Gemelli monozigoti ed eterozigoti: quali differenze?

29 Settembre 2018
Conoscere la differenza tra gemelli monozigoti ed eterozigoti è fondamentale per sapere quali accorgimenti seguire durante la gravidanza per un corretto sviluppo dei feti

Sono molte le donne che vorrebbero una gravidanza “doppia”, soprattutto perché pensano che in questo modo i loro figli potranno condividere momenti meravigliosi insieme. Ma vi siete mai chiesti qual è la differenza tra gemelli monozigoti ed eterozigoti?

La differenza risiede nel modo in cui l’ovulo o gli ovuli sono stati fecondati. I monozigoti si formano dalla separazione di un ovulo fecondato da un solo spermatozoo. Gli eterozigoti, invece, si formano a partire da due ovuli diversi, dunque fecondati da due spermatozoi.

Vediamo più in dettaglio le differenze tra gemelli monozigoti ed eterozigoti.

Perché è importante conoscere le differenze tra gemelli monozigoti ed eterozigoti?

Ecografia

È importante conoscere la differenza tra gemelli omozigoti ed eterozigoti perché le gravidanze vanno trattate in modo diverso in un caso o nell’altro. Sebbene la maggior parte di queste gravidanze trascorrano con assoluta normalità, in alcuni casi potrebbero presentarsi delle complicazioni, come la sindrome da trasfusione feto fetale o il ritardo nella crescita intrauterina.

Monitorare adeguatamente la gravidanza gemellare è fondamentale per sapere quanto prima come comportarsi. Di solito dall’ecografia del primo trimestre è possibile definire se si tratta di gemelli monozigoti o eterozigoti. Contemporaneamente, è possibile individuare possibili anomalie fetali o qualunque altro tipo di complicazione.

Alcuni fattori aiuteranno a capire se si aspettano gemelli eterozigoti o monozigoti.

Leggete anche: La gravidanza: legame magico con un essere che già amiamo

Curiosità sui gemelli monozigoti ed eterozigoti

Diversa fecondazione

I gemelli dizigoti -ovvero  eterozigoti- sono quelli nati dalla fecondazione di due ovuli e di due spermatozoi. Al momento della fecondazione, l’ovaio libera due ovuli. Dato che l’uomo produce milioni di spermatozoi, può capitare che siano due gli ovuli fecondati.

Durante la gravidanza, ciascuno dei feti ha il proprio sacco amniotico e la propria placenta. Per questo motivo i gemelli possono essere di sesso diverso o uguale, e potrebbero anche somigliarsi appena, solo come fratelli nati da parti distinti.

I gemelli monozigoti sono quelli nati dalla fecondazione di un solo ovulo. Questo dà origine a uno zigoto che poi si divide in due, dando vita a due feti. Se la suddivisione di verifica tra il primo e il quarto giorno dalla fecondazione, ognuno dei due feti avrà la propria placenta e il proprio sacco amniotico. Se si verifica tra il quarto e l’ottavo giorno, ogni feto avrà il proprio sacco, ma condivideranno la placenta.

Si verifica una sorta di “clonazione naturale”. Sebbene ognuno dei gemelli si sviluppi in modo indipendente, si formano a partire dallo stesso ovulo e dallo stesso spermatozoo. Pertanto, condividono lo stesso patrimonio genetico e sono fisicamente identici.

I gemelli possono essere di sesso opposto

Non è raro che su 100 gravidanze eterozigoti, la metà presentino gemelli di sesso opposto. Questo significa che 25 nascono maschi e 25 nascono femmine. I gemelli di sesso diverso si sviluppano in modo diverso, non solo perché parliamo di due individui distinti, ma anche perché il loro sesso influisce sullo sviluppo.

I bambini sviluppano maggiormente le proprie abilità fisiche. Questo significa che imparano prima a gattonare, poi a correre e a saltare.

Le bambine invece sono più comunicative e invece di iniziare a gattonare o a camminare, pronunciano le loro prime parole.

I gemelli monozigoti si assomigliano e sono quasi identici

I gemelli monozigoti condividono lo stesso patrimonio genetico dato che sono nati entrambi dallo stesso ovulo fecondato poi divisosi. Qualunque differenza tra loro una volta nati sarà dovuta a fattori esterni (ad esempio, all’alimentazione e allo sport).

Sebbene fisicamente sembrino uguali, ci sono molte caratteristiche che li contraddistinguono. Ad esempio, le impronta digitali. Durante la gravidanza, infatti, ognuno dei gemelli tocca il sacco amniotico in punti diversi, il che genera diverse linee sulle dita e, per questo motivo, presenteranno alla nascita impronta digitali diverse l’uno dall’altro.

I feti interagiscono all’interno dell’utero, ovvero, si cercano tra di loro per istinto. Quando si trovano all’interno del ventre materno, cercano il contatto più con il gemello che con se stessi. Sin dal primo momento di sviluppo, si crea tra loro un vincolo indissolubile.

Si sviluppano come se l’uno fosse lo specchio dell’altro. Se uno è destrimane, l’altro sarà mancino; se uno avrà una voglia sul braccio destro, l’altro ne avrà una uguale sullo stesso punto, ma sul braccio sinistro. Questa è una delle differenze tra gemelli monozigoti ed eterozigoti.

Può interessarvi anche: Piangere durante la gravidanza: influisce sul feto?

I gemelli eterozigoti condividono solo il 50% del proprio DNA

DNA

 

Tutti gli esseri umani hanno due copie di ogni gene, una ereditata dalla madre e l’altra dal padre. Questo significa che la metà dei geni provengono dall’ovulo e l’altra dallo spermatozoo.

Sviluppandosi da ovuli e spermatozoi diversi, i gemelli eterozigoti condividono solo un 50% del patrimonio genetico. Possono anche presentare un diverso gruppo sanguigno. Sono fratelli che nascono dallo stesso parto, senza nessun’altra somiglianza.

Conclusioni

Il concepimento di due bebè può inizialmente generare confusione. Dare alla luce una coppia di gemelli non è ereditario, mentre lo è avere gemelli eterozigoti. Se in famiglia ci sono stati casi di gemelli eterozigoti, è probabile che questo evento si ripresenti ogni due o tre generazioni.

Uno studio condotto dal dottor Gary Steinman ha evidenziato che consumare derivati del latte potrebbe aumentare le probabilità di concepire gemelli. Si è arrivati a questa conclusione dopo aver messo a confronto i dati sui gemelli nati da madri vegane e quelli concepiti da madri con un’alimentazione onnivora.