Le 15 migliori erbe medicinali

· 22 aprile 2014
L'olio essenziale di salvia migliora la concentrazione e può aiutare nel trattamento contro la perdita della memoria associata all'Alzheimer.

Oggi vi proponiamo un elenco di erbe medicinali essenziali, la cui efficacia nel trattamento di decine di problemi di salute è stata provata. Ecco qui le 15 migliori tra loro: imparate come utilizzarle per curare i problemi di salute in modo naturale. Ricordate soltanto che prima di impiegare alcune di queste è bene informare il vostro medico e seguire le sue indicazioni in merito.

Si tratta di un’erba riconosciuta e molto studiata, ideale nel trattamento della menopausa. Il cohosh nero aiuta anche ad alleggerire il dolore causato dalla sindrome premestruale. È un’alternativa naturale alle medicine ormonali che diminuiscono i sintomi della menopausa, come le vampate, i sudori notturni, gli sbalzi d’umore, la secchezza vaginale e le palpitazioni.

Può essere impiegato anche per curare l’emicrania e i disturbi del sonno, specialmente se sono dovuti alla menopausa. Il cohosh nero è un antinfiammatorio e può essere usato per lenire i sintomi dell’artrite. Prima di assumerlo vi raccomandiamo di consultare il vostro medico.

2. Igname selvatico

Classico tonico epatico, l’igname selvatico è in grado di riequilibrare gli ormoni e dare sollievo dalle nausee mattutine.

Secondo alcune credenze popolari, l’igname selvatico migliorerebbe la fertilità della donna: Tuttavia, l’American Cancer Society riporta che quest’erba di per sé non stimola la produzione di progesterone nell’organismo e, per tanto, non ha nessun effetto sulla fertilità.

3. Leonurus cardiaca

La leonurus cardiaca è di solito impiegata contro l’ansia e l’insonnia, visto che agisce come tranquillante. Allo stesso modo, ha proprietà sedative ed è un buon antiaritmico, visto che calma le tachicardie e le palpitazioni. Viene applicato anche come oxitocico, poiché favorisce l’evacuazione dell’utero stimolando le contrazioni miometriali. Si usa anche in caso di alterazioni del ritmo cardiaco di origine nervosa e come coadiuvante nell’ipertiroidismo.

4. Salvia

Migliora la digestione, l’asma, le infezioni batteriche e fungine e la produzione di bile, oltre a calmare e stimolare il sistema nervoso, curare il raffreddore e la tosse, ecc. L’olio essenziale ottenuto dalla salvia migliora la concentrazione e può avere un ruolo importante nei trattamenti per la perdita della memoria associata alla malattia dell’Alzheimer.

Viene impiegata anche esternamente come rubefacente per calmare dolori causati da rigidità muscolare, reumatismi o problemi nevralgici. Inoltre, aiuta a diminuire la tensione nervosa, l’ansia, il mal di testa, lo stress e la fatica. Non deve essere utilizzata da donne incinte o che stanno allattando oppure da chi soffre di attacchi epilettici. Questa pianta può essere tossica se assunta in quantità eccessive o per periodi molto lunghi, anche se la dose assunta deve essere molto grande per diventare tossica.

5. Verbena blu

Verbena

Nonostante i suoi effetti siano stati testati da pochissimi studi, la verbena figura da secoli tra i metodi naturali impiegati dai guaritori. Le sue proprietà curative vengono attribuite principalmente al suo effetto amaro e stimolante sul fegato e altri organi, così come al suo effetto rilassante sul sistema nervoso.

È una pianta utile nel caso di molte malattie, come calmante per il dolore, tranquillante naturale, espettorante utilizzato per trattare la bronchite cronica e antireumatico impiegato per diminuire il dolore articolare. Gli erboristi la considerano particolarmente utile in casi di depressione causati da malattie croniche. Come beneficio aggiuntivo, può aiutare a curare qualsiasi danno che si sia verificato nel fegato.

6. Ginseng

Il ginseng viene utilizzato come tonico generale sia dagli erboristi occidentali moderni che dai medici tradizionali cinesi. Si crede che stimoli e fortifichi il sistema nervoso centrale in casi di fatica da sforzo fisico, debolezza dovuta a malattie o lesioni e stress emozionale prolungato. L’affinità del ginseng con il sistema nervoso e la sua capacità di promuovere il rilassamento fa sì che sia utile in tutti i problemi causati dallo stress, come l’insonnia o l’ansia.

