Perché è pericoloso tatuarsi?

· 24 marzo 2014
Se non prenderete le dovute precauzioni igieniche, potrete contrarre diverse malattie come l'AIDS o le epatiti.

Un bel disegno sulla pelle può piacere a molti, ma è anche pericoloso per i suoi effetti collaterali che non sempre conosciamo. Prima di farvi uno stupendo tatuaggio, dovreste sapere in cosa consiste e quali conseguenze ha sulla salute.

Normalmente si utilizza una macchina elettrica con aghi usa e getta che iniettano inchiostro nello strato inferiore della pelle, il derma. Lo strato superiore o epidermide perde l’inchiostro con facilità poiché produce delle “squame” in presenza di ferite; per questo motivo, si sfrutta lo strato inferiore della pelle nel quale l’inchiostro permane a tempo indeterminato, motivo per cui è così difficile disfarsi poi di un tatuaggio

Perché è pericoloso tatuarsi?

Prima di tutto, bisognerebbe cercare un salone autorizzato dalle autorità sanitarie, con personale qualificato in modo che sia gli strumenti sia i prodotti utilizzati siano di qualità e vengano prese tutte le misure igieniche necessarie in modo da evitare il contagio di malattie come l’HIV, tetano, epatite e qualsiasi altra infezione facilmente contagiosa attraverso il sangue.

Nonostante ciò, i tatuaggi possono provocare numerose problemi alla pelle come i granulomi e le cicatrici cheloidee che sorgono improvvisamente, perfino anni dopo aver fatto il tatuaggio, in seguito all’infiammazione o per reazioni allergiche. Non conviene, inoltre, fare un tatuaggio su un neo poiché in seguito impedirebbe di effettuare analisi  in caso di complicanze cancerogene.

Come prevenire le possibili complicanze?

tatuaggio

Oltre a dovervi rivolgere ad un salone autorizzato dalle autorità sanitarie, è importante anche verificare da soli che vengano rispettate tutte le misure necessarie per evitare contagi. Per esempio, assicuratevi che vengano utilizzati nuovi aghi usa e getta per ogni cliente nuovo. Verificate che, dopo il loro uso privato, vengano buttati nella spazzatura anche i pigmenti ed i vassoi utilizzati, poiché rappresentano un’ulteriore grande fonte di infezione.

La struttura deve essere provvista anche di un autoclave per sterilizzare tutti gli strumenti; le superfici di lavoro, inoltre, devono essere pulite con disinfettante. Il tatuatore deve pulirsi con sapone antibatterico ed usare guanti di lattice usa e getta. Alla fine del lavoro, questi deve fornire delle linee-guida di comportamento per evitare infezioni e mantenere il tatuaggio intatto. Sarebbe interessante poter affrontare questi punti prima di fare il tatuaggio.

Ricordate…

Prima di fare un tatuaggio permanete dovete pensare che se un giorno vi stancherete di averlo, eliminarlo è costoso e abbastanza doloroso. È molto probabile, inoltre, che al suo posto resti una cicatrice. Sono numerose le persone che si rivolgono a centri di salute per eliminare vecchi tatuaggi a causa delle complicanze sorte nel tempo.

Dovete considerare anche che potreste aumentare di peso, apparendo così delle smagliature che possono rovinare il disegno del tatuaggio. Questo può deformarsi anche in seguito ad una futura maternità, per cui converrebbe che le donne non utilizzassero il petto e la pancia come tela da disegno.

Alternative moderne

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Se desiderate un tatuaggio, ma non siete sicuri di volerlo per sempre, siete fortunati! Si sta diffondendo l’utilizzo di inchiostri biodegradabili meno tossici e più facili da eliminare rispetto a quelli tradizionali. L’unico inconveniente è che sono molto più cari dell’inchiostro comune e, per questo, non molto utilizzati.

È molto importante considerare la qualità degli inchiostri: a volte i tatuaggi economici diventano ancora più cari se poi siete costretti a seguire delle cure mediche o perfino eliminarli a causa di alcune complicazioni. Bisogna sapere che gli inchiostri e i pigmenti si contaminano in diversi modi:

  • L’uso di ingredienti contaminati quando vengono fabbricati.
  • Procedimenti di produzione che introducono sostanze inquinanti.
  • Pratiche anti-igieniche che contaminano le bottiglie degli inchiostri.
  • L’uso di acqua non sterilizzata per diluire gli inchiostri.
  • L’uso di inchiostri già scaduti.

Immagini per gentile concessione di Renato e Luis Fernandez.

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