Il miele è pericoloso per i neonati. Scoprite perché

1 Giugno 2020
Il miele può contenere il batterio Clostridium botulinum, la cui proliferazione nell'apparato digerente del neonato, ancora immaturo, può provocare il rilascio di tossine pericolose, responsabili di una malattia conosciuta come botulismo infantile.

Perché il miele è pericoloso per i neonati? Sappiamo tutti che il miele è uno degli alimentI più sani e nutrienti, il cui sapore inconfondibile lo rende un dolce naturale.

Per questo motivo, i nostri genitori e i nostri nonni vi inzuppavano il ciuccio per far tranquillizzare i neonati. Nonostante ciò, la scienza ha dimostrato che il miele è pericoloso per i neonati, e che in nessun caso deve essere somministrato ai bambini prima del primo anno di vita.

Il miele è pericoloso per i neonati perché può contenere il batterio del botulismo

Gli esseri umani consumano miele da migliaia di anni. È considerato uno degli alimenti naturali più nobili e i suoi benefici sono numerosi e noti. Dall’antico Egitto fino ai giorni nostri, il miele è sempre stato un ingrediente fondamentale in molte ricette, apportando nutrienti e dolcezza naturale.

Ma proprio perché è un prodotto che viene dalla natura, il miele contiene un batterio, il Clostridium botulinum, che può essere molto pericoloso per i bambini fino ai 12 mesi.

La ragione è molto semplice: la flora intestinale dei neonati non ha ancora raggiunto la maturità, motivo per cui le spore di questo batterio possono proliferare nel loro intestino; queste rilasciano tossine botuliniche, considerate tra le sostanze più mortali che si conoscano.

La malattia che ne deriva prende il nome di botulismo infantile, un tipo di botulismo che colpisce in particolar modo i neonati al di sotto dei 12 mesi e che può essere mortale. Passato l’anno d’età, tuttavia, le difese naturali del bambino sono già sufficientemente sviluppate da impedire la proliferazione di questo batterio.

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Il botulismo infantile: ecco perché il miele è pericoloso per i neonati

Il miele è pericoloso per i neonati a causa del batterio del botulismo
Il botulismo è causato dal batterio Clostridium botulinum. Nei neonati, può svilupparsi facilmente, perché il loro sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato.

Il Clostridium botulinum è un bacillo comunemente presente nella terra. Si trova praticamente in qualsiasi alimento, vegetale o animale.

Questo batterio ha una fase di spora, che può permanere in stato latente fino a quando non si trova nelle condizioni ideali per moltiplicarsi e crescere. Comune soprattutto nelle conserve fatte in casa, predilige ambienti con poco ossigeno e non tollera, in generale, gli ambienti acidi.

Inoltre, non si sviluppa nelle soluzioni ad alto contenuto di zuccheri. Ecco perché, in particolar modo nel miele, resta in stato latente, aspettando di trovarsi in un ambiente più consono alla sua crescita.

Quando il miele viene ingerito da un bambino di età inferiore all’anno, lo zucchero del nettare si diluisce nei suoi succhi gastrici, ancora poco acidi e in cui la quantità di ossigeno è scarsa.

In questo ambiente, il Clostridium trova le condizioni idonee per iniziare la sua proliferazione e crescita, rilasciando le tossine botuliniche.

Queste, attraverso il flusso sanguigno, raggiungono le terminazioni neuromuscolari, provocando in alcuni casi il botulismo infantile, una patologia altamente pericolosa che richiede il ricovero immediato.

Sintomi del botulismo infantile

Il botulismo infantile colpisce il sistema nervoso, pertanto può presentarsi con una vasta gamma di sintomi. I primi compaiono 12-24 ore dopo l’ingresso del batterio. I più frequenti sono:

  • Respirazione lenta o difficoltà respiratoria
  • Stitichezza
  • Debolezza generalizzata
  • Pianto debole
  • Letargia
  • Riflesso di vomito ridotto
  • Vista doppia o sfocata
  • Bocca asciutta
  • Palpebre pesanti
  • Flaccidità generale
  • Alimentazione lenta
  • In casi estremi: paralisi del tronco, braccia e gambe o paralisi del sistema respiratorio

Diagnosi e cura

Diagnosi del botulismo infantile
Se notate i sintomi del botulismo, rivolgetevi immediatamente al pronto soccorso. È una malattia pericolosa che prevede il ricovero del bambino per il trattamento.