Gli atleti possono impiegare questa pianta per migliorare la resistenza. Si crede sia anche un tonico sessuale e un afrodisiaco, utile per il mantenimento degli organi riproduttivi e del desiderio sessuale durante la vecchiaia; viene impiegato per aiutare a prevenire o a curare la disfunzione erettile associata a malattie della prostata o allo stress. Vari studi condotti su animali ed umani hanno dimostrato che è molto probabile che il ginseng riduca la probabilità di comparsa di tumori.

7. Schisandra

La schisandra, o magnolia cinese, viene utilizzata per aumentare la resistenza alla malattia e allo stress, per l’aumento dell’energia e del rendimento fisico. Viene impiegata anche per prevenire l’invecchiamento prematuro e l’aumento della vita, la normalizzazione dello zucchero nel sangue e della pressione sanguigna, oltre che per stimolare il sistema immunitario e accelerare il processo di recupero dopo un intervento chirurgico.

Viene impiegata, inoltre, per trattare l’epatite e per proteggere il fegato. Altri usi della schisandra sono il trattamento del colesterolo alto, la tosse, l’asma, i disturbi del sonno (insonnia), i dolori nervosi, la sindrome premestruale, la diarrea cronica, la dissenteria, i sudori notturni, la sudorazione spontanea, la disfunzione erettile, l’esaurimento fisico, la depressione, l’irritabilità e la perdita della memoria.

Alcune persone utilizzano la magnolia cinese per migliorare la vista, per proteggersi contro le radiazioni, per prevenire le infezioni, aumentare l’energia a livello cellulare, contrastare gli effetti negativi dello zucchero e migliorare la salute delle ghiandole soprarenali.

8. Biancospino

Il biancospino si impiega in caso di malattie del cuore e dei vasi sanguigni, come l’insufficienza cardiaca congestiva, i dolori al petto e i battiti irregolari. Viene anche utilizzata per trattare la pressione arteriale troppo bassa o troppo alta, l’arteriosclerosi e il colesterolo alto. Finora la ricerca scientifica suggerisce che il biancospino potrebbe essere efficace nel trattamento dell’insufficienza cardiaca congestiva, ma non è ancora stata accertata la sua efficacia in altri impieghi relativi alla salute del cuore.

Alcune persone lo utilizzano anche per curare problemi dell’apparato digerente, come l’indigestione, la diarrea o il mal di stomaco. Si impiega anche per ridurre l’ansia, come sedativo, per aumentare la produzione di urina e per i problemi mestruali. È utilizzato persino per trattare la tenia (o verme solitario) e altre infezioni intestinali.

9. Dente di leone

Il dente di leone si impiega per trattare molti problemi, ma finora la ricerca non ha provato la sua efficacia in tutti i casi.

Quest’erba si usa in caso di perdita dell’appetito, mal di stomaco, gas intestinali, calcoli biliari, dolori articolari e muscolari, eczema e lividi. Il dente di leone viene impiegato anche per aumentare la produzione di urina e come lassativo per i movimenti intestinali. Possiede, inoltre, proprietà di tonico per la pelle, per il sangue e tonico digestivo.

Alcune persone usano il dente di leone per trattare le infezioni, specialmente quelle di origine virale, e il cancro. Negli alimenti, il dente di leone può essere impiegato in insalate verdi, zuppe, vini e tè. La sua radice arrostita si utilizza anche come sostituto del caffè.

10. Agnocasto

agnocasto

L’agnocasto è la così chiamata “erba delle donne”. Si utilizza per le irregolarità del ciclo mestruale, la sindrome premestruale, il disturbo disforico premestruale (DDPM, una forma più grave di sindrome premestruale) e per i sintomi della menopausa. Si usa anche nel trattamento di ovaio fibrocistico, prevenzione dell’aborto spontaneo in donne con bassi livelli di progesterone e per l’aumento del latte materno.

Alcuni uomini lo utilizzano per aumentare il flusso di urina, per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna e per ridurre il desiderio sessuale. Secondo alcuni storiografi, i monaci in passato masticavano le foglie di questa pianta per mantenere il celibato più facilmente.

L’agnocasto si usa anche per l’acne, il nervosismo, la demenza, i problemi alle articolazioni, il raffreddore, il mal di stomaco, i problemi alla milza, il mal di testa, l’emicrania, i dolori agli occhi, le infiammazioni e i gonfiori. Alcune persone applicano l’agnocasto sulla pelle per eliminare i parassiti e prevenire i morsi e le punture d’insetto.

