cancro che creano metastasi e invadono le ossa.

Esattamente come nel caso anteriore, se contano su un trattamento opportuno ed efficace, i valori potranno tornare ad un rango normale.

3. Tumori

cellule cancerogene

Uno dei tumori o processo neoplastico che si ripercuote sull’innalzamento della fosfatasi alcalina è il linfoma di Hodgkin.

Si tratta di un tumore dei linfonodi che ha la caratteristica di far aumentare i livelli di questo enzima visibili da esami del sangue.

Come parte del problema di questo linfoma, c’è l’alterazione nella funzione epatica, cosa che fa in modo che i valori della fosfatasi alcalina vengano alterati.

Tuttavia, ciò viene determinato in laboratorio solo negli stadi avanzati della malattia, pertanto questo implica che si tratti di un segnale di gravità e di fasi particolarmente serie della condizione.

Altri tumori che sono produttori di fosfatasi alcalina sono quelli a:

  • Polmoni
  • Ovaie
  • Prostata
  • Faringe
  • Testicoli

Anche le leucemie rientrano nel gruppo di queste malattie, infatti vengono da linee simili a quelle del linfoma.

4. Gravidanza

A partire dal terzo trimestre, la placenta nella madre produce l’enzima fosfatasi alcalina.

Ciò influisce sui valori generali della madre e li fa aumentare, raggiungendo una quota che va dai 140 ai 250 UI/L.

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Tuttavia, dato che si tratta di una condizione fisiologica, questo incremento dell’enzima non costituisce un elemento di allarme, in quanto si tratta di una sostanza necessaria per la sintesi delle proteine, la calcificazione delle ossa e delle cartilagini nel feto.

Se dopo la nascita i livelli dell’enzima continuano ad essere elevati, bisogna dunque cercare quali altre cause lo provochino.

5. Farmaci specifici

farmaci e siringa

Molti dei farmaci che vengono prescritti con frequenza, anche per malattie e disturbi all’ordine del giorno, hanno la caratteristica di far aumentare l’enzima fosfatasi alcalina visibile attraverso degli esami del sangue.

Tra i farmaci che comunemente presentano tale effetto come parte della propria azione, troviamo:

  • Antiacidi come la ranitidina
  • Antiepilettici e anticonvulsivanti come la fenitoina e la carbamazepina
  • Antibiotici macrolidi come l’eritromicina
  • Antipertensivi calcio-antagonisti come il verapamil.

Per tale ragione, quando ci si reca dal medico, è importante informarlo riguardo ai farmaci che si assumono.

In tal modo è possibile prevedere l’aumento della fosfatasi alcalina senza pensare direttamente a possibili malattie che ne possono star incrementando i valori.

Ciò si può ottenere grazie ad una cartella clinica favorevole e ad una buona relazione tra medico e paziente.

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