Ciò che pensano le pecore non toglierà il sonno al lupo

23 luglio 2016
Dal momento che le opinioni non sono verità assolute, dobbiamo imparare a relativizzarle e non permettere che ci tocchino più di tanto, per proteggere la nostra autostima.

Fu Eleanor Roosvelt a dire, in passato, che “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”. Eppure, che ci piaccia o no, le opinioni degli altri non ci lasciano mai indifferenti, in un modo o nell’altro.

Uno degli errori in cui sono solite cadere più spesso le persone è credere che le proprie opinioni o i propri giudizi rappresentino la verità assoluta. Se a ciò aggiungiamo il fatto che alcuni usano queste “verità” per classificare o disprezzare gli altri, la situazione si complica ancora di più.

È ovvio che ognuno di noi ha il diritto di avere le proprie opinioni, ma non dovremmo mai permettere che un giudizio personale diventi una specie di sentenza emessa contro l’altro.

D’altra parte, è pur vero che, così come dobbiamo essere prudenti nel giudicare gli altri, dobbiamo anche evitare che i giudizi e le opinioni altrui ci tocchino oltre modo.

Ciò che pensano le pecore non toglie mai il sonno al lupo, perché chi è forte e consapevole delle proprie virtù e delle proprie capacità non si lascia influenzare dal gregge. Vi invitiamo a rifletterci insieme a noi.

C’è sempre un’opinione capace di ferirci più di altre

Le opinioni che ci fanno più male sono quelle che arrivano dai nostri cari e dalle persone a cui teniamo di più.

Nell’arco della nostra esistenza, dovremo fare i conti con i giudizi e le opinioni delle persone che ci circondano e che formano il nostro circolo sociale più intimo.

  • Secondo quanto indicano gli psicologi, la maggior fonte di sofferenza all’interno del legame genitori-figli, e anche all’interno della coppia, è rappresentata dalle opinioni o dai giudizi che, in un determinato momento, la persona cara esprime nei nostri confronti.
  • Una convinzione, un’opinione è ciò a cui si afferrano le persone, credendo che esse siano verità assolute.
  • Quando un’opinione prende forma e viene “lanciata” nei confronti del nostro interlocutore, spesso diventa fonte di conflitto.

Alcuni esempi potrebbero essere:

“Non combinerai mai niente di buono nella vita”, “La tua insicurezza ti condannerà al fallimento”, “Resterai sempre un obeso perché non ce la farai mai a perdere peso”.

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Sono proprio queste le opinioni che più feriscono la nostra autostima. In realtà, quando arriva da uno sconosciuto o da una persona con cui non abbiamo un rapporto affettivo, il giudizio ci sfiora appena, ma la situazione cambia quando a pronunciarlo è una persona alla quale siamo legati…

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Facciamo in modo che l’opinione degli altri non ferisca la nostra autostima

A tutti noi è successo, almeno una volta nella vita, di dover fare i conti con qualcuno dei nostri parenti che, durante il tipico pranzo in famiglia, si lascia sfuggire di bocca una frase poco fortunata su di noi. In queste situazioni, per non creare tensione, di solito scegliamo di non ribattere e di nascondere la rabbia  e il disappunto.

Ogni giudizio o opinione che riceviamo ci obbliga a fare una riflessione, seppure per pochi istanti, e ciò è un bene. Nonostante tutto, ciò che dovremmo fare immediatamente dopo, è considerare quanto segue.

Tale opinione, ci definisce o non ci rappresenta affatto?

È bene non reagire subito in modo difensivo: la prima cosa da fare è saper ascoltare e poi analizzare con calma tale opinione.

  • È possibile che un amico o un familiare ci stia facendo notare un aspetto che rispecchia la realtà, ma che noi, in quel momento, non siamo in grado di vedere. Credo che la storia d’amore che stai vivendo ora ti stia rendendo infelice”, “credo che tu non stia facendo la cosa giusta”, “Credo che faresti meglio a cambiare lavoro”…
  • Prendiamoci il nostro tempo per analizzare questo genere di opinioni: se, dopo averci riflettuto, vediamo che sono veritiere, allora è arrivato il momento di accettarle e di esserne grati.

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Ma se, al contrario, ci rendiamo conto che tali opinioni non ci definiscono ma, anzi, non corrispondono alla realtà e sono del tutto sbagliate, allora dovremo agire in modo razionale di fronte a tale giudizio, per evitare una reazione emotiva negativa come la rabbia, l’ira o la tristezza.

Se un’opinione non ci rappresenta, lasciamola andare: si tratta di cose che non valgono né il nostro tempo né la nostra salute.

immagine lupo

A parole stolte, orecchie sorde

Ciò che ci fa arrabbiare e ci riempie di rabbia ci imprigiona. Se i nostri cari troppo spesso proferiscono frasi e opinioni che ci feriscono, non ci sarà di molto aiuto reagire con rabbia per difenderci.

  • Quando siamo tentati di reagire in questo modo, dovremmo pensare che chi fa uso di critiche malintenzionate non possiede il dono dell’empatia e, ancor meno, quello del rispetto.
  • Per questo motivo, la cosa migliore da fare è mantenere una certa distanza per proteggere, in questo modo, la nostra autostima e la nostra integrità.

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Quando una persona è consapevole di sé, di quanto vale, di ciò che ha raggiunto e di ciò che merita, è in grado di sorvolare sulle opinioni stolte e false che altri gli rivolgono: una persona del genere si rifiuta di fare la parte della vittima.

I lupi, ad esempio, sono animali territoriali e orgogliosi, che hanno ben chiaro qual è il loro istinto, la loro vera natura. Raramente si lasciano addomesticare e non dimenticano quasi mai le loro radici e i loro punti forti.

La natura è molto saggia e imparare da essa vale sempre la pena, soprattutto quando ci può insegnare a prenderci cura della nostra essenza, della nostra identità e della nostra autostima.

A parole stolte, orecchie sorde.

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