Idee per riutilizzare l’olio da cucina usato

8 aprile 2015
La dispersione dell'oliio usato può essere dannosa per l'ambiente. Esistono diverse alternative interessanti per riciclarlo.

Cosa fate di solito con l’olio da cucina usato? C’è chi lo conserva in un recipiente per poi buttarlo in un contenitore apposito per il riciclaggio. Se nella vostra città quest’opzione non esiste, forse lo buttate in giardino, nel cestino della spazzatura o, semplicemente, lo gettate nello scolo del lavello.

Gettare l’olio da cucina usato nel tubo di scarico non è una pratica adeguata e probabilmente lo sapevate già. L’olio, infatti, si mescola con i residui dei detergenti e, oltre ad intrappolare tutti i tipi di batteri, piano piano si accumula nelle tubature fino a ostruirle. È un rischio e, inoltre, un vero e proprio pericolo per l’ambiente. Potete risolvere il problema dando un’occhiata a queste interessanti alternative per riciclare adeguatamente l’olio da cucina usato.

Che ne dite di provarle?

Conseguenze dell’olio da cucina usato sull’ambiente che ci circonda

A volte non siamo coscienti delle conseguenze che le nostre azioni e le nostre attività quotidiane hanno sull’ambiente. Un pezzo di carta lasciato in un bosco, una bottiglia di plastica buttata via su una spiaggia, quell’olio da cucina usato che gettiamo nel tubo di scarico… Tutto ciò ha delle conseguenze e dobbiamo sempre ricordarlo.

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Ecco cosa succede davvero quando gettiamo via l’olio da cucina usato:

  • L’olio da cucina usato ostruisce le tubature. Quando si mescola con altre sostanze chimiche come gli ammorbidenti o i detergenti, crea uno strato gelatinoso che intrappola residui e batteri. Ciò scatena un cattivo odore e attrae scarafaggi o roditori nella nostra cucina.
  • Dobbiamo inoltre considerare i costi elevati in cui incorreremmo per riparare le tubature.
  • Sapete cosa succede quando l’olio da cucina usato arriva ai fiumi o al mare? L’olio, come tutti saprete, no si mescola con l’acqua, bensì rimane in superfice creando una specie di manto che impedisce la corretta ossigenazione dell’acqua. Di conseguenza, poco a poco la fauna marina scompare.
  • Parte di quest’olio si attacca alle branchie e alla pelle dei pesci.
  • Se gettiamo l’olio da cucina in giardino, piano piano la terra diventerà infertile.

Idee per riutilizzare l’olio da cucina usato

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Volete saperne di più?

È normale che la nostra cucina si riempi di cattivi odori, ma è un problema che si può risolvere molto facilmente grazie ai consigli in questo articolo: Come eliminare il cattivo odore in casa.

1. Detersivo per i panni fatto in casa

Avrete bisogno dei seguenti prodotti:

  • 1 litro di olio da cucina usato.
  • 200 grammi di soda caustica.
  • 10 litri d’acqua.
  • 100 grammi di olio essenziale di lavanda.

Ecco i passi da seguire per preparare questo detersivo fatto in casa:

  • Cercate un luogo ventilato, lontano dai bambini e dagli animali domestici. Indossate dei guanti di plastica e degli occhiali protettivi.
  • Prendete un secchio e riempitelo con 5 litri d’acqua fredda.
  • Inserite la soda caustica poco alla volta, facendo attenzione a non schizzare. Usate un bastone di legno per mischiare la miscela ed evitate di respirare i vapori che ne fuoriescono. È pericoloso e ricordate che la miscela inizierà a riscaldarsi e a schizzare, il che potrebbe provocarvi delle scottature.
  • Aggiungete l’olio da cucina usato continuando a mescolare. Una volta ottenuta una miscela omogenea, aggiungete anche l’olio essenziale di lavanda.
  • Dovete mescolare in modo costante e, soprattutto, essere pazienti. Si tratta di una procedura che richiede tempo, poco più di mezz’ora durante la quale non dovete mai smettere di mescolare con il bastone di legno. Vedrete che, poco a poco, la miscela cambierà consistenza e che, alla fine, otterrete una miscela omogenea e spessa.
  • Lasciate che il detersivo fatto in casa riposi per un giorno intero. Dopo 24 ore, aggiungete altri 5 litri d’acqua e mescolate bene. Lasciate riposare nuovamente la miscela.
  • L’ideale sarebbe ripetere la procedura durante 5 giorni. Mescolate il tutto la mattina (non è necessario aggiungere acqua ogni volta). Vedrete come si va solidificando e acquisisce la consistenza del sapone, molto simile a quello che si trova al supermercato. Una volta completata la procedura, potete conservarlo in dei contenitori adatti e iniziare a usarlo. È davvero fantastico!

2. Candele fatte in casa con olio da cucina usato

Avrete bisogno dei seguenti ingredienti:

  • Un bel vasetto o una boccetta dove mettere la candela.
  • Del fil di ferro da usare come base per lo stoppino.
  • Un filo di cotone circa 4 cm più lungo rispetto all’altezza del vasetto che avete scelto.
  • Olio da cucina usato, quanto basta a riempire il vasetto.
  • 2 gocce di olio essenziale di sandalo.

Come si prepara la candela?

  • È molto semplice. La prima cosa da fare e lasciare che l’olio da cucina usato riposi, almeno durante tutta una notte. Il giorno dopo, filtrate l’olio; potete usare della stoffa, per ottenere un olio più puro e senza residui.
  • Ora procedete con la preparazione dello stoppino per la candela. Usate il fil di ferro per la base. Dovete fare in modo che il filo di cotone resti in piedi al centro della candela per poterlo accendere. Dovete quindi creare una piccola base arrotolando il fil di ferro e poi attaccandoci il filo di cotone (come vedete sopra nell’immagine).
  • E ora? Posizionate lo stoppino al centro del vasetto e versate l’olio da cucina usato, facendo molta attenzione a non riempirlo del tutto. Infine, aggiungete le gocce di olio essenziale di sandalo.
  • Davvero molto facile! Ora potete accendere la vostra candela fatta in casa.
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