11. Liquirizia

La liquirizia si utilizza per diversi problemi dell’apparato digerente come le ulcere allo stomaco, il bruciore di stomaco, le coliche e l’infiammazione continua del rivestimento dello stomaco (gastrite cronica). Alcune persone la impiegano anche per il mal di gola, la bronchite, la tosse e le infezioni causate da batteri o virus. Inoltre, viene impiegata per l’osteoartrite, il lupus eritematoso sistemico, i problemi al fegato, la malaria, la tubercolosi, l’intossicazione alimentaria e la sindrome da fatica cronica.

12. Zenzero

Lo zenzero viene impiegato comunemente per trattare diverse tipologie di problemi allo stomaco, come i capogiri, la nausea, le coliche, il mal di stomaco, i gas intestinali, la diarrea, le nausee causate dal trattamento del cancro, le nausee e il vomito dopo un’operazione chirurgica o la perdita dell’appetito. Altri impieghi includono la cura dei dolori causati dall’artrite o dei dolori muscolari, i dolori mestruali, le infezioni del tratto respiratorio superiore, la tosse e la bronchite. Alle volte viene utilizzato anche per i dolori al petto, il mal di schiena e il mal di stomaco.

Alcune persone applicano direttamente sulla pelle il succo fresco dello zenzero per trattare le bruciature e l’olio di zenzero a volte si applica sulla pelle per curare i dolori. In alimenti e bibite, lo zenzero viene impiegato come aromatizzante. È, inoltre, uno degli ingredienti di prodotti chimici come le medicine lassative, gli antigas e gli antiacidi.

13. Ortiche

L’ortica viene impiegata per trattare vari problemi, anche se finora la ricerca non ha dimostrato la sua efficacia.

La radice dell’ortica si utilizza per problemi urinari relazionati alla prostata ingrossata. Questi problemi includono l’enuresi notturna, la necessità di urinare troppo frequentemente, i dolori al momento della minzione, l’incapacità di urinare e la vescica irritabile.

La radice dell’ortica è impiegata anche per malattie delle articolazioni, come diuretico e come astringente. Le parti alte della pianta si utilizzano insieme a grandi quantità di liquido nei trattamenti contro le infezioni e le infiammazioni delle vie urinarie e i calcoli renali. Anche le parti aeree vengono utilizzate per le allergie, la febbre da fieno e l’osteoartrite.

Alcune persone utilizzano le parti alte dell’ortica per trattare le emorragie interne, inclusa l’emorragia uterina, l’epistassi (perdita di sangue dal naso) e il sanguinamento intestinale. Viene impiegata anche per l’anemia, i problemi alla circolazione, l’ingrandimento della milza, il diabete e altre malattie endocrine, l’acidità di stomaco, la diarrea e la dissenteria, l’asma, la congestione polmonare, le eruzioni cutanee, il cancro, la prevenzione dei segni dell’invecchiamento, la depurazione del sangue, la cura di ferite e come tonico generico.

14. Alchemilla

Le piante del genere Alchemilla sono da sempre utilizzate nella medicina popolare europea. Questa pianta aiuta a ridurre i dolori associati al ciclo mestruale e migliora i casi di sanguinamento eccessivo. Ha anche un ruolo fondamentale nel trattamento dei primi sintomi della menopausa.

Come un emmenagogo, stimola un flusso mestruale adeguato nel caso ci fossero delle resistenze. È un utile astringente uterino, utilizzato sia per la menorragia che per la metrorragia. Le sue proprietà astringenti sono molto utili nel trattamento della diarrea; può inoltre essere impiegata come risciacquo boccale in caso di afte o ulcere boccali, oppure per fare dei gargarismi contro la laringite.

15. Foglie del lampone

foglie di lampone

Le foglie del lampone rosso si utilizzano per problemi alle vie gastrointestinali come la diarrea, i problemi del sistema respiratorio come l’influenza e l’influenza porcina e i problemi al cuore, la febbre, il diabete e la carenza di vitamine. Sono impiegate anche per promuovere la sudorazione e la produzione di urina e di bile. Alcune persone la trovano utile per purificare la pelle e il sangue.

Alcune donne utilizzano la foglia del lampone in caso di ciclo mestruale doloroso, ciclo molto lungo, nausee dovute alla gravidanza e prevenzione degli aborti spontanei. Le foglie del lampone rosso si applicano direttamente sulla pelle contro il mal di gola e le eruzioni cutanee.

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