Perdita di memoria: quando dobbiamo preoccuparci?

22 Gennaio 2020
Esistono diversi tipi di perdita di memoria. Alcuni sono dovuti al normale invecchiamento, mentre altri dipendono da un fattore specifico e, solo nei casi più gravi, sono dovuti a problemi di salute irreversibili.

Una perdita di memoria occasionale è normale, ma causa anche preoccupazione in molte persone, soprattutto se anziane. Nella maggior parte dei casi, non c’è motivo di essere angosciati, poiché si tratta di situazioni completamente gestibili o curabili.

Molti di noi si chiedono cosa è normale in termini di perdita di memoria. Non è facile da stabilire, poiché a volte dimentichiamo le cose con frequenza e non necessariamente a causa di un disturbo come l’Alzheimer, bensì come conseguenza di un eccesso di stress o di altri fattori passeggeri.

In altre occasioni, queste dimenticanze ci indicano l’inizio di un declino cognitivo che può precedere o meno l’Alzheimer. Per togliersi ogni dubbio, è meglio informarsi sull’argomento e consultare un medico. Vediamo la questione in modo più dettagliato.

Perdita di memoria a causa dell’età

Perdite di memoria a causa dell'età avanzata

A partire dai 20 anni, iniziamo tutti a perdere neuroni e questa perdita aumenta con l’età. Allo stesso modo, il nostro corpo riduce gradualmente la formazione di varie sostanze chimiche necessarie per il corretto funzionamento dei neuroni.

Tutti questi cambiamenti fanno sì che il cervello cambi il modo in cui archivia in memoria le informazioni. Con l’avanzare dell’età, le perdite di memoria diventano più comuni e si riduce anche la capacità di apprendere nuove nozioni. Ciò e del tutto normale e non indica un problema di salute.

Questi cambiamenti di memoria hanno a che fare con episodi specifici, di solito di scarsa importanza, come dimenticare dove sono gli occhiali o quali sono gli impegni per domani. Tale perdita di memoria in genere interessa le persone anziane e non influisce sulla capacità di lavorare, di condurre una vita sociale e di vivere in modo indipendente.

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Perdita di memoria reversibile

A volte la perdita di memoria è correlata a problemi di salute più gravi, ma è curabile e reversibile. Alcuni fattori portano ad avere una frequente difficoltà a recuperare i ricordi, ma si tratta di un processo permanente. Tra questi fattori ricordiamo:

  • Malattie del cervello, come un tumore o un’infezione.
  • Problemi alla tiroide.
  • Lesioni o traumi alla testa.
  • Febbre alta o disidratazione.
  • Consumo di alcolici o danni derivati dall’alcolismo.
  • Reazione a un farmaco.
  • Carenza di vitamina B12.
  • Denutrizione.

In tutti questi casi bisogna andare dal medico in modo che questi possa indicare come procedere. D’altra parte, è anche frequente che le perdite di memoria siano correlate a stress, dolore, ansia o altri problemi emotivi. In tal caso, uno psicoterapeuta sarà di grande aiuto.

Le perdite di memoria irreversibili

Perdite di memoria irreversibili

I problemi di memoria possono essere anche un sintomi di compromissione cognitiva lieve, Alzheimer o altra demenza correlata. Le persone con lieve deficit cognitivo di tipo amnesico hanno più problemi di memoria del normale, ma non così gravi da impedire loro di condurre una vita indipendente.

Si sospetta questo tipo di deterioramento quando eventi importanti vengono spesso dimenticati e c’è difficoltà a trovare le parole giuste quando ci si esprime. Solo il medico può diagnosticare tale quadro clinico.

Nei casi più gravi, le perdite di memoria sono dovute al morbo di Alzheimer o alla demenza vascolare. I sintomi di questi tipi di demenza includono:

  • Difficoltà generalizzata a ricordare.
  • Chiedere la stessa cosa più volte o raccontare ripetutamente la stessa storia.
  • Perdersi in luoghi familiari o in condizioni normali che sarebbero facilmente ricordabili.
  • Disorientamento spazio-temporale.
  • Problemi di gestione del denaro o tenuta dei conti.
  • Aumento dell’ansia o dell’aggressività.

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Altre informazioni da considerare

Qualsiasi persona che si sente preoccupata per la propria memoria dovrebbe consultare un medico, così da determinare le possibili cause e, se necessario, diagnosticare precocemente il problema di salute soggiacente. Una diagnosi precoce di solito migliora significativamente qualsiasi prognosi.

Esercizi di memoria e imparare nuove nozioni, indipendentemente da quanto ci vuole o dal tempo che richiedono, sono ideali per prevenire la perdita di memoria. Anche l’esercizio fisico regolare è una misura molto consigliata per preservare la salute del cervello.

Al momento non esiste una cura per l’Alzheimer, ma vi sono dei trattamenti per frenarne il decorso. Diverse ricerche in corso suggeriscono che la cura per questa malattia potrebbe essere disponibile nei prossimi 10 anni.

Chetelat, G., & Lalevée, C. (2006). Pérdidas de memoria, normales y patológicas. Mente y cerebro, (17), 23-27.