Malattie dei denti nel bambino: cause e trattamenti

Le malattie dei denti nel bambino influenza il modo in cui mangia, parla e mastica. In questo articolo presentiamo le più comuni, le cause e i trattamenti.
Malattie dei denti nel bambino: cause e trattamenti

Ultimo aggiornamento: 16 agosto, 2021

Le malattie dei denti nel bambino possono influenzare negativamente le azioni che interessano il cavo orale, come parlare, masticare e mangiare. Potrebbe risentirne anche l’estetica del sorriso, causando insicurezza e bassa autostima.

Per questo motivo, è molto importante prendersi cura della salute orale fin dalla tenera età. In questo senso, i genitori hanno il compito di prestare particolare attenzione al corretto sviluppo di denti, mascella e gengive.

Senza dubbio, aiutare i figli ad assumere sane abitudini fin da piccoli è una responsabilità degli adulti. Questo perché prevenire le malattie dei denti è sicuramente molto meglio che doverli risolvere in seguito dal dentista.

In questo articolo presentiamo le malattie dei denti nel bambino più comuni, perché sono così diffuse, come vengono trattate e cosa si può fare per prevenirli.

Quali sono le cause delle malattie dei denti nel bambino?

Sono molte le alterazioni che possono verificarsi nella bocca dei più piccoli e ognuna di esse ha delle cause specifiche. Ad ogni modo, ci sono una serie di fattori piuttosto frequenti:

  • Eredità: la forma e le dimensioni delle ossa della mascella e dei denti sono determinate dalla genetica e in alcuni casi predispongono verso alcune patologie della bocca.
  • Placca batterica: è uno strato che si forma con i detriti alimentari e microrganismi che aderiscono alle superfici dentali e alle mucose. L’accumulo dei detriti di cibo e degli acidi prodotti dai batteri provocano alcune tra le malattie dei denti nel bambino più comuni, sia nei bambini che negli adulti.
  • Dieta: molte patologie dentali dipendono dal tipo e dalla qualità del cibo che mangiamo. Un apporto di zuccheri elevato indebolisce i denti e favorisce la presenza di batteri. Anche la malnutrizione e le diete povere di calcio possono essere responsabili di varie malattie dei denti nel bambino.
  • Abitudini disfunzionali: si tratta di abitudini consolidate che si ripetono nel tempo e che possono influire sulla salute orale. Mangiarsi le unghie, respirare attraverso la bocca, succhiarsi il pollice, usare un ciuccio o un biberon o mettere la lingua tra i denti durante la deglutizione sono alcuni esempi di queste abitudini dannose.

La carie

La carie è sicuramente uno dei problemi dentali più comuni nei bambini. Questa malattia è prodotta dalla demineralizzazione dei denti come conseguenza dell’azione degli acidi generati dai batteri della bocca.

I microrganismi presenti nella placca batterica fermentano gli zuccheri assunti attraverso la dieta e producono l’acido che rimuove i minerali dai tessuti dentali. L’elevato consumo di cibi dolci e la scarsa igiene orale sono i principali responsabili di questa patologia.

All’inizio della malattia, si possono notare delle macchie bianche sulla superficie dei denti. Man mano che la carie progredisce, le lesioni diventano marroni e nere e si perde il tessuto dentale, causando cavità e lacune.

La carie da biberon e la carie della prima infanzia sono tra le più preoccupanti perché colpiscono i bambini molto piccoli, provocando delle lesioni che progrediscono rapidamente e che colpiscono principalmente i denti anteriori. Sono causate dal consumo frequente di bevande zuccherate che si attaccano alle superfici e dalla scarsa igiene dentale.

Carie nei denti.
Le carie nei bambini possono verificarsi sia sui denti temporanei che su quelli permanenti, per cui bisogna adattare l’approccio.