La descrizione dei sintomi da parte dei genitori sono il primo segnale che può portare il pediatra a diagnosticare il botulismo. Per confermarlo, sarà sufficiente un’analisi delle feci del neonato per verificare la presenza di tossine botuliniche.

Dobbiamo tenere a mente che il botulismo infantile richiede un’ospedalizzazione immediata. Come già indicato, questa patologia colpisce il sistema nervoso e può provocare insufficienza respiratoria. È dunque necessario che il neonato venga ricoverato per rimanere sotto osservazione costante.

L’esito del trattamento dipende dalla diagnosi precoce e dalla somministrazione dell’antitossina botulinica in tempo. Nei casi più gravi è possibile che il piccolo abbia bisogno di respirazione assistita o di alimentazione endovenosa.

In ogni caso, in genere le condizioni di salute del piccolo iniziano a migliorare dopo alcune settimane o mesi e solo nei casi più gravi l’azione della tossina può provocare la morte per insufficienza respiratoria.

Solo il miele è pericoloso per i neonati a causa del botulino?

Il miele non è l’unico alimento che può contenere il Clostidrium botulinum. Anzi, come abbiamo già menzionato, questo batterio è ampiamente presente in natura. Risulta pertanto molto difficile riconoscere la fonte delle spore e il miele non è certo l’unica.

l batterio del botulino, di fatto, si può trovare anche nella terra o nella polvere ed essere trasportato dall’aria. Ne consegue che i neonati possono addirittura ingerirlo per inalazione, motivo per cui si sconsiglia di non esporli ad ambienti troppo polverosi o in cui si stanno realizzando dei lavori di spostamento della terra.

A causa della gravità di questa malattia e alla difficoltà di rimozione del batterio dal corpo, è necessario fare particolare attenzione a qualsiasi possibile fonte per evitare il contagio e la possibile epidemia.

L’OMS ha un programma speciale di controllo della sicurezza e di vigilanza alimentare volto a promuovere la valutazione dei rischi e contenere la diffusione di questa patologia.

Anche se le epidemie di botulismo sono molto rare, sono sempre un’emergenza per la salute pubblica e bisogna stabilire subito se si tratta di una contaminazione naturale, accidentale o deliberata. In questo modo si potranno prevenire ulteriori casi e trattare efficacemente gli individui colpiti.

Raccomandazioni per prevenire il botulismo infantile

Barattolo che contiene miele
Il principale mezzo per prevenire il botulismo infantile dovuto all’ingestione del miele è evitare questo alimento. Tuttavia, bisogna sempre tenere in considerazione che il batterio può essere ingerito per altre vie.

Dal momento che non esiste un vaccino contro il batterio responsabile del botulismo, l’ideale è prevenire. Per questo, i pediatri consigliano:

  • Non dare il miele a neonati di età inferiore ai 12 mesi.
  • Come il miele, anche lo sciroppo di mais può contenere questo batterio, motivo per cui anche questo va evitato prima del primo anno di vita.
  • Evitare l’esposizione del neonato a polvere o terra che possa essere contaminata.
  • Bollire ad alte temperature gli alimenti che si conservano in casa (soprattutto le conserve fatte in casa).
  • Mantenere un’igiene adeguata.

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Ecco perché il miele è pericoloso per i neonati

Anche se è un alimento dolce dalle importanti proprietà nutritive, il miele è pericoloso per i neonati perché aumenta il rischio di contrarre il botulino infantile. Ciò si deve all’insufficiente sviluppo del sistema immunitario che, quindi, non è in grado di combattere il microrganismo che causa questa malattia.

Ma come abbiamo visto, il miele non è l’unica fonte. È dunque importante fare sempre attenzione all’igiene e ai consigli degli esperti in modo da tenere i nostri piccoli lontani dal pericolo.