Ipertiroidismo ed ipotiroidismo: qual è la differenza?

· 20 marzo 2015

Vi sarà capitato spesso di sentire parlare di queste due patologie, anche se non ne soffrite e nemmeno un vostro amico o familiare, ma è probabile che non abbiate ben chiara la differenza.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono i sintomi di ciascuna malattia, così come le possibile cause scatenanti e alcuni consigli e rimedi naturali per migliorare la qualità di vita.

Che cos’è la tiroide?

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla situata al di sopra della trachea la cui funzione è quella di regolare il metabolismo del corpo e partecipare alla produzione degli ormoni, in particolare la tiroxina e la triiodotironina. La tiroide è controllata dall’ipotalamo e dall’ipofisi.

L’ipertiroidismo

Per quanto riguarda l’ipertiroidismo, come suggerisce il prefisso -iper, la ghiandola tiroidea funziona più del necessario e provoca un’ipersecrezione ormonale. L’ipertiroidismo colpisce circa l’1% della popolazione, soprattutto le donne di età compresa fra i 30 e i 40 anni.

Il segno più evidente di questa malattia è la comparsa del gozzo (la tiroide aumenta di dimensioni) e i sintomi più comuni sono la tachicardia, la perdita di peso, il nervosismo, tremori, l’insonnia e la sudorazione eccessiva.

Quali sono le cause dell’ipertiroidismo?

  • Il morbo di Graves-Basedow
  • Il consumo eccessivo di alimenti con iodio o l’esposizione diretta allo iodio
  • L’infiammazione della tiroide a causa di infezioni virali, farmaci o dopo una gravidanza
  • Tumori benigni della ghiandola tiroidea o dell’ipofisi
  • Tumori ai testicoli o alle ovaie
  • L’abuso di farmaci a base di ormoni tiroidei

Trattamento naturale

È necessario seguire sempre il trattmento prescritto dal medico curante, ma ci sono alcuni alimenti che possono aiutarvi a notare un benessere o un miglioramento:

  • Cavolo
  • Broccoli
  • Ravanelli
  • Spinaci
  • Soia
  • Fagioli
  • Pesche

Broccoli

Altri consigli

Oltre ad includere questi alimenti nella vostra dieta, cercate di evitare quelli ricchi di iodio che, al contrario, fanno bene in caso di ipotiroidismo: uova, prezzemolo, pesce e frutti di mare, mandorle, albicocche, etc.

D’altra parte, sono di grande aiuto gli infusi di tè verde, cardiaca, melissa e piede di lupo.

Cercate anche di fare attività fisica con una certa frequenza e costanza per regolare il metabolismo ed evitate gli stimolanti il più possibile perché non fanno altro che peggiorare la situazione:

  • Alcol
  • Caffè
  • Bibite gassate come la cola

Tè-verde

L’ipotiroidismo

L’ipotiroidismo, invece, colpisce il 3% della popolazione, soprattutto le donne dopo i 50 anni o a seguito di una gravidanza. Questa malattia consiste nella diminuzione dei livelli degli ormoni tiroidei nel plasma sanguigno ed è accompagnata da sintomi quali stanchezza, esaurimento, debolezza muscolare, sensazione di freddo, aumento o perdita di peso senza causa apparente, depressione o altri squilibri emotivi.

Ci sono anche altri sintomi che possono aiutarvi ad individuare questa malattia solitamente difficle da diagnosticare: colorito pallido o giallognolo, ritenzione idrica, caduta dei capelli, caduta delle sopracciglia e pelle molto secca.

Quali sono le cause dell’ipotiroidismo?

  • Diversi tipi di tiroidite
  • Dopo una gravidanza (e in genere dopo aver sofferto anche di ipertiroidismo)
  • Difetti congeniti
  • Trattamenti di radioterapia al collo
  • Farmaci antitiroidei
  • Trattamenti con litio
  • Carenza cronica di iodio

Trattamento naturale

Oltre ai trattamenti specifici prescritti dal medico curante, vi raccomandiamo di consumare i seguenti alimenti per aumentare i livelli di iodio:

  • Prezzemolo
  • Uova
  • Albicocche
  • Pesce azzurro
  • Banane
  • Mandorle
  • Crescione
  • Cetrioli
  • Piselli
  • Mele
  • Fichi
  • Sale iodato o sale marino
  • Alimenti marini e alghe ricche di iodio come l’alga kelp, l’alga fucus
  • Pesce
  • Frutti di mare
  • Mela cotogna

Salmone

Altri consigli

Se non riuscite a mangiare le alghe, che devono essere biologiche per non contenere sostanze tossiche, potete optare per gli integratori in compresse. Le alghe, non solo apportano iodio, ma anche molti altri minerali e amminoacidi essenziali che sono di grande beneficio per l’organismo.

Un’altra opzione consiste nel preparare a casa del sale con le alghe. Bisogna macinare o pestare il sale marino e le alghe che più preferite, mescolare per bene e conservare il tutto in un contenitore ben chiuso. Il sale servirà da conservante. Potete usarlo come il sale normale quando dovete insaporire minestre, arrosti, etc.

Dovete cercare di evitare il consumo dei seguenti alimenti, in quanto ostacolano l’assorbimento dell’iodio: cavolo, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, broccoli, spinaci, soia, pesche, fagioli e lime, così come gli alimenti trasformati, raffinati e l’acqua del rubinetto.

Potete anche preparare infusi di menta e di zenzero e cucinare gli alimenti con piccole quantità di peperoncino di Cayenna.

Immagini per gentile concessione di Ulterior Epicure, Daniel Friedle e Pokrzywinski.

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