Non sono cambiato, do ad ognuno il proprio valore

14 maggio 2016
Cercare di compiacere tutti quelli che ci circondano è un errore che può condurci all'infelicità. È importante essere se stessi, mantenere salda la propria autostima e dare la priorità alle persone che davvero arricchiscono la nostra vita

“Non sono cambiato, è giunto il momento nella mia vita nel quale devo dare ad ogni persona il valore che merita davvero”. Se in qualche fase del vostro ciclo vitale avete avvertito questa necessità, non dovete sentirvi in colpa: dare la priorità a se stessi è un modo basilare per trovare l’equilibrio, la felicità.

Le persone, nell’affanno di compiacere e di trattare tutti allo stesso modo, di solito non sono in grado oppure non hanno il coraggio di “smettere di alimentare” certi vincoli che, lungi dall’arricchirle, fanno loro del male.

Secondo uno studio realizzato dall’Università di Claremont, negli Stati Uniti, agire d’accordo ai nostri valori e avere fiducia in chi ci circonda è un modo per aumentare i livelli di ossitocina, in parole semplici, di essere felici.

In fin dei conti, si tratta di fare quello che sentiamo e di agire in base alla nostra personale scala dei valori. Non sono cambiato; se adesso ti dico che non voglio farti questo favore, è perché va contro i miei principi”.

Vi invitiamo a riflettere su questo argomento

Non sono cambiato, sono fedele ai miei valori

donna circondata da rose

Il segreto della felicità non è accumulare ricchezze o avere molti amici. Non si tratta di “accumulare gente”, come chi si inorgoglisce di avere migliaia di mi piace in una foto sui social network.

Si tratta di “avere persone di qualità”, figure che ci permettano di essere noi stessi in ogni istante senza il bisogno di fare o dire cose che non sentiamo. Sappiamo, però, che non è per nulla facile.

Viviamo in una società fatta di apparenze, in cui sentiamo il bisogno di “piacere a tutti”

Non bisogna mai dimenticarlo: chi si ossessiona con l’idea di piacere e compiacere tutti quelli che lo circondano, ottiene solo infelicità. 

  • Tutti attraversiamo periodi della nostra vita in cui abbiamo bisogno di essere riconosciuti. Gli adolescenti cercano di essere accettati dal loro gruppo per sentirsi integrati. In seguito, da adulti, molti cercano lo stesso per essere amati dal proprio partner.
  • Chi cerca di essere amato dagli altri dimentica di amare se stesso.
  • È sufficiente mantenere ogni giorno un equilibrio ideale: non bisogna porre limiti in qualsiasi momento, si tratta di saper convivere con rispetto verso se stessi e verso gli altri.
  • Se nella vostra cerchia più prossima sentite di continuo la necessità di dimostrarvi persone diverse, forse è arrivato il momento di cambiare scenario. Una situazione del genere mantenuta per molto tempo può produrre una crisi di identità e di autostima.

Non lascerò che nessuno mi cambi: mi piaccio così come sono

donna di spalle in mezzo al bosco

Giungere dove siete adesso ha richiesto molti sforzi, rinunce e gradevoli scoperte. La nostra personalità ha un piccolo componente genetico, gran parte delle nostre esperienze e la valutazione che ne facciamo.

È un lungo percorso in cui conta ogni aspetto e durante il quale, prima di tutto, abbiamo acquisito un sistema di valori, credenze ed atteggiamenti a cui non dovremmo rinunciare per niente e per nessuno. Facendolo, smetteremmo di essere noi stessi.

  • Forse iniziate un rapporto di coppia e, ad un certo punto, scoprite che non fa per voi, che non vi rende felici. La cosa più probabile è che l’altra persona vi dica che siete cambiatida un giorno all’altro e che quello che prima vi piaceva adesso non vi alletta.
  • Non lasciatevi influenzare dai commenti. In realtà, nessuno cambia da un giorno all’altro, sono gli altri che non si sono mai preoccupati di conoscerci davvero.

La cosa più importante è mantenere integra la nostra autostima, la concezione che abbiamo di noi e del nostro sistema di valori. Essere parte di una coppia, così come convivere con gli altri, ci obbliga in molti casi a cedere a determinate cose. Tuttavia, questa “cessione” deve essere vista come parte di uno scambio in cui tutti vincono e nessuno perde.

  • Per essere compagno, madre, figlio, fratello o amica, bisogna saper ascoltare e stabilire sempre uno scambio equo.
  • Non è necessario coincidere in tutto, non è fondamentale condividere gli stessi interessi, gusti o desideri; l’elemento essenziale è avere gli stessi valori.
  • Non cambiate mai aspetti della vostra personalità o dei vostri interessi per aggradare gli altri o per non deluderli. Essere come gli altri si aspettano è una dissonanza personale che porta solo infelicità.
donna con fiori sul viso

Pensate che per non cedere, per non lasciarsi controllare dagli altri, è necessario conoscere se stessi. Ricordate sempre quali sono i vostri limiti e fino a che punto siete capaci di lasciare che gli altri minino la vostra autostima. Vale la pena tenerlo in conto.

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