Complicazioni delle carie nei bambini

Quando questa patologia progredisce e non viene curata nel modo giusto, può causare alcune complicazioni, tra cui:

  • Dolore: quando la carie avanza in profondità, raggiunge la polpa dentale dove si trovano le terminazioni nervose, provocando una maggiore sensibilità e dolore nel dente interessato.
  • Distruzione: man mano che la malattia progredisce, si perde il tessuto dentale, i denti si indeboliscono e si rompono. I denti rotti possono portare a soffrire di malocclusione dentale e di problemi del morso.
  • Infezioni: i batteri responsabili delle carie possono causare infezioni nel dente e nei tessuti circostanti.
  • Danni ai denti permanenti: se la carie interessa un dente provvisorio e progredisce senza essere curata, può pregiudicare la corretta formazione del dente definitivo che si forma sotto.

Trattamento della carie nei bambini

La cura da scegliere dipende dalle dimensioni della lesione, dai tessuti interessati e dalle tempistiche in cui si è sviluppata. Se la carie viene individuata in tempo, l’applicazione di fluoro e alcuni cambiamenti nelle abitudini igieniche possono essere sufficienti per invertire il corso la patologia.

Quando c’è già una perdita di tessuto, è necessario pulire il dente e ripristinarlo con delle otturazioni per recuperarne la forma. In entrambi i casi, la carie deve essere sempre curata e bloccata in tempo, perché le sue complicazioni possono essere molto gravi.

Gengivite

Sebbene questa patologia non sia così frequente nei bambini quanto lo è negli adulti, è strettamente collegata alla scarsa igiene orale. La gengivite consiste nell’infiammazione delle gengive dovuta all’irritazione causata dall’accumulo di placca batterica.

Il tessuto gengivale si gonfia, diventa rosso intenso e sanguina facilmente, provocando dolore e alitosi.

In caso di gengivite, bisogna tenere sotto controllo la placca batterica attraverso la pulizia dei denti con lo spazzolino e il filo interdentale adeguati. Di solito questi accorgimenti sono sufficienti per trattare questa condizione. In ogni caso si consiglia di consultare il dentista per ricevere le indicazioni specifiche a seconda dei casi.

Malocclusione

La malocclusione è un’altra delle malattie dei denti nel bambino più comuni. Questo disturbo si riferisce al modo in cui la mascella superiore stabilisce un contatto con la mascella inferiore, influendo sulla posizione dei denti nell’arcata ed interferendo con le funzioni della bocca, come mordere, parlare e deglutire. Ne risente anche il sorriso e l’estetica del viso del paziente.

È necessario rilevare una malocclusione prima possibile, perché i trattamenti precoci sono più efficaci e meno invasivi per il paziente.

Ecco perché gli adulti dovrebbero prestare attenzione al morso del bambino e alla posizione dei denti quando spuntano. Le visite frequenti dal dentista aiuteranno a diagnosticare eventuali anomalie. Diversi fattori possono causare questo disturbo del morso:

  • Eredità e genetica: le dimensioni dei denti e delle mascelle dei membri della famiglia.
  • Abitudini disfunzionali: succhiarsi le dita, un uso prolungato del biberon o del ciuccio, respirare con la bocca o deglutire in modo insolito sono alcuni esempi di abitudini ripetitive e disfunzionali che possono alterare il modo in cui i bambini mordono.
  • Perdita prematura dei denti da latte: quando i denti temporanei cadono prematuramente a causa di carie, infezioni o traumi, non assolvono alla funzione di risparmio di spazio per i denti permanenti. I permanenti quindi vengono fuori nei posti sbagliati, alterando l’occlusione.

Trattamenti per la malocclusione nei bambini

Per risolvere questo tipo di problema dentale sarà necessario ricorrere a dei trattamenti ortodontici. La scelta del tipo di apparecchio da utilizzare dipenderà dal tipo di malocclusione, dall’età del paziente e dalla gravità del caso.

L’ortodonzia intercettiva è utile quando il paziente ha ancora i denti da latte in bocca ed è necessario guidare la crescita ossea. Non appena saranno usciti tutti i denti permanenti, il dentista consiglierà l’uso di un apparecchio fisso, con varie opzioni a seconda delle esigenze.

Attualmente, anche l’uso delle mascherine trasparenti Invisalign è un’ottima un’alternativa per trattare questi problemi nei bambini e negli adolescenti.

Trauma

Anche i traumi ai denti sono da includere tra le malattie dei denti che si verificano regolarmente nei bambini. Si tratta di colpi ai denti, a seguito di incidenti che accadono per lo più negli ambienti domestici, come quando il bambino impara a camminare, mentre gioca o fa sport.

