La prolattina: cos’è e come agisce

21 Ottobre 2019
I livelli di prolattina variano nel corso della nostra vita. Durante l'infanzia sono alti e a mano a mano che si diventa adulti si abbassano.

La prolattina è un ormone composto da diversi peptidi e che viene sintetizzato principalmente dalle cellule dell’adenoipofisi. Secondo le recenti scoperte su questo ormone nel campo della fisiologia e della biochimica, si è osservato che esercita oltre 300 funzioni in diversi tessuti e organi del corpo.

Tra queste funzioni possiamo dire che le principali sono quelle di produrre latte nelle ghiandole mammarie e sintetizzare il progesterone del corpo luteo. Quando il neonato succhia dal capezzolo in fase di allattamento, stimola la sintesi di qualità di questo ormone, che si regola grazie a un rinforzo positivo. D’altra parte, è un ormone che tende a variare facilmente sulla base di determinati fattori che incrementano o riducono lo stress.

Funzioni della prolattina nell’organismo

Vista l’ampia distribuzione dei recettori di prolattina nei mammiferi, questo ormone esercita molteplici funzioni nell’organismo. Vediamo quali sono quelle più conosciute.

Riproduzione

La prolattina svolge un ruolo importante nello sviluppo sia morfologico che funzionale della ghiandola mammaria, così come per l’azione secretolitica del corpo luteo. In tal senso, interessa le funzioni riproduttive.

Grazie alla prolattina, si possono ramificare, crescere e svilupparsi i dotti dei lobi alveolari della ghiandola mammaria durante la gravidanza. Per quanto riguarda la sintesi del latte, questo ormone svolge diverse funzioni:

  • Favorisce la captazione dell’amminoacido.
  • Aumenta la sintesi di caseina e di lactoalbumina.
  • Stimola la captazione del glucosio.
  • Aumenta la sintesi di lattosio e acidi grassi del latte.
Allattamento al seno
La prolattina svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo morfologico e funzionale delle ghiandole mammarie.

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Omeostasi

Oltre a regolare le funzioni riproduttive, la prolattina controlla anche un insieme di funzioni di autoregolazione che inducono al mantenimento della composizione e delle proprietà dell’organismo.

Tra questi, bisogna sottolineare le azioni immunoregolatrici della prolattina, che direttamente o indirettamente sono coinvolte nello sviluppo e nella maturazione delle cellule del timo e degli organi linfoidi periferici.

Regola anche l’omeostasi, controllando il trasporto di ioni di sodio, calcio e cloruro attraverso le membrane epiteliali dell’intestino; la captazione di amminoacidi tramite le cellule epiteliali della ghiandola mammaria, così come di altri ioni e acqua nei reni. La prolattina regola anche la composizione ionica delle ghiandole sudoripare e dei dotti lacrimali.

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Regolazione della secrezione di prolattina

Gli stimoli fisiologici che regolano la secrezione di prolattina sono molteplici:

  • La suzione del capezzolo durante l’allattamento.
  • Lo stress.
  • L’aumento di steroidi dell’ovaio, in particolare di estrogeni.
  • Altro.

Tutti questi stimoli vengono captati dall’ipotalamo, che inizia a sintetizzare fattori di rilascio di prolattina e fattori inibitori. In questo modo, l’ipotalamo esercita un effetto maggiormente inibitore sulla sintesi e sulla secrezione di prolattina.

La sintesi e la secrezione di questo ormone sono influenzate da molti altri fattori di rilascio, da altre cellule dell’adenoipofisi, così come da altre dell’ipofisi.

D’altra parte, la dopamina è il maggiore inibitore della sintesi e della secrezione di prolattina. Questo neurotrasmettitore, dopo aver interagito con i recettori dopaminergici D2 nella membrana delle cellule lattotrope, esercita la sua funzione inibitrice. Altre sostanze che regolano la secrezione della prolattina sono:

  • Istamina: agisce per mezzo dei ricettori H1 e H2. L’attivazione dei primi funge da stimolo per la secrezione di prolattina. Al contrario, l’attivazione degli H2 la inibisce.
  • Acetilcolina: la sua attivazione favorisce la secrezione di dopamina e la conseguente inibizione della secrezione di prolattina.
La prolattina
La secrezione di prolattina è perlopiù regolata dalla dopamina. Tuttavia, in questo processo intervengono anche l’istamina e l’ormone che stimola la tiroide.

Processi di secrezione ipofisaria di prolattina

I livelli di prolattina variano nel corso della vita. Durante l’infanzia sono alti e a mano a mano diminuiscono fino a raggiungere i livelli di una persona adulta. Durante la terza età, si produce nuovamente un incremento di tali livelli, associato all’indebolimento del controllo inibitore dell’ipotalamo.

Le concentrazioni plasmatiche di questo ormone variano nel corso della giornata: sono maggiori durante il sonno rispetto alla veglia.

Conclusioni

La prolattina è un ormone naturalmente prodotto dall’organismo e che interviene in numerosi processi biochimici. Tuttavia, esercita la sua principale funzione durante l’età riproduttiva e in fase omeostatica.

Infine, è importante tenere sotto controllo i livelli di questo ormone, visto che possono aumentare o diminuire scatenando sintomi di diversa natura. Consultate il medico di fiducia o il farmacista per qualunque dubbio in merito.

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