I bambini mordono: come comportarsi?

· 8 ottobre 2018
Non è piacevole essere chiamati dalla maestra di nostro figlio perché ha dato un morso a un compagno o perché ne ha ricevuto uno. Come comportarsi quando i bambini mordono?

I bambini mordono quando sono incapaci di gestire le emozioni negative che provano. In linea di massima, i bambini iniziano a mordere intorno ai 2-3 anni. È il momento in cui cominciano a sperimentare emozioni del tutto nuove (come l’ira, la frustrazione, la rabbia o la gelosia) e non sapendo come canalizzarle reagiscono mordendo.

Non è detto che sia per forza sintomo di un problema grave, ma si tratta di un fenomeno piuttosto frequente. I bambini mordono perché non sono ancora capaci di esprimere in maniera adeguata quello che provano, che manifestano attraverso i morsi.

Perché i bambini mordono?

Capire le ragioni che soggiaciono a questo comportamento è il primo passo per riuscire a correggere la condotta aggressiva dei nostri figli. Di solito, i bambini mordono quando si trovano con persone estranee alla famiglia o quando non sono insieme ai genitori.

Ma, talvolta, può anche succedere che le vittime dei morsi siano gli stessi genitori o i fratelli. I morsi celano delle ragioni che è bene scoprire al più presto. I bambini possono mordere perché esistono dei fattori, in famiglia, che li turbano, come ad esempio:

  • La morte di un parente stretto o di uno dei genitori;
  • L’arrivo di un fratellino che scatena la gelosia;
  • Il divorzio o la separazione dei genitori;
  • Un trasloco o un trasferimento che cambiano l’ambiente conosciuto e la conseguente perdita dei punti di riferimenti del bambino;
  • Episodi di violenza domestica di cui il bambino è testimone;
  • Incapacità di gestire la frustrazione, la solitudine o l’impotenza;
  • Bisogno d’affetto o di maggior autonomia;
  • Eccessiva stimolazione o uno stato di nervosismo acuto;
  • Imitazione del comportamento aggressivo (mordere perché si è stati morsi);
  • Incapacità di esprimere affetto nel modo corretto;
  • Sensazioni di rabbia o paura.

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Cosa fare quando i bambini mordono?

Bimba che morde un bambino

I bambini mordono in tenera età, è piuttosto normale, così come lo è che smettano di farlo man mano che crescono. Tuttavia, questa prospettiva non basta per rassicurare i genitori dei bambini che mordono e, ancor meno, i genitori delle vittime dei morsi.

In ogni caso, se vedete i vostri figli mordere o se siete stati avvisati dalla maestra che l’hanno fatto, vi consigliamo di seguire le indicazioni che vi diamo a a seguire. È un buon modo per aiutare i vostri bambini a superare questa tappa il più in fretta possibile.

Accudire il bimbo che è stato morso senza trascurare il bimbo che l’ha dato

Con molta calma e delicatezza, controllate il bambino che è stato morso, senza però ignorare il bambino che ha compiuto l’azione. Prendetevi cura innanzitutto del bambino aggredito, assicurandovi che non abbia bisogno di cure mediche: in questo modo farete capire all’aggressore che il suo comportamento non attira la vostra attenzione.

Allo stesso tempo, coinvolgete il bambino che ha dato il morso nelle cure del bimbo che lo ha ricevuto per fargli capire che la sua azione ha causato un danno e ha provocato dolore. Cercate, però, di non trattare con freddezza il piccolo aggressore: una reazione del genere, infatti, provocherebbe solo un ulteriore allontanamento di quest’ultimo che, chiudendosi in se stesso, non vi ascolterebbe più né vi spiegherebbe il perché del suo comportamento.

Mantenere la calma e non punirlo

Anche se in questi casi è facile perdere la pazienza davanti al proprio figlio che si è appena comportato male, bisogna saper mantenere la calma.Una reazione violenta, infatti, come una ramanzina eccessiva o un castigo, non farebbero che alimentare in lui l’ira e la frustrazione che scatenano questo genere di comportamento.

Con calma e molto tatto, cercate piuttosto di dare una spiegazione semplice al piccolo per fargli capire che mordere fa male e che, per quanto sia arrabbiato, è una cosa che non deve più fare.

Parlare con il bambino di come si deve comportare quando è arrabbiato

Dite ai vostri figli di chiedere aiuto a un adulto quando si sentono arrabbiati. Dato che questi episodi sono più frequenti all’asilo e alla scuola materna, insegnate ai bimbi a esprimere verbalmente quello che li infastidisce e ad avvisare la maestra quando sono arrabbiati. In questo modo, impareranno a parlare piuttosto che a mordere chi li ha fatti arrabbiare.

Se, ad esempio, un compagno gli ha preso un giocattolo con cui stava giocando, il bambino deve imparare a dire all’altro bimbo che ciò che ha fatto non gli piace. Dovrà poi avvisare subito la maestra, affinché sia lei a risolvere il conflitto.

Ovviamente è molto importante parlarne anche con la maestra o con chi si occupa dei bambini per sapere in che modo affronta le condotte aggressive dei bambini.

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Usare il rinforzo positivo

Un metodo molto efficace in questi casi è il rinforzo positivo: invece di concentrarvi sul comportamento aggressivo, mettete in risalto la buona condotta. Dai 3 anni in poi, i bambini si divertono giocando con i loro coetanei. Tutti le volte che i vostri figli giocano tranquillamente con gli amici, elogiatene le buone maniere: “Come hai giocato bene con il tuo amico! Bravo, ti sei comportato proprio bene!”

Allo stesso tempo, non ignorate la questione dei morsi, al contrario, parlatene apertamente. A pranzo, per esempio, cogliete l’occasione per spiegare ai bambini a cosa servono i morsi (a mangiare, a sentire i sapori, ecc.) e perché, invece, non bisogna mordere gli amici.

Non mordere mai i propri figli

C’è chi pensa che ricambiano il morso, il bambino capirà quanto è doloroso mordere. È un grave errore. Il bambino che riceve un morso dai genitori imparerà che si tratta di una condotta ammissibile per esprimere collera e rabbia.

Ricordate sempre che l’esempio che diamo ai nostri figli vale più di qualsiasi discorso. Non mordeteli, nemmeno quando state giocando o scherzando.

Controllare e fermare

Bambini che litigano

Mentre i bambini imparano ad autocontrollarsi, dovete fare attenzione ai fattori che li spingono a mordere. Solo individuando le cause, potrete risolvere il problema alla radice ed evitare che si ripeta.

Quando vedete che i vostri figli stanno per mordere, dovrete agire con fermezza. Senza perdere la calma, prendeteli da parte e spiegate loro che quello che stanno facendo non va bene. “Non è giusto mordere. Non devi mordere il tuo amico”.

Conclusioni

Infine, ma non meno importante, ricordate ai vostri figli che li amate. L’affetto che saprete trasmettere loro li aiuterà a esprimersi liberamente e a raccontarvi quali sono i sentimenti che li spingono a mordere e a perdere il controllo. Fate sapere loro che non approvate questo tipo di comportamento, ma non per questo avete smesso di amarli.

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