Paratimia: tutto quello che c'è da sapere

Sembra assurdo, ma potrebbe capitare di imbattersi in una persona che ride a un funerale. Perché lo fa? Forse perché soffre di paratimia, un disturbo affettivo. Ne parliamo in questo articolo.
Paratimia: tutto quello che c'è da sapere

Ultimo aggiornamento: 08 settembre, 2021

Chi ride a un funerale o un amico che non esprime desolazione per un parente molto caro affetto da una malattia terminale potrebbe soffrire di paratimia. Si tratta di disturbo affettivo che induce la persona a provare sentimenti inadeguati in base alla situazione specifica.

Ma questo non significa che non sia triste quando ride a un funerale, come nell’esempio dato. Semplicemente ci mostra che ciò che si pensa e ciò che esprime possono divergere.

A questo proposito, non vanno confuse la paratimia con l’indifferenza emotiva. Nella prima il paziente prova delle emozioni, ma non riesce a esprimerle in modo adeguato. Al contrario, l’indifferenza emotiva impedisce di provare sentimenti, dunque di esprimere qualsiasi tipo di emozione o sentimento.

Tipi di paratimia

Per capire meglio in cosa consiste questo disturbo affettivo vale la pena di fare una distinzione fra i tipi di paratimia esistenti. È importante distinguerli, poiché possono essere confusi tra loro.

Sebbene abbiano alcuni aspetti in comune, mostrano anche delle differenze. Per questo motivo, esamineremo ciascuno separatamente.

1. Paratimia

Questo primo tipo è quello a cui abbiamo fatto riferimento finora in modo molto generale. Quando la persona lo sperimenta, non è in grado di esprimere un’emozione che sia d’accordo con ciò che sta provando.

Sono emozioni che confondono chi li circonda perché non corrispondono a ciò che provano. È come se qualcosa non funzionasse bene, come se ci fosse una disconnessione tra ciò che sentono e ciò che succede nel mondo reale.

Smettere di sentirsi in colpa: donna disperata.
La paratimia altera il modo in cui si esprimono le emozioni, generando confusione tra coloro che circondano chi ne soffre.

2. Paratimia positiva

Un secondo tipo è la paratimia positiva. Quando una persona la sperimenta si ritrova in uno stato di iperattività ed euforia.

Questo stato si mantiene nel tempo e lo differenzia dalla fase maniacale nel disturbo bipolare. In questo disturbo affettivo lo stato di euforia può prolungarsi e confondere chi gli sta intorno.

3. Paratimia negativa

Il terzo tipo di questo disturbo affettivo è la paratimia negativa. In questo caso avviene il contrario rispetto al precedente.

La persona si ritrova in uno stato di tristezza che dura a lungo, che può essere paragonato alla fase depressiva del disturbo bipolare.

Può sentirsi anche felice, solo che non è in grado di esprimerlo. L’unica cosa che si manifesta è una grande tristezza, una malinconia che non può essere evitata.

Quali sono le cause della paratimia?

Ci sono diverse cause che possono causare la comparsa di questo disturbo. La più comune è la schizofrenia, un tipo di demenza. Può anche insorgere dopo un colpo o un trauma cranico che causa danni al cervello.

Quali sono le altre cause? Ad esempio, soffrire di un disturbo dell’umore, come quello bipolare, di cui abbiamo già parlato per confrontare la paratimia positiva e quella negativa. Ciò fa pensare che questo disturbo affettivo raramente si manifesti da solo.

Sintomi della paratimia

I sintomi di questo disturbo affettivo potrebbero essere raggruppati in uno: l’incapacità di esprimere ciò che si sta realmente pensando o sentendo.

Le persone intorno appaiono sorprese e spaventate, poiché non capiscono perché la gente pianga a una festa di compleanno o rida a un funerale.

È qualcosa che lascia perplessi, che si scontra con le aspettative sociali e culturali e che provoca disagio e frustrazione nel paziente.

Il soggetto con paratimia non riesce a controllare il modo in cui esprime quello che pensa o prova. In seguito a ciò, non solo gli altri lo respingeranno, ma egli stesso finì per rifiutarsi. Tale situazione porta all’isolamento, non ci si sente degni di stare con gli altri. L’autostima , dunque, ne risente.

Qualche esempio

Abbiamo fornito diversi esempi di paratimia, ma riteniamo necessario porre l’attenzione su alcuni casi specifici in modo tale da rendere chiaro cosa implica questo disturbo.

È vero che non è comune incontrare delle persone che soffrono di un disturbo affettivo, ma conoscerne i sintomi e cosa provoca in loro ci aiuterà a capirli:

  • Una persona che ride mentre ci dice che sta soffrendo molto nella sua vita.
  • Qualcuno che ride mentre ci dice che ha un cancro ad uno stadio terminale.
  • Chi sente una grande tristezza quando qualcuno gli dice che lo ama.
  • Chi mostra desolazione, tristezza, pianto il giorno del suo compleanno o del suo matrimonio.
Umore alterno.
Comprendere che questi pazienti non hanno la capacità di esprimere correttamente ciò che sentono genera empatia. È importante fare in modo che non si isolino.

Come può essere trattata?

Il trattamento farmacologico è il più appropriato per la paratimia. Vengono prescritti antipsicotici, antidepressivi e ansiolitici.

Ma i farmaci da soli non sono sufficienti. L’approccio farmacologico deve essere accompagnato dalla terapia per educare emotivamente la persona che soffre di paratimia. Solo così potrà acquisire gli strumenti per esprimere quello che prova.

Bisogna prendere in considerazione anche le cause. Il danno cerebrale, se ha una buona prognosi, potrebbe non richiedere farmaci. Per questo insistiamo su quanto sia importante comprendere questo disturbo.

Per chi soffre di schizofrenia o di un disturbo della personalità, bisogna capire a fondo cosa gli sta succedendo. Purtroppo, molti disturbi rimangono ancora nell’ombra. Tirarli fuori alla luce del sole ci permetterà di essere più comprensivi con gli altri.



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