Paronichia: definizione e possibili trattamenti

3 Ottobre 2020
La paronichia è una patologia di origine infettiva, causata da funghi o batteri, che colpisce le unghie delle mani e dei piedi. È caratterizzata da gonfiore e arrossamento.

La paronichia è un’infezione della pelle che circonda le unghie dei piedi o delle mani. Questa patologia si manifesta alla base (cuticola) o ai lati dell’unghia. L’area colpita appare arrossata, presenta una vescica piena di pus ed è sensibile al tatto.

Trattandosi di un’infezione di natura batterica o micotica, presenta un rischio (per quanto molto basso) di diffusione ad altri tessuti. Risulta pertanto essenziale rilevare precocemente la malattia e intervenire in maniera efficace. In questo articolo vi spieghiamo cos’è la paronichia e quali sono i suoi sintomi e trattamenti.

Che cos’è la paronichia?

Si tratta di un processo infettivo a carico della pelle che circonda l’unghia. Alcuni studi suggeriscono che la lamina ungueale (tessuto corneo situato sull’estremità distale del dorso delle dita) è infiammato. Oltre a ciò, si verifica una distruzione della cuticola (la parte dura dell’unghia), a volte accompagnata da suppurazione.

Questa malattia infettiva può essere catalogata in diversi modi a seconda del criterio medico adottato. Li presentiamo nelle righe che seguono.

In base all’agente causale

Il patogeno che genera la malattia è destinato a condizionarne la durata e la gravità. Fonti ufficiali come la National Library of Medicine degli Stati Uniti affermano che esistono due tipi di paronichia a seconda dell’agente causale:

  • Acuta: di natura batterica, provocata da streptococchi, stafilococchi o Pseudomonas. Compare all’improvviso, ha breve durata e di solito è localizzata in un unico dito, generalmente della mano.
  • Cronica: causata da funghi del genere Candida. Si presenta in più di un dito e presenta un periodo di recupero più prolungato, soggetto a possibili recidive.
Dito con paronichia.
L’infiammazione intorno all’unghia può essere di origine batterica o micotica e presentare diversi livelli di gravità.

In base alla gravità

La classificazione precedente risulta di grande utilità da un punto di vista epidemiologico, perché consente di formulare delle previsioni in base all’agente patogeno. Ciononostante, da un punto di vista chirurgico, risulta necessario distinguere la paronichia in base alla gravità dei suoi sintomi. Le fonti citate forniscono la seguente classificazione:

  • Primo grado: quando i batteri non sono penetrati in profondità. Si forma una vescica di pus localizzata.
  • Secondo grado: comparsa di un ascesso (accumulo di pus) nella tasca ungueale a causa di una maggiore penetrazione da parte dei batteri.
  • Terzo grado: quando l’ascesso si estende fino al tessuto adiposo sottocutaneo.
  • Quarto e quinto grado: manifestazioni più profonde che possono raggiungere l’osso o produrre una forma di necrosi (morte del tessuto).

Più i batteri penetrano nel tessuto, più la malattia si aggrava. Risulta pertanto essenziale individuarla precocemente per prevenire rare, ma possibili, complicazioni.

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Sintomi e cause

I sintomi dell paronichia dipendono dall’agente patogeno e dalla gravità dell’infezione. Alcuni portali ufficiali elencano i segni clinici più evidenti, ovvero:

  • Dolore, gonfiore e arrossamento alla base di una o più unghie.
  • Comparsa di vesciche piene di pus localizzate nell’area dell’infezione.
  • Cambiamenti di colore nell’unghia o separazione della stessa dal polpastrello.
  • In caso di diffusione dell’infezione, il paziente può accusare febbre, brividi, malessere e dolore muscolare, oltre ad altri sintomi.

Perché si manifesta?

Questa infezione è associata alla facilità di ingresso degli agenti patogeni e alla loro capacità di superare le barriere cutanee esterne. Lesioni prolungate nel tempo, come mordersi le pellicine, succhiarsi le dita o la comparsa di escrescenze possono favorire la comparsa della malattia.

D’altra parte, secondo alcuni studi scientifici, l’esposizione prolungata all’umidità promuove la comparsa di infezioni micotiche. Per questa ragione, le persone che svolgono professioni legate alla manipolazione di acqua (lavare i piatti o svolgere le pulizie, per esempio) sono più predisposte a soffrire di paronichia cronica causata da Candida.

Un altro fattore di rischio può essere costituito dal diabete, alcune ricerche riferiscono fino al 30% delle persone diabetiche presenta infezioni micotiche alle unghie.

Trattamento della paronichia

Nella maggior parte dei casi, l’infezione guarisce da solo nel giro di qualche giorno. Ciononostante, per calmare i sintomi, si consiglia di immergere l’unghia in acqua tiepida diverse volte al giorno.

In caso di espansione dell’area infiammata o di comparsa di ascessi, è importante consultare il medico. Il professionista potrebbe prescrivere farmaci antimicotici o antibiotici in base all’agente patogeno. Se l’ascesso è di difficile risoluzione, può rendersi necessario ricorrere a un intervento chirurgico localizzato.

Donna con infiammazione ai piedi.
Anche le unghie dei piedi possono essere colpite da paronichia, a volte provocata dall’uso di calzature troppo strette.

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Cosa ricordare sulla paronichia?

Si tratta di una malattia delle unghie di natura infettiva. Qualora venga provocata da batteri, non sempre è necessario un trattamento; viceversa le infezioni causate da Candida richiedono un intervento medico.

Per prevenire questa condizione, si consiglia di non mangiare le unghie, tagliarle regolarmente e rivolgersi al podologo in caso di crescite anomale. La pelle rappresenta la nostra prima barriera di difesa: è essenziale prendersene cura ed evitare di stressarla.

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