Malattie da protozoi: di cosa si tratta?

15 Settembre 2020
Malattie come la malaria o la toxoplasmosi sono piuttosto note alla popolazione mondiale, ma sappiamo cosa sono i protozoi responsabili e in che modo le scatenano? Ne parliamo in questo spazio.

Sintomi come febbre, malessere generale, gravi eruzioni cutanee e persino tachicardia sono sintomi di malattie da protozoi. La causa principale è il consumo di acqua contaminata o la puntura di insetti portatori di questi microrganismi.

Queste zoonosi sono state affrontate in diversi studi scientifici. Sapete cos’è un protozoo? Conoscete le malattie da protozoi più diffuse? Conoscere le dinamiche epidemiologiche degli agenti patogeni è fondamentale per evitarli.

Cosa sono i protozoi?

I protozoi sono microrganismi eterotrofi, ovvero che si alimentano di materia organica. Vivono in ambienti umidi, marini o su strati superficiali di acqua, come le pozzanghere.

Secondo fonti come le Clinical Microbiology Reviews, il regno dei protozoi è composto da 18 tipi, raggruppati in circa 30.000 specie. La classifica più impiegata divide questi caratteristici microrganismi in quattro gruppi:

  • Rizopodi.
  • Ciliati.
  • Flagellati.
  • Sporozoa.

Le loro dimensioni variano da 10 a 50 micrometri e si muovono grazie ad appendici che prendono il nome di flagelli, grazie ai quali si spostano in materiale liquido. Alcuni studi affermano che molte specie sopravvivono da sé, mentre altre vivono nell’organismo degli esseri umani e di altri vertebrati (selvatici o da allevamento), che popolano nel ruolo di parassiti.

Malattia da protozoi e sintomi.
I protozoi si cibano di materia organica. Si calcola che esistano circa 30.000 specie.

Per saperne di più: Giardiasi: sintomi, causa e trattamento

Malattie causate dai protozoi

A causa della natura dei patogeni responsabili, le malattie da protozoi sono più problematiche nei Paesi più poveri. Queste possono colpire qualunque individuo a prescindere dal sesso o dall’età, ma sono diffuse soprattutto tra i bambini.

Per fare un esempio, grazie allo studio condotto nel comune colombiano di Circasia si è osservato che su 79 bambini il 22% presentava il protozoo parassito Giardia lamblia nell’apparato gastrointestinale. Questo valore è molto alto se teniamo conto delle dimensioni del campione di ricerca.

Altri campioni statistici confermano la maggiore vulnerabilità dei bambini a questi protozoi gastrointestinali. Uno studio condotto a Valdivia (in Cile) indica che su 219 campioni fecali il 34% contenevano il patogeno Entamoeba coli.

Questi dati mettono in rapporto la mancanza di igiene e la contaminazione fecale delle acque pubbliche con questa alta incidenza di agenti patogeni. A seguire presentiamo le malattie da protozoi più comuni.

Toxoplasmosi

Dovuta alla specie Toxoplasma gondii, un parassita intracellulare obbligato. Questo protozoo può presentarsi in forma asintomatica nell’essere umano ospite, ma il problema sopraggiunge quando colpisce una donna incinta poiché viene trasmesso al feto.

In molti casi il feto infetto può persino morire a causa dell’infezione, invece l’80% delle persone adulte non accusa sintomi.

Secondo l’ente Global Water Pathogen Project (GWPP), in Sudamerica la maggior parte delle infezioni da protozoi sono causate da acqua contaminata, mentre nei Paesi ricchi il mezzo di contagio più comune è il contatto con felini non curati.

Giardiasi

Si tratta di una malattia con diarrea provocata da un protozoo già menzionato: la Giardia lamblia. Esso vive nell’intestino tenue della persona e viene trasmesso mediante le feci di un animale o di un essere umano malato.

Si tratta di un parassita cosmopolita (che in genere è presente ovunque nel mondo) e colpisce in particolare i bambini, che possono soffrire di grave malnutrizione se non curati. La giardiasi si manifesta con sintomi quali dolore addominale, gonfiore e abbondante diarrea.

Episodi di diarrea e dolore addominale.
La giardiasi si manifesta soprattutto con episodi di diarrea.

Tripanosomiasi

La tripanosomiasi umana africana, o malattia del sonno, è una patologia causata dai protozoi del genere Tripanosoma. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il tasso di mortalità è pari al 100% se non trattata. 

L’infezione è la conseguenza della puntura di una mosca tse-tse affetta da questo patogeno; si manifesta con sintomi tra cui ulcere cutanee, febbre, mal di testa, anemia, fragilità del sistema circolatorio e dimagrimento.

Malaria

La malaria è una patologia causata dal parassita del genere Plasmodium. Questo patogeno è nel mirino di molte ONG, perché si calcola che in Africa Occidentale oltre 2.000.000 di persone siano morte in un anno a causa di questa malattia; di queste, circa il 75% erano bambini.

I principali vettori responsabili della trasmissione di questo parassito sono le zanzare della specie Anopheles, che ospitano il protozoo nel loro corpo e lo passano al flusso sanguigno dell’umano mediante la puntura. I sintomi accusati sono tra i più disparati, da febbre e brividi fino a nausea, vomito e tosse con sangue.

Altre malattie da protozoi

  • Leishmaniosi: causata da protozoi del genere Leishmania. I sintomi comprendono eruzioni cutanee che possono essere fatali, responsabili di infiammazioni a carico di fegato e milza.
  • Tricomoniasi: si tratta di una malattia a trasmissione sessuale causata dalla specie Trichomonas vaginalis. Alcune persone sono asintomatiche, mentre altre presentano secrezioni intime, oltre a intenso prurito.
  • Balandiasi: causata dal parassita Balantidium coli. Viene trasmesso all’essere umano per mezzo di acqua e cibi contaminati e la sintomatologia di solito include lieve diarrea e dolori addominali.

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Cosa ricordare sulle malattie da protozoi?

I protozoi sono microrganismi che sono presenti in qualunque ambiente, ma soprattutto nei paesi con clima caldo e poveri, dove il controllo sanitario è scarso.

Molte delle patologie qui presentate interessano i Paesi tropicali o molto caldi, perché invertebrati come zanzare e mosche sono i principali vettori per il contagio.

Sebbene non esistano farmaci specifici per queste malattie, una buona prevenzione può risparmiare alla persona un quadro clinico davvero fastidioso. Evitare il consumo di acqua non potabile e di cibi non sottoposti a controllo sanitario sarà fondamentale.

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