La cataratta

1 agosto 2018
Questa patologia è associata all'invecchiamento ed è la prima causa di cecità reversibile a livello mondiale.

La cataratta è una patologia oculare molto frequente. È dovuta a una perdita di trasparenza del cristallino, la struttura dell’ occhio che consente di mettere a fuoco correttamente gli oggetti. La cataratta rende difficile eseguire diverse attività quotidiane come leggere, guidare, ecc.

Tipi di cataratta

A seconda del meccanismo di produzione, la cataratta può essere suddivisa in:

  • Congenita: appare durante la prima infanzia.
  • Secondaria: appare come conseguenza di un altro processo e può essere:
    • Tossica.
    • Traumatica.
    • Derivata da un’altra patologia oculare (come ad esempio l’uveite).
  • Malattie sistemiche derivate da alcune malattie (come il diabete mellito e l’ipoparatiroidismo).
  • Senile: è dovuta all’invecchiamento ed è la più comune. Costituisce il 90% dei casi di cataratta.

Cataratta senile

Donna anziana con cataratta

Con l’invecchiamento la prevalenza aumenta. Il 60% della popolazione tra i 65 e i 74 anni ha la cataratta e la percentuale sale al 70% quando si tratta di individui al di sopra dei 75 anni. Questo perché, con l’invecchiamento, la trasparenza del cristallino viene progressivamente persa a causa di diversi fattori:

  • Fattori ambientali:
    • Radiazioni solari.
    • Tabagismo.
  • Fattori metabolici:
    • Nutrimento.
  • Fattori genetici.

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Cataratta congenita

La cataratta congenita compare dalla nascita o nella prima infanzia e può essere unilaterale o bilaterale. Appare a causa di molteplici fattori durante la gravidanza. Certe malattie metaboliche materne possono causare la cataratta congenita, ad esempio il diabete mellito, l’ipocalcemia o alcune carenze nutrizionali, come la carenza di vitamina A o di acido folico.

Un’altra causa importante è costituita dalle infezioni intrauterine, tra cui la più comune è la rosolia, che rappresentano tra il 30 e il 60% dei casi.  Si sviluppa con un quadro di microftalmo, retinite pigmentosa, sordità e cardiopatia congenita associata alla cataratta. Altre infezioni sono la parotite, l’epatite e la toxoplasmosi.

Altre cause della cataratta, anche se meno frequenti, sono la somministrazione di alcuni farmaci durante la gravidanza, come ad esempio la talidomide. O ancora test diagnostici come i raggi X. Va notato che alcune malattie nel feto possono aumentare il rischio di cataratta. Si tratta del caso di alcune cromosomopatie, come la sindrome di Down o malattie metaboliche ereditarie infantili (che includono la galattosemia, l’ipoparatiroidismo o la sindrome di Lowe).

I casi di cataratta a causa di anomalie cromosomiche o malattie metaboliche infantili ereditarie rappresentano l’1% della popolazione.

Cosa produce la cataratta?

Uomo anziano con cataratta ad un occhio

La cataratta causa una diminuzione dell’acuità visiva. A seconda di quale parte del cristallino viene interessata, verrà vista in un modo o in un altro:

  • Cataratta nucleare, rappresenta il 30%, colpisce il nucleo.
  • Cataratta corticale, rappresenta il 50% e con la lampada a fessura si notano delle opacità triangolari e radiali.
  • Cataratta sottocapsulare posteriore, un 20%; in essa l’acuità visiva diminuisce con la luce intensa. Può verificarsi a causa di trattamenti con corticosteroidi o per via del diabete mellito.

La perdita dell’acuità visiva è graduale. Pertanto, si distinguono diversi stadi di evoluzione della cataratta:

  • Incipiente: acuità visiva tra 0,8 e 1,0. Viene chiamata fosfosclerosi, si verifica un indurimento e una rigidità del cristallino a causa dell’età.
  • Sviluppata: acuità visiva tra 0,1 e 0,5. La cataratta ha un nucleo denso.
  • Matura: acuità visiva inferiore a 0,1. È possibile percepire i movimenti e le variazioni di luce. Il cristallino è bianco, condizione che viene chiamata leucocoria ed è intumescente. Non è possibile vedere il fondo dell’occhio con la lampada a fessura.
  • Ipermatura: si percepiscono solo variazioni di luce. Il nucleo è di colore marrone, é molto poco comune nel nostro ambiente.

Sintomi

Un paziente con cataratta avrà una sensazione di vista sfocata, come se vedesse attraverso una nebbia densa, con una diminuzione dell’acuità visiva progressiva (più rapida nella cataratta capsulare posteriore, che produce anche un bagliore).

È importante chiedere al paziente la velocità di progressione della perdita della vista. D’altra parte bisogna valutare se le condizioni di illuminazione influenzano la visione del paziente, il che di solito rende difficile la visione notturna. Anche questi pazienti faranno riferimento a una diminuzione della sensibilità al contrasto e a un’alterazione della percezione dei colori.

La cataratta può anche presentarsi con altri sintomi oculari, come una miopizzazione o diplopia monoculare (comunemente nota come visione doppia).

Analitica

Analisi della cataratta

Quando si sospetta che un paziente possa avere la cataratta, è necessario eseguire un’esplorazione oftalmologica completa. Quando viene confermata la presenza di cataratta, vengono fatti altri test di fronte alla chirurgia correttiva:

  • Studi biometrici, come l’ecografia di tipo A, e studi per determinare le misure della lente intraoculare che verrà utilizzata per sostituire il cristallino.
  • Studio dell’endotelio corneale con microscopia speculare. Questo è importante perché le cellule dell’endotelio corneale non si riproducono. Di fronte a un trauma come la chirurgia della cataratta, molte di queste cellule si staccano, il che può determinare problemi agli occhi a lungo termine. È importante verificare lo stato di queste cellule prima dell’intervento per prevedere possibili complicazioni.

Trattamento

Il trattamento è fondamentalmente chirurgico. Consiste in una procedura semplice e minimamente invasiva che, di fatto, viene eseguita senza ricovero ospedaliero. Inoltre, ci sono altre tecniche di ricerca che offriranno altre alternative in futuro.

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