Il rabarbaro: benefici ed effetti indesiderati

23 Agosto 2020
Il rabarbaro è conosciuto nell'ambito della medicina naturale perché capace di regolare i livelli di colesterolo e migliorare la digestione. Quali altri usi presenta? Quali sono i suoi effetti indesiderati? Ne parliamo in dettaglio in questo articolo.

Il rabarbaro, il cui nome scientifico è Rheum rhabarbarum, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Polygonaceae. È considerato un vegetale, dal momento che il suo fusto commestibile può essere usato in un’ampia varietà di ricette. Sapete quali sono i benefici del rabarbaro?

Anticamente questa pianta veniva usata esclusivamente a scopi medicinali; in particolare, venivano impiegate le sue radici secche. Oggi i suoi fusti vengono consumati in zuppe dolci, marmellate, salse e torte.

È conosciuta anche come “pianta per torte”, perché è l’ingrediente principale di alcuni dolci tradizionali del Regno Unito e dell’America del Nord.

Benefici nutrizionali del rabarbaro

È importante accennare al fatto che il rabarbaro non possiede molti nutrienti essenziali. Presenta inoltre un basso apporto calorico. Ciononostante, è utile includerlo in una dieta sana e varia.

Secondo le informazioni raccolte nella banca dati del Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, 100 grammi di rabarbaro contengono circa:

  • Calorie: 26
  • Grassi: meno di 1 grammo
  • Fibre: 2 grammi
  • Folati: 1% della dose giornaliera raccomandata
  • Proteine: 1 grammo
  • Idrati di carbonio: 6 grammi
  • Vitamina C: 6% della dose giornaliera raccomandata
  • Zuccheri: 1 grammo
  • Vitamina K1: 26% della dose giornaliera raccomandata
  • Potassio: 3% della dose giornaliera raccomandata

Il rabarbaro contiene anche calcio, che è presente sotto forma di antinutrienti di ossalato di calcio. Per questo motivo, il corpo umano non può assimilarlo in maniera efficiente.

Le fibre contenute nel fusto del rabarbaro.
Il rabarbaro contiene poche calorie e viene impiegato come ingrediente in numerose ricette.

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Il rabarbaro e i suoi benefici per la salute

Al momento attuale non disponiamo di studi scientifici che presentino dati certi a sostegno dei benefici del rabarbaro per la salute. Ciononostante, informazioni aneddotiche e alcune ricerche suggeriscono che potrebbe aiutare a prevenire alcune malattie. Quali benefici è in grado di offrirci il rabarbaro?

Regola i livelli di colesterolo

I gambi di rabarbaro forniscono un apporto significativo di fibre, che aiutano a regolare i livelli di colesterolo. Secondo quanto affermato in uno studio controllato e pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition, le fibre contenute nel fusto di rabarbaro riducono dell’8% il colesterolo totale e del 9% il colesterolo cattivo (LDL).

Contiene antiossidanti

Come riferisce una pubblicazione su Research in Pharmaceutical Sciences, gli antiossidanti svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle malattie croniche. Non si limitano a ridurre gli effetti negativi dei radicali liberi, bensì rafforzano anche il sistema immunitario e aiutano a combattere le infiammazioni.

Il rabarbaro rappresenta una buona fonte di antiossidanti, superiore perfino al cavolfiore, come si osserva in uno studio pubblicato su International Journal of Food, Science & Technology. Nello specifico, contiene antocianine, che contribuiscono al miglioramento della salute cardiovascolare, cerebrale e cutanea.

Favorisce la digestione

Le fibre contenute nel fusto del rabarbaro esercitano un effetto positivo anche sulla salute digestiva. Si ritiene che il loro consumo regolare contribuisca alla prevenzione e al trattamento di alcuni disturbi gastrointestinali, come la stitichezza.

D’altra parte, uno studio condotto sui cavie e pubblicato su BioMed Research International afferma che i tannini del rabarbaro regolano l’assorbimento di acqua nell’apparato digerente, prevenendo così la la diarrea.

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Effetti indesiderati del rabarbaro

Donna con mal di schiena.
Il rabarbaro dovrebbe essere consumato in quantità moderate, perché l’ossalato di calcio provoca la formazione dei calcoli renali.

Nella maggior parte degli adulti sani un consumo moderato di rabarbaro non ha conseguenze negative. È bene sapere, tuttavia, che si tratta di una delle più importanti fonti alimentari di ossalato di calcio, contenuto soprattutto nelle foglie. Bisogna pertanto evitarne un consumo eccessivo.

Come riferito da un rapporto condiviso da BMC Nephrology, un eccesso di ossalato di calcio può provocare iperossaluria, causa frequente di calcoli renali. In assenza di un trattamento opportuno, potrebbe causare insufficienza renale.

In seguito a ciò, questo vegetale deve essere evitato dai soggetti affetti da malattie renali o che hanno sofferto di calcoli. È bene consultare il medico prima di consumare il rabarbaro con regolarità nel caso in cui si segua un trattamento farmacologico.

In che modo possiamo godere dei benefici del rabarbaro?

Introdurre il rabarbaro nella dieta è relativamente facile, nonostante il suo sapore aspro. C’è chi lo unisce a cibi come le fragole per ottenere un sapore agrodolce. Il suo fusto può essere consumato anche da solo, sebbene sia preferibile cucinarlo.

In generale, viene spesso incluso in ricette a base di avena, in condimenti per insalate, in budini con i semi di chia, torte dietetiche, ecc. Pensate di provarlo anche voi?

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