Immunità acquisita: di cosa si tratta?

16 Settembre 2020
Il sistema immunitario è il nostro migliore alleato contro le malattie. Comprende una componente innata e una acquisita. Conoscete il funzionamento di quest'ultima?

Il sistema immunitario, sia innato sia acquisito, è alla base della nostra salute. In cosa consiste l’immunità acquisita? Si può rafforzare con il tempo? Rispondere a queste domande è essenziale se vogliamo godere di una vita sana e tenere alla larga le malattie.

Sintomi come raffreddore e febbre ricorrenti o infezioni batteriche recidive possono essere indicative di un sistema immunitario debole. Secondo l’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology, più di tre episodi di sinusite batterica o più di due trattamenti antibiotici all’anno sono indicativi di problemi immunitari.

Le nostre barriere naturali

Il corpo umano dispone di altre barriere di contenimento oltre al sistema immunitario. Queste si dividono in tre tipi:

  • Barriere primarie. Diversi studi considerano la pelle una prima barriera di contenimento contro possibili agenti patogeni. I lipidi e la cheratina rendono l’epidermide un vero muro di contenimento contro virus e batteri.
  • Barriere secondarie. Se i meccanismi primari falliscono, i neutrofili e i macrofagi (globuli bianchi) hanno il compito di avvolgere e distruggere i patogeni. Questo meccanismo è noto come fagocitosi, chiaro esempio di barriera secondaria.
  • Barriere terziarie. Molte strutture prodotte dagli agenti patogeni sono riconosciute dai linfociti T e B che le disattivano e le distruggono in modo efficace.

Questa distinzione tra barriere biologiche è essenziale, poiché ci permette di capire che il sistema immunitario acquisito rientra nella categoria di barriera biologica terziaria.

Cellule del sistema immunitario.
Il sistema immunitario acquisito è una barriera biologica terziaria in grado di attaccare gli agenti patogeni che minacciano il nostro corpo.

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Che cos’è l’immunità acquisita?

Il sistema immunitario acquisito è un insieme di cellule e di processi sistemici altamente specializzati in grado di prevenire o eliminare gli agenti patogeni. Si tratta di un sistema esclusivo degli esseri vertebrati. 

La sua funzione è riconoscere i germi in modo specifico per poterli combattere con maggiore efficacia e velocità. Per quanto possa sembrare sorprendente, questa barriera biologica è dotata di memoria, poiché la risposta di fronte allo stesso patogeno diventa via via più potente.

Da quali elementi è composta?

Gli agenti di questo sistema di protezione sono i linfociti T e i linfociti B (leucociti sanguigni) prodotti rispettivamente nel timo e nel midollo osseo. Il sistema immunitario acquisito non può essere compreso senza quello innato.

Come sottolineato da varie fonti, di fatto, le cellule del sistema immunitario innato producono gli antigeni (sostanze di provenienza virale e batterica) e li presentano ai linfociti affinché reagiscano di conseguenza. Per non complicare troppo le cose, limiteremo l’importanza dei linfociti a due concetti:

  • Ogni linfocita è dotato di un recettore per ogni antigene presentato dall’agente patogeno.
  • Questa informazione viene replicata a ogni nuova generazione di queste cellule. Definisce, inoltre, un sistema di difesa sempre più efficace a ogni ondata di infezione.

Sintomi di un sistema immunitario debilitato

Come anticipato, vari sintomi possono farci pensare che il sistema immunitario acquisito non stia funzionando come dovrebbe. Alcuni sono:

  • Necessità di più di due trattamenti antibiotici all’anno.
  • Più di quattro infezioni all’orecchio durante il corso dell’anno.
  • Sviluppo di polmoniti ravvicinate.
  • Tre episodi o più di sinusite cronica ogni anno.
  • Necessità di trattamenti antibiotici preventivi per ridurre il rischio di infezione.
  • Gravi infezioni a partire da malattie batteriche comuni.

In questi casi risulta essenziale fissare al più presto una visita medica di controllo. I risultati dovrebbero essere valutati da un immunologo per risalire alla causa dell’immunodepressione.

Come rafforzare un sistema immunitario debilitato?

Il modo migliore per rafforzare questa barriera terziaria non è altro che l’esposizione ai patogeni. Questo non significa che dobbiamo andare a “caccia di malattie”. A questo scopo, infatti, sono stati inventati i vaccini. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) spiega che i vaccini sono preparati con forme indebolite o uccise di microrganismi patogeni. Queste sono in grado di stimolare la produzione di anticorpi (recettori per i linfociti sopra menzionati) una volta introdotte nel corpo umano.

Il sistema immunitario acquisito risponde a questi stimoli poiché distrugge e ricorda le possibili minacce presenti nei vaccini, anche se queste non rappresentano un pericolo reale per il paziente. In questo modo, quando il corpo si troverà in presenza del vero agente patogeno, i linfociti lo riconosceranno subito prima che si sviluppi un’infezione.

Siringa con vaccino e braccio.
Il vaccino ha un ruolo molto importante nel rafforzamento del sistema immunitario acquisito.

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Immunità acquisita: da ricordare…

L’immunità acquisita è una barriera biologica molto importante perché protegge gli esseri umani da un’infinità di patogeni. Per questo motivo è essenziale informarsi sui trattamenti a disposizione e i calendari vaccinali.

I vaccini non solo ci proteggono favorendo la specializzazione del sistema immunitario acquisito, ma creano anche un’immunità di gregge che protegge le categorie più deboli e le persone malate.

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