Incompetenza cervicale: sintomi e complicazioni

16 Aprile 2021
Si tratta di una condizione difficile da diagnosticare, specialmente per le donne che stanno portando avanti la prima gravidanza. Si consigliano visite prenatali periodiche e informare il medico su qualsiasi sintomo.

L’incompetenza cervicale è conosciuta anche come insufficienza o beanza cervicale. Si verifica quando durante una gravidanza il collo dell’utero si dilata troppo presto, generalmente senza nessun altro sintomo. Questo può portare a parto prematuro o aborto.

In genere il collo dell’utero si dilata solo quando inizia il parto in risposta alle contrazioni. In caso di incompetenza cervicale, questa dilatazione si produce durante il secondo trimestre di gravidanza, senza dolori né contrazioni.

Questa anomalia si può diagnosticare solo quando la donna è in gravidanza. In altri casi, il suo utero risulterà normale. Se una donna ha avuto incompetenza cervicale durante una gestazione, molto probabile questa condizione si ripeterà durante le gestazioni successive.

Sintomi comuni dell’incompetenza cervicale

Donna mano sul ventre utero.
L’incompetenza cervicale è un’anomalia che causa la dilatazione dell’utero durante i primi mesi di gravidanza.

L’incompetenza cervicale non causa nessun sintomo durante l’inizio della gravidanza. Solo alcune donne presentano un lieve sanguinamento durante le settimane tra la 14esima e la 20esima.

Questo sanguinamento può durare alcuni giorni o diverse settimane. Allo stesso modo, alcune donne hanno fastidi durante il secondo trimestre di gravidanza, tra cui:

  • Cambiamenti nelle perdite vaginali
  • Sensazione di pressione nella zona pelvica.
  • Un dolore alla schiena insolito.
  • Crampi addominali lievi.

Cosa lo causa?

La scienza non è riuscita a stabilire la causa esatta dell’incompetenza cervicale. Tuttavia, sono stati indicati dei fattori che aumentano il rischio di soffrire di questa anomalia. I più importanti sono:

  • Gravidanza multiplaL’insufficienza cervicale si presenza con maggiore frequenza nelle donne che portano in grembo più bambini.
  • Precedente lacerazione della cervice uterina.
  • LEEP, procedura elettrochirurgica di escissione per prevenire il cancro dell’utero.
  • Disturbo del tessuto connettivo congenito. Comprende diverse anomalie a carico dell’utero che si presentano alla nascita, come il caso della sindrome di Ehlers-Danlos.
  • Difetti congeniti dell’utero. Sono presenti alla nascita e rappresentano un’anomalia dell’utero.
  • Lesioni o traumi del collo dell’utero.
  • Esposizione al dietilstilbestrolo, farmaco ormonale. Se la madre ha assunto questo medicinale durante la gestazione, per la figlia aumenta il rischio di presentare incompetenza cervicale.

Le donne che hanno avuto aborti spontanei, in particolare se prima del quarto mese, corrono un rischio maggiore di presentare insufficienza cervicale.

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Diagnosi dell’incompetenza cervicale

La diagnosi dell’incompetenza cervicale è difficile, specialmente durante la prima gravidanza. Se un professionista sospetta che ci possa essere questa anomalia, potrebbe sottoporvi ad alcune prove e procedimenti per ottenere delle conferme. Gli esami diagnostici più comuni sono i seguenti:

  • Ecografia transvaginaleQuesta prova permette di misurare la lunghezza del collo dell’utero e stabilire se ci sono membrane che fuoriescono attraverso di questo. Se il collo misura meno di 25 millimetri, si conferma l’incompetenza cervicale.
  • Ecografia pelvica. Si tratta di un’ispezione visiva e manuale che permette di stabilire se il sacco amniotico e le membrane fetali sono al loro posto oppure no.
  • Analisi di laboratorio. Si fa quando si sospetta di un’infezione. Si preleva un campione di liquido amniotico e viene analizzato al microscopio.

Trattamenti disponibili per incompetenza cervicale

Una volta confermata la diagnosi, ci sono vari trattamenti per prevenire le conseguenze peggiori. Lo scopo è ritardare quanto più possibile il parto. 

Integratori di progesterone

Uno studio condotto da diversi centri medici e università dei Paesi Bassi indica che l’integrazione di progesterone riduce il rischio di parto prematuro e di aborto spontaneo in caso di incompetenza cervicale. Il progesterone si somministra tramite iniezione oppure ovulo vaginale.

Cerchiaggio cervicale

Il cerchiaggio cervicale è un procedimento chirurgico attraverso il quale si chiude il collo dell’utero con delle forti suture. 

Questo cerchiaggio viene ritirato durante la 36 o 38 settimana, quando è sicuro mettere al mondo, dato che nella 37 settimana la gravidanza si considera al termine. A volte la sutura viene rimossa al momento del parto.

Pessario di Arabin

Questo è un procedimento nel quale si avvolge e si chiude il collo dell’utero, tramite un anello disegnato appositamente. In questo caso, non è richiesta la chirurgia.

Si crede che questa tecnica sia molto efficace quando la madre ha un collo dell’utero ad imbuto, ovvero, a forma di “V”. Tuttavia, mancano degli studi al riguardo.

Riposo pelvico

Il riposo pelvico si è dimostrato un metodo efficace per ritardare il parto. Questo riposo può essere parziale o totale. In alcuni casi è possibile che la madre possa alzarsi solo per mangiare o andare al bagno. Sicuramente è scomodo, ma è stato dimostrato un metodo semplice e provato.

Fattori di rischio e complicazioni

Dottore con modellino utero.
I traumi cervicali sono uno dei principali fattori di rischio dell’incompetenza cervicale.

Il fattore di rischio più evidente in questi casi sono i traumi cervicali. Se esiste un qualsiasi tipo di lesione o si è subita una chirurgia nell’area, aumenta la possibilità che ci sia incompetenza cervicale.

Come abbiamo già potuto notare, altri fattori di rischio sono i problemi congeniti, le malattie dei tessuti connettivi e l’esposizione al farmaco dietilestibestrolo. Tuttavia, molte donne che soffrono di questa condizione non hanno nessun fattore di rischio noto. 

È stato stabilito che le donne afroamericano hanno un rischio lievemente maggiore di presentare questo problema. In quanto alle complicazioni, le più ovvie e gravi sono le nascite premature o la possibilità di avere un aborto.

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I controlli periodici sono essenziali

Non c’è modo di sapere se una donna soffre di incompetenza cervicale, a meno che non sia in gravidanza. Questo complica la diagnosi e il trattamento imminente per questo problema.

Si consiglia di sottoporsi a visite prenatali regolari. Bisogna comunicare al medico qualsiasi sintomo, anche quando non sembrano gravi. Vi consigliamo di togliervi ogni dubbio senza aver paura di porre domande. In questo modo, ridurrete il rischio di qualsiasi eventualità improvvisa.

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