Ipoparatiroidismo: prevenzione e complicazioni

14 Luglio 2020
L'ipoparatiroidismo è anche noto come ipocalcemia. Oggi scoprirete quali conseguenze può provocare e quali possibili opzioni sono utili per prevenirlo.

L’ipoparatiroidismo è una malattia endocrina che provoca uno squilibrio della ghiandola tiroidea. Questo disturbo induce la tiroide a produrre una scarsissima quantità di PTH (ormone paratiroideo).

In seguito a ciò, i livelli di calcio si abbassano, mentre quelli di fosforo si alzano ben al di sopra dei valori ritenuti normali. L’ipoparatiroidismo può manifestarsi da solo o essere la conseguenza di un’altra malattia.

Al contrario di altre patologie associate a un anomalo funzionamento della tiroide, l’ipoparatiroidismo viene considerato una malattia rara.

Sebbene non si manifesti tanto spesso quanto altre patologie di natura tiroidea, la gravità delle sue complicazioni rende indispensabile un approccio su più fronti.

Cause dell’ipoparatiroidismo

Lo studio condotto in Colombia Hypoparathyroidism: Basis for the approach and appropriate treatment indica alcune cause alla base di questa malattia endocrina. La più comune, con un’incidenza pari al 75% dei casi, è la sua comparsa a seguito di un intervento chirurgico. Nonostante ciò, esistono altre possibili cause:

  • Autoimmuni: potrebbe dipendere dall’immunoterapia volta al trattamento di una malattia, come il cancro.
  • Funzionale: ovvero causato da un’elevata presenza o, al contrario, da scarsa presenza di magnesio nel sangue.
  • Distruzione a causa di radiazioni in seguito al trattamento dell’ipertiroidismo, che consiste nell’applicazione di iodio radioattivo.
  • Metastasi: riproduzione delle cellule cancerogene e, nello specifico, del tumore al seno.
Disegno delle metastasi

Oltre a queste cause, l’ipoparatiroidismo può essere associato a diverse sindromi (sindrome di DiGeorge, sindrome HDR, ecc.) o malattie (mitocondriali o dal gene sconosciuto).

Non possiamo dimenticare, tuttavia, i casi in cui la patologia si manifesta a causa di motivi a sé stanti (come mutazioni del PTH o del CaSR).

Complicazioni

Dopo aver visto le possibili cause di ipoparatiroidismo, è giunto il momento di discutere delle eventuali complicazioni.

Possiamo iniziare citando quelle considerate meno gravi. Per esempio, pelle molto secca, che arriva a desquamarsi, crampi muscolari e formicolio degli arti.

In alcuni casi le donne presentano più dolorose del solito, oltre a unghie fragili, capelli secchi o che si spezzano, o frequenti dolori addominali. Eppure questi sintomi possono complicarsi al punto da causare:

  • Convulsioni.
  • Cataratta.
  • Anomali accumuli di calcio nei tessuti molli.
  • Diminuzione dello stato di coscienza.

Secondo quanto dimostrato in diverse pubblicazioni scientifiche sull’associazione tra ipoparatiroidismo e demenza, in alcuni casi può manifestarsi un quadro di demenza.

Tuttavia, secondo diversi studi e test scientifici, in assenza di ipocalcemia questa situazione può essere risolta con un trattamento a base di vitamina D. Risulta quindi importante diagnosticare questa malattia quanto prima.

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Prevenzione

Diagnosi di ipoparatiroidismo

Per quanto riguarda la prevenzione dell’ipoparatiroidismo, allo stato attuale nulla ci aiuta a prevenire o a circoscrivere le probabilità di contrarre questa patologia. È tuttavia possibile mettere in pratica alcune misure per affrontare il problema prima che peggiori. 

Per esempio, se in seguito a un intervento chirurgico per la tiroide o al collo iniziamo ad avvertire formicolio agli arti o un sintomo più grave descritto in questo articolo, dobbiamo informare subito il medico. Ciò permetterà di iniziare il prima possibile un trattamento capace di frenare il decorso dell’ipoparatiroidismo scongiurando gravi complicazioni.

È importante prestare attenzione a qualsiasi sintomo potenzialmente allarmante. Le conseguenze dell’ipoparatiroidismo si presentano gradualmente e diventano sempre più gravi se non si interviene.

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Se ci siamo sottoposti a un intervento al collo o alla tiroide, come già detto, qualunque sintomo tra quelli menzionati è un motivo valido per andare dal medico quanto prima.

Reagire prontamente renderà possibile una corretta diagnosi in grado di stabilire se si soffre o meno di ipoparatiroidismo. Ricordiamo che questa patologia provoca la comparsa di cataratta, accumuli di calcio nei tessuti molli, tra cui il cervello, con conseguenti convulsioni o perdite di coscienza.

Alla luce di ciò, risulta indispensabile prevenire l’ipoparatiroidismo. A un vostro caro è stato diagnosticato questo disturbo?

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