Il trauma può verificarsi sia sui denti temporanei che su quelli permanenti. Gli incisivi superiori sono i più colpiti a causa della loro posizione più esposta.

Le lesioni ai denti possono colpire parte della corona dentale, rompere completamente il dente, spostarlo fuori posto o espellerlo dalla bocca. Di solito sono accompagnate da dolore, sanguinamento dei tessuti molli e molta tensione e nervosismo per la situazione.

Il trattamento dipenderà dai tessuti interessati e dal tipo di dentatura. Ma la raccomandazione in caso di colpi alla bocca è di consultare immediatamente il dentista.

Nei casi più gravi, se il dente viene espulso completamente, bisogna prima di tutto trovarlo e portarlo dal dentista immerso nella soluzione fisiologica o nel latte. Come abbiamo già detto, il dentista sceglierà il trattamento migliore a seconda del caso clinico, tra cui:

  • Posizionamento del fluoro e successivi controlli.
  • Restauro o otturazione.
  • Canali radicolari o trattamenti canalari.
  • Reimpianto del dente e immobilizzazione con stecche.

Il fatto di ricevere una visita odontoiatrica immediata, non appena si verificano degli incidenti, migliora la prognosi di molte malattie dei denti nel bambino. Aiuta anche il trattamento successivo all’incidente, con una dieta leggera e un’attenta igiene dentale, oltre a regolari visite di controllo.

Malattie dei denti nel bambino: quando bisogna andare dal dentista?

È forse la domanda più frequente tra i genitori. Alcuni credono che sia necessario andare dal dentista solo se compaiono dei problemi, ma la verità è che i bambini dovrebbero andare dal dentista per la prima volta prima di aver compiuto 1 anno, anche se non ci sono problemi evidenti nella cavità orale.

Una volta in studio, il dentista esaminerà la bocca del bambino per rilevare eventuali problemi. Inoltre, i genitori riceveranno degli utili consigli su come prendersi cura dei denti dei propri figli.

Individuare in tempo i problemi dentali nei bambini evita trattamenti complicati, scomodi e, molte volte, persino più costosi. Inoltre, consente di fermare eventuali complicazioni, evitando così l’avanzare di patologie e situazioni dolorose.

Saranno necessari dei controlli semestrali per seguire l’evoluzione della crescita dei denti. In questo modo, è possibile diagnosticare qualsiasi condizione comparsa in un dato momento. Nei casi in cui vi è un rischio maggiore di soffrire di determinate patologie, il professionista potrebbe suggerire delle visite di controllo trimestrali o mensili.

Bambino con carie.
Il dolore non sempre indica un problema orale nei bambini. I controlli periodici consentono di rilevare anche altre alterazioni.

Raccomandazioni e prevenzione delle malattie dei denti nel bambino

Molti dei problemi dentali nei bambini che abbiamo menzionato sono comuni, sì, ma possono essere prevenuti. Le abitudini di igiene orale fin dalla tenera età e la pratica di comportamenti sani possono davvero fare la differenza.

Ecco alcuni suggerimenti per prevenire molti problemi dentali nei bambini:

  • Praticare una corretta igiene orale: la pulizia della bocca dovrebbe iniziare il prima possibile, anche prima della fuoriuscita dei denti, con una garza umida. Dovrebbe essere fatta dagli adulti fino a quando il bambino non sarà in grado di farlo correttamente da solo.

I denti, le gengive e la lingua devono essere lavati tre volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide e un dentifricio al fluoro. La pulizia deve essere completata con il filo interdentale e, se il dentista lo ritiene opportuno, con dei risciacqui.

