Mioma uterino: 5 cose che bisogna sapere

24 settembre 2016
Il trattamento cambia a seconda delle dimensioni dei fibromi. A volte è necessario un intervento chirurgico per riuscire a rimuoverli, mentre in altri casi basta il giusto trattamento farmacologico e controlli regolari

La Società Spagnola di Ginecologia e Ostetricia (SEGO)  afferma che il 70% delle donne può sviluppare un mioma uterino. La prima cosa da sapere è che solo uno 0,5% di questi miomi può trasformarsi in un cancro.

Nonostante ciò, i fastidi e i problemi causati da questa malattia sono un aspetto che non possiamo ignorare e che ci costringe, prima di tutto, a non dimenticare i nostri controlli regolari dal ginecologo.

I miomi uterini si conoscono anche come leiomiomi o fibromiomi e sono il tipo di tumore più diffuso tra le donne.

Ecco perché vogliamo condividere con voi 5 concetti chiave che vi aiuteranno a conoscere tutti i sintomi del mioma, le cause e le possibili conseguenze per il nostro organismo.

Siamo sicuri che queste informazioni saranno molto interessanti ed utili.

1. Mioma uterino: cos’è e perché compare

Sono molte le donne che, spesso, si lamentano delle stesse cose: conducono una vita sana, si prendono cura della loro salute sessuale, fanno controlli regolari dal ginecologo e, nonostante ciò, senza sapere perché, prima o poi ricevono tutte la stessa diagnosi: un mioma uterino.

mioma

Come mai accade? In realtà, ancora oggi non si conosce la causa precisa di questi tumori. Si pensa che, per esempio, la genetica abbia un certo peso, eppure ciò che si sa con certezza è come si manifestano e come si sviluppano.

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  • L’utero è composto da diversi strati e uno di questi è detto miometrio.
  • Gli ormoni femminili, come gli estrogeni e il progesterone, stimolano la crescita di piccoli bulbi nel miometrio che, poco a poco, possono diventare miomi.
  • I miomi uterini si possono dividere tra sottosierosi (quando si trovano sulla superficie dell’utero), intramurali (se si localizzano nello spessore della parete uterina) e sottomucosi (quando sono all’interno della cavità dell’organo).

I miomi sottosierosi non presentano quasi alcun sintomo. Quelli intramurali e quelli sottomucosi, invece, colpiscono l’endometrio, a tal punto da poter causare sanguinamenti, dolore e, in casi più estremi, persino infertilità.

Il problema principale causato dai miomi uterini è che il flusso sanguigno non arriva più all’utero nel modo giusto ed è per questo che possono sorgere dolori intensi e aborti spontanei.

2. Chi corre un rischio maggiore di soffrire di mioma uterino?

I medici sostengono che, in generale, possono manifestarsi tra i 35 e i 55 anni, ma sono più frequenti tra i 45 e i 55 anni.

  • Questo tipo di tumore benigno compare soprattutto durante il periodo di fertilità della donna.
  • È solito che, se ne ha sofferto nostra madre, anche noi svilupperemo un mioma uterino.
  • Il rischio di soffrirne aumenta se si hanno problemi di sovrappeso e se non si ha mai avuto figli.

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3. Sintomi dei miomi uterini

Bisogna ricordare che quasi il 30% delle donne affette da mioma uterino non presenta alcun sintomo. Solo i controlli regolari con il proprio ginecologo possono confermare la presenza di fibromi dell’utero.

dolore-pelvico mioma uterino

Vediamo alcuni dei sintomi più frequenti che, di solito, si manifestano nella maggior parte delle donne con fibromi dell’utero:

  • Perdite mestruali abbondanti.
  • Perdite lontano dalle mestruazioni.
  • I periodi mestruali possono diventare molto più lunghi.
  • Si soffre di anemia sideropenica.
  • Sensazione di gonfiore e stanchezza.
  • Aumento di peso.
  • Dolore durante i rapporti sessuali.
  • Necessità di urinare frequentemente.

4. Esistono trattamenti per combattere i miomi uterini?

La prima cosa alla quale pensano tutte quando viene diagnosticata loro la presenza di uno o più fibromi dell’utero è che dovranno sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Ciononostante, non sempre è così. I fibromi dell’utero più piccoli possono essere trattati grazie ad apposite cure farmacologiche e ai controlli regolari.

Quando, invece, un mioma è molto grande o quando un mioma piccolo non risponde alla cura con i farmaci, non resta altra opzione se non rimuoverlo.

Si può fare una miomectomia (la rimozione dei fibromi senza implicare l’utero) o, in alcuni casi, è necessario rimuovere l’utero in modo parziale o totale.

Nonostante ciò, molti specialisti consigliano di utilizzare i trattamenti medici a base di ulipristal acetato, un modulatore del progesterone che riduce in modo notevole la presenza di miomi uterini.

5. Miomi uterini e fertilità

Uno dei dubbi più comuni che hanno le donne quando viene diagnosticato loro un mioma è se riusciranno ancora a restare incinta.

Tutto dipende, senza alcun dubbio, dall’età della paziente, ma poiché questo tumore benigno è molto frequente tra le donne in età fertile, è certamente una delle paure più comuni.

Gli esperti sostengono che:

  • Quando i tumori sono di grandi dimensioni, possono causare problemi di fertilità o complicazioni durante la gravidanza.
  • Per le donne che vengono sottoposte ad una miomectomia –l’estrazione dei miomi senza conseguenze per l’utero- è possibile restare incinta dopo l’operazione.
  • La presenza di fibromi può essere la causa di aborti ed ecco perché è consigliabile pianificare la gravidanza e consultare il proprio ginecologo per sapere se è possibile concepire e se non ci sarà nessun rischio.
donna-incinta mioma uterino

Quando i fibromi dell’utero superano i 4 centimetri di grandezza, allora possono essere la causa di seri problemi durante la gravidanza: la madre può soffrire di parto prematuro e dolore pelvico o persino del distacco della placenta.

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Prendetevi cura della vostra salute e non saltate mai un controllo regolare con il vostro medico, poiché sarà sempre in grado di darvi i consigli giusti a proposito di questi temi importanti.

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