Milza infiammata: sintomi e trattamento

7 Ottobre 2020
I disturbi che indicano una milza infiammata si concentrano sempre sulla parte superiore sinistra dell'addome, possono anche raggiungere la schiena e sono molto dolorosi. Quali sono gli altri sintomi?

La milza infiammata o dilatata è una patologia anche nota come splenomegalia. Nel suo stato normale, la milza ha le dimensioni di un pugno; tuttavia, a causa dello sviluppo di alcune infezioni e malattie, le sue dimensioni possono aumentare.

La milza è un organo molto importante per il sistema linfatico: le sue finzioni sono quelle d’immagazzinare globuli bianchi e favorire la produzione di anticorpi per difendere il corpo da determinate malattie.

D’altro canto, interviene nel filtraggio dei batteri ricoperti da anticorpi, aiuta a processare i vecchi globuli rossi e ricicla anche il ferro nell’emoglobina. Per tale ragione, quando si soffre di un qualche tipo di alterazione, possono verificarsi diversi problemi di salute.

Cause della milza infiammata o splenomegalia

Esiste un’ampia varietà di malattie che possono causare l’infiammazione della milza. Il problema può anche essere temporaneo, a seconda del trattamento somministrato. Tuttavia, alcuni dei casi diventano cronici. Le cause, secondo le informazioni pubblicate nel National Center for Biotechnology Information, includono:

  • Malattie epatiche (cirrosi, epatite)
  • Infiammazioni (sarcoidosi, lupus, artrite reumatoide, lupus sistemico)
  • Neoplasie ematologiche (linfomi, leucemia, disturbi mieloproliferativi)
  • Sequestro splenico (cellula falciforme pediatrica, anemie emolitiche, talassemie)
  • Congestioni (trombosi venosa splenica, ipertensione portale, insufficienza cardiaca congestizia)
  • Infezione acuta o cronica (endocardite batterica, mononucleosi infettiva, HIV, malaria, tubercolosi, istiocitosi)
  • Altre (metastasi, ascessi, traumi, emangiomi, reazioni a farmaci rari, cisti, malattia di Gaucher, malattia di Niemann-Pick)

Sintomi della milza infiammata

In accordo con quanto riportato sulla pagina web della Mayo Clinic, molti pazienti non sono consapevoli di avere la milza infiammata in quanto non accusano sintomi. Molti di loro lo scoprono attraverso esami di routine. Tuttavia, di fronte al sospetto, il medico può suggerire alcuni esami complementari per confermare la diagnosi e determinarne la causa. I sintomi includono:

1. Anemia

Anemia

La milza, come abbiamo anticipato, ha lo scopo di purificare il sangue. Il sangue pulito è, per così dire, un altro pezzo del sistema linfatico, il quale assicura che i globuli rossi e bianchi siano forti, sani e in condizioni di svolgere la loro funzione essenziale.

Quando la milza è infiammata, la depurazione non viene svolta in modo corretto. Pertanto, è possibile che si manifesti un’alterazione dei globuli rossi, ovvero un deficit che provoca l’anemia. Quando l’anemia viene diagnosticata, è altrettanto importante conoscerne l’origine.

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2. Spossatezza

Questo sintomo si manifesta, ad esempio, quando si è a corto di fiato, quando si fanno sforzi, quando si cammina o si trasportano pesi; e anche quando si fa fatica ad alzarsi al mattino.

Tenete presente che nel caso dell’anemia, la stanchezza è sempre legata alla mancanza di globuli rossi. Essa peggiorerà giorno dopo giorno, fino a raggiungere l’esaurimento. Cercate di consultare quanto prima un dottore per non arrivare a tale condizione estrema.

3. Dolore acuto

Il dolore è un sintomo diretto e inevitabile della milza infiammata e alquanto facile da identificare. In genere si concentra nella parte superiore sinistra dell’addome e, a volte, può irradiarsi alla schiena fino ad arrivare alla spalla sinistra.

In sintesi, il fastidio si concentra sempre sul lato sinistro ed è molto doloroso. Di fatto, il malato può anche avere difficoltà a respirare. Questo sintomo richiede l’intervento urgente del medico.

4. Mancanza di appetito

Mancanza di appetito

È un altro sintomo abbastanza frequente: si perde l’appetito e ci si sente sazi anche dopo aver mangiato poco cibo.

La causa in questo caso, può essere la milza infiammata, in quanto, essendo più grande del normale, preme sullo stomaco causando una falsa sensazione di sazietà.

Questo può portare gradualmente a perdere peso, motivo per cui è essenziale fare attenzione per non correre il rischio di debilitarsi.

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5. Ferite che sanguinano eccessivamente

Può sembrare strano, ma è vero; qual è il motivo? La milza infiammata accumula al suo interno troppi globuli rossi e bianchi impedendo che raggiungano correttamente il resto dell’organismo.

Come già sappiamo, la carenza di globuli rossi si trasforma in anemia e, allo stesso tempo, l’assenza di globuli bianchi fa sì che scarseggino le piastrine. In questa condizione, sarà facile notare, che da una ferita uscirà più sangue del normale, in quanto non ci saranno questi piccoli elementi a tamponarla e a guarirla.

Qual è il trattamento della milza infiammata?

Il trattamento della milza infiammata è legato alla causa preesistente. Pertanto, se l’origine è un’infezione batterica, verranno utilizzati degli antibiotici. Se è causata da altre malattie, il medico prescriverà il trattamento in funzione delle necessità.

È necessario limitare qualsiasi forma di attività fisica o sforzo eccessivo che possa danneggiare la milza. La rottura della milza può causare una significativa perdita di sangue, mettendo a repentaglio la vita del paziente. Se non trattata in tempo, può portare a gravi complicazioni.

Se il trattamento di prima linea non è sufficiente a contrastare il problema, si renderà necessario rimuovere chirurgicamente la milza (splenectomia). In tal caso, sarà necessario sottoporsi anche ad alcuni vaccini e farmaci, in quanto il corpo diverrà sensibile alle infezioni.

In sintesi, il fatto di riconoscere tempestivamente i sintomi e la pronta diagnosi medica aiutano a evitare le gravi conseguenze di questa patologia. Tenetelo a mente!

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