Quando avevo perso le speranze, il silenzio mi ha dato tutte le risposte

26 agosto 2017
Non dobbiamo avere paura di rimanere da soli e in silenzio, perché così potremo trovare la soluzione a molti problemi che ci affliggono e la cui risposta si trova dentro di noi 

Viviamo in un mondo così rumoroso da permetterci appena di ascoltare noi stessi. Cercare compagnia, evitare il più possibile di stare soli, tutto questo ci fa scappare da una dimensione molto importante: il silenzio.   

Molte persone sono terrorizzate da questa assenza di rumore o, quanto meno, di rumori potenzialmente conosciuti. Ad esempio, il rumore di un’automobile, dei vigili del fuoco, della gente che parla… 

Quando si ritrovano a contatto con la natura, iniziano ad innervosirsi. Qualsiasi suono estraneo suscita in loro diffidenza.

Tuttavia, vogliono scappare soprattutto dal silenzio interiore che tende loro un agguato.

Perché fuggiamo dal silenzio?

Fuggiamo dal silenzio per non affrontare i problemi che ci scuotono giorno dopo giorno. Dovremmo riflettere su di essi, affrontare il dolore, guardarli in faccia.

Tuttavia, è proprio in questo silenzio che si trovano tutte le risposte quando crediamo che è tutto perso, che va tutto a rotoli.

Una persona bloccata o incapace di mettere fine ad un rapporto, ad esempio, non riesce ad uscire da questa voragine di malessere perché ha paura di ascoltarsi.

È sempre più facile tenersi saldi alla bugia, almeno questo crediamo. Continuare secondo queste aspettative, nascondersi nel rumore che ci genera malessere, ma che, in qualche modo, alimentiamo.

Ci trasformiamo in vittime quando, in realtà, sappiamo dove si trova la soluzione. Scegliamo di fuggire, invece di tirare fuori tutta la nostra forza e dire addio a quello che ci sta arrecando tanto dolore.

È duro essere coraggiosi e cercare nel silenzio le risposte. È difficile rimanere zitto e osservare il mondo e quanto accaduto senza giudicare né criticare.

Le risposte si trovano dentro di noi

Quando la vita è contro di noi, quando pensiamo di essere sfortunati, allora dobbiamo iniziare a scrutare dentro di noi.

Di solito raccontiamo i nostri problemi ad un amico o un familiare e cerchiamo di ottenere da loro una soluzione. La responsabilità, però, è nostra.

Se ricorriamo ad un aiuto professionale, ce ne accorgeremo. Gli psicologi, ad esempio, non giudicano, non danno soluzioni, bensì ci prendono per mano e ci guidano così da saper trovare le risposte che cerchiamo.

A volte dubitiamo di noi stessi e per questo tendiamo a concentrarci sempre su quello che si trova al di fuori di noi. Ci sbagliamo, non ci sono dubbi, poiché ogni soluzione risiede dentro di noi.

Pensiamo di non farcela, di essere deboli o di non sapere come incamminarci di nuovo. Tuttavia, tutto ciò è frutto di una chiara assenza di auto-ascolto.

Non perdetevi: Rimanere in silenzio è molto più che stare zitti  

C’è una vocina dentro di noi che ci indica verso dobbiamo andare. Dobbiamo solo ascoltarla e, per farlo, il silenzio sarà il nostro migliore alleato.

Immergerci dentro di noi

Immergerci dentro di noi è terribile a volte, perché vuol dire imbatterci in quel bambino ferito che piange ancora dentro di noi.

In altre circostanze, può voler dire incontrarci con le parti di noi che neghiamo e che rifiutiamo. In questo caso, è importante mantenere la mente aperta e accettare che possiamo commettere degli errori.

Avete mai fatto una passeggiata in mezzo alla natura in totale silenzio oppure avete avuto bisogno di ascoltare della musica? Questo indica se avete paura o meno di affrontare l’assenza di suoni.

 

Non abbiate paura di guardare in faccia i problemi. Non vi inganneremo dicendo che non vi farà male, ma per caso il dolore scema quando fuggite da tutte le difficoltà che vi devastano?

Molto probabilmente la risposta è “no”. Dunque, smettete di adottare questa tecnica così nociva che non risolve nulla, bensì peggiora tutto.

Prima di andarvene, leggete: Riconciliarsi con la solitudine

Nel silenzio ritroveremo noi stessi, il nostro miglior alleato, che sa cosa deve fare senza timore, senza aspettativa, senza i “forse”… È giunto il momento di abbandonare le scuse e mettersi all’opera. Continuare a percorrere lo stesso cammino non cambierà le cose.

Quando ci sentiamo persi, quando il nostro mondo sembra crollare, ritroviamoci con noi stessi nel silenzio, perché in esso troveremo la soluzione ai nostri problemi.

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