  • Seguire una dieta sana: una dieta varia, ricca di sostanze nutritive e con un buon apporto di calcio e vitamine favorisce il corretto sviluppo e una crescita sana. Vanno evitati cibi ricchi di zuccheri raffinati, come dolci, merende e bibite gassate. Inoltre, è meglio non dare bevande zuccherate ai neonati o intingere il ciuccio nel miele e nello zucchero per calmarli quando piangono.
  • Eliminare le abitudini disfunzionali: dovrebbero essere evitate le pratiche ripetitive e dannose per la salute orale, come succhiarsi le dita e l’uso del biberon e del ciuccio dopo i 2 anni. Devono essere risolti anche problemi come l’onicofagia (mangiarsi le unghie), la deglutizione atipica e la respirazione orale.
  • Indossare i paradenti durante lo sport: indossare questi accessori durante lo sport può prevenire le lesioni ai denti.
  • Farsi visitare spesso dal dentista: portare il bambino dal dentista regolarmente consente di rilevare e trattare tempestivamente eventuali problemi dentali. Inoltre, è la persona più indicata per aiutare gli adulti a prendersi cura della bocca dei propri figli.

Le pratiche preventive in studio, come sigillare le fessure o applicare il fluoro, aiutano a prevenire molti problemi dentali nei bambini.

Come prevenire le malattie dei denti nel bambino

Diversi problemi possono colpire i denti dei bambini. Questi non solo alterano le funzioni della bocca, quali mangiare, parlare e masticare, ma possono anche ostacolare le relazioni interpersonali, causando insicurezza e bassa autostima.

Ecco perché le visite regolari dal dentista, così come le pratiche salutari e l’igiene orale diventano essenziali. Una bocca sana significa avere un sorriso felice durante l’infanzia.

Potrebbe interessarti ...
Denti da latte: tutto quello che c’è da sapere
Vivere più saniLeggi in Vivere più sani
Denti da latte: tutto quello che c’è da sapere

I denti da latte compaiono nella prima infaniza. Il loro nome è dovuto al fatto che la loro apparsa coincide con la fase dell'allattamento.



  • Revelo Navarrete, Carlos Eduardo. Prevalencia y severidad de caries de la primera infancia y sus factores de riesgo en niños de edad preescolar. BS thesis. Quito: UCE, 2019.
  • Echeverria-López, Sonia, et al. “Determinantes de caries temprana de la infancia en niños en riesgo social.” International journal of interdisciplinary dentistry 13.1 (2020): 26-29.
  • Pitts, N., R. Baez, and C. Diaz-Guallory. “Caries de la primera infancia: La Declaración de Bangkok del IAPD.” REVISTA ODONTOLOGÍA PEDIÁTRICA 19.1 (2020): 45-48.
  • Cárdenas, Shyrley Díaz, Sthefanie del Carmen Pérez Puello, and Miguel Angel Simancas-Pallares. “Caries dental en niños de la primera infancia de la ciudad de Cartagena.” Ciencia y Salud Virtual 10.2 (2018): 51-62.
  • Chuchuca Mite, Givanna Doménica. Prevalencia de gingivitis en niños de 5 a 8 años de edad de la Escuela Coronel Luciano Coral de Guayaquil. BS thesis. Universidad de Guayaquil. Facultad Piloto de Odontología, 2019.
  • Lugo, Carmen, and Irasema Toyo. “Hábitos orales no fisiológicos más comunes y cómo influyen en las maloclusiones.” Revista Latinoamerica de Ortodoncia y Odontopediatría. Ortodoncia. ws edición electrónica marzo (2011).
  • López, Adriana Buitrago, et al. “Asociación entre maloclusiones y hábitos orales en niños de 4 a 11 años.” Revista Colombiana de investigacion en Odontología 4.10 (2013): 43-55.
  • Oliveira-del Río, Juan A., Alcira M. Alvarado-Solórzano, and Betty E. Guanotoa-Lincango. “Características de traumatismo dental en niños de 5-13 años de edad.” Polo del Conocimiento 3.5 (2018): 150-159.
  • Martínez, Ana Karen Garibay, et al. “Traumatismo dental en pacientes pediátricos que acuden a una clínica universitaria de odontopediatría: un análisis retrospectivo de historias clínicas.” Pediatría (Asunción): Organo Oficial de la Sociedad Paraguaya de Pediatría 45.3 (2018): 206-211.
  • García, B., and Ballesta–A. Mendoza–P. Planells. Odontopediatría. La evolución del niño al adulto joven. Madrid-España: Ripano, 2011.
  • Leache, Elena Barbería, et al. Odontopediatría. Masson, 1995.