Paura di ammalarsi di cancro: quando è irrazionale

31 Gennaio 2020
Avere paura di ammalarsi di cancro ha un suo fondamento, purché non diventi un pensiero ossessivo e induca a comportarsi in modo irragionevole. Quando si convive con questa sensazione e la paura limita la nostra vita, potrebbe essere una buona idea parlarne con lo psicologo.

Chi non ha paura di ammalarsi di cancro? In fin dei conti è una malattia molto grave, spesso dal decorso imprevedibile ed esige terapie dure da sopportare. La paura di ammalarsi o di morire è presente in ogni essere umano.

Assume tuttavia le dimensioni di un problema quando tale pensiero diventa ossessivo e irrazionale. In questo caso, assume le stesse caratteristiche della fobia tanto da conquistarsi un nome: cancerofobia. Un terrore che ci porta a prendere precauzioni inutili e, alle volte, controproducenti.

La paura eccessiva di contrarre il cancro comporta un’inutile sofferenza emotiva. Qualunque sintomo viene interpretato come segno della malattia, ogni circostanza o elemento diventano una minaccia fisica. Si tratta di una condizione che mina la salute del corpo e della mente.

Cancerofobia, l’irrazionale paura di ammalarsi di cancro

Donna spaventata circondata da mani con indice puntato

Si definisce cancerofobia la paura eccessiva e irrazionale di ammalarsi di cancro. La parola “irrazionale” non significa che il timore sia folle o non esistano motivi per temere la malattia; indica piuttosto la mancanza di premesse e di pensieri obiettivi.

Quando la paura assume i tratti della fobia, la vita quotidiana comincia a cambiare. Si fugge il sole per paura di contrarre il melanoma. Si evitano alcuni cibi, perché si è sentito dire che sono cancerogeni, e così via. La cancerofobia porta a convivere con l’ansia, a sovradimensionare i rischi o a vederli dove non esistono. È simile all’ipocondria: ogni problema di salute viene interpretato, senza alcun motivo, in modo catastrofico.

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Un percorso di evitamento

Uno dei meccanismi adottati da chi convive con la paura di ammalarsi di cancro è l’evitamento, che ha due varianti. La prima consiste nell’allontanare qualunque oggetto o situazione che possa, in modo reale o immaginario, provocare un tumore. Si tratta dunque di un comportamento di fuga.

Al tempo stesso, si adottano misure iper-preventive: attenzione maniacale alla dieta, all’uso dei cellulari, etc. Una forma estrema di evitamento è pensare che una persona malata di cancro possa trasmettere questa malattia.

Il secondo atteggiamento è evitare a ogni costo di farsi visitare dal medico. Il cancerofobico può arrivare a sentire con sicurezza di avere il cancro, ma rifiuta la visita medica per evitare che il suo sospetto venga confermato o confutato. Preferisce continuare a vivere nel dubbio e nell’ansia.

La paura ossessiva di ammalarsi di cancro

Ragazza spaventata si nasconde dietro un divano

Un altro atteggiamento frequente di chi soffre di cancerofobia è la paura ossessiva. Si potrebbe definire questa via come una forma contraria di evitamento. Invece di respingere l’argomento, si cerca in modo maniacale ogni informazione disponibile al riguardo.

Qualunque disturbo avvertito viene inteso come un chiaro segno di tumore e la persona corre dal medico o cerca dati in modo disperato. Il lato negativo di questo atteggiamento è che, inconsapevolmente, le informazioni vengono interpretate e assunte in modo distorto.

Anche se il medico tranquillizza il paziente perché non rileva sintomi di cancro, la fobia porta a pensare che la diagnosi sia sbagliata. Allora si chiederà un secondo parere oppure si perderà fiducia nei confronti della medicina. La persona cancerofobica vive nella paura e le informazioni acquisite la aumentano invece di dissiparla. 

Chemofobia, paura irrazionale delle sostanze chimiche

Miti e verità sul cancro

C’è chi dice che cominciamo un po’ a morire dalla nascita. L’idea inevitabile della morte non è facile da assimilare per nessuno, ma diventa più tollerabile se la accettiamo o la affrontiamo come fatto di vita.

Le statistiche parlano di un aumento dei casi di cancro, questo è vero. Tuttavia, esiste un dibattito sul modo di interpretare i dati. Secondo alcuni, la spiegazione risiede nel fatto che i tumori vengono diagnosticati più precocemente e in maggiori quantità rispetto al passato. Forse la diagnostica moderna ha reso la malattia semplicemente più visibile.

È possibile prevenire il cancro e molte altre malattie in certa misura, ma è impossibile scongiurarli del tutto. Il più delle volte concorrono diversi fattori e non tutti gestibili. Quello che possiamo fare noi è adottare uno stile di vita sano, fisico e mentale. Ci aiuterà ad ammalarci di meno. E se pensate di soffrire di cancerofobia, chiedete aiuto a uno psicologo.

  • del Pino, M. M. (2014). Algunas reflexiones sobre el tabú a la palabra cáncer. Archivo Médico Camagüey, 10(5).