Placche in gola: come riconoscerle?

· 11 aprile 2018
Vi è mai capitato di provare fastidio alla gola e di non sapere se si tratta di placche? Di seguito vi daremo qualche indicazione al riguardo.

La presenza di placche in gola è il sintomo di angina o di tonsillite causata da batteri come lo streptococco. Può presentarsi in adulti e in bambini, soprattutto i più piccoli che mettono spesso oggetti in bocca che possono infettare la gola con maggiore frequenza.

In alcuni casi, le placche in gola sono accompagnate da faringite acuta, ovvero l’infiammazione della mucosa che ricopre la faringe. Queste placche sono purulente e possono determinare la comparsa dei seguenti sintomi:

  • Febbre alta
  • Mal d’orecchie
  • Mal di testa
  • Mal di gola
  • Difficoltà a ingoiare

Qualora notiate questi sintomi, o la maggior parte di essi, dovrete richiedere il parere del medico per iniziare il trattamento appropriato.

Come accorgersi se si hanno placche in gola?

Se il dolore alla gola è provocato da placche purulente, possono manifestarsi alcuni o tutti i seguenti sintomi.

1. Dolore e difficoltà a deglutire

Dolore e difficoltà a ingoiare

Il dolore può essere intenso e di solito è più forte quando si deglutisce. Comincia con un leggero bruciore che aumenta fino a rendere difficili azioni come mangiare, bere o ingoiare la saliva.

Qualora si tratti di un’infezione batterica, le placche sono molto numerose e il dolore è penetrante e fastidioso. In questo caso è necessario seguire un trattamento con antibiotico prescritto dal medico.

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2. Mal d’orecchio

Se si tratta di un’infezione virale, è possibile avvertire dolore a mandibola e testa. Per trattarla, non servono a nulla gli antibiotici. Per questo motivo, prima di automedicarsi, è importante rivolgersi al proprio medico perché prescriva il trattamento più adeguato.

3. Alito pesante

Alitosi

Non capita sempre. Tuttavia, quando è presente l’infezione causata dal batterio streptococco, è possibile soffrire di alito cattivo come risultato della produzione dei batteri.

4. Linfonodi del collo gonfi

I linfonodi intrappolano e distruggono i germi che si trovano nella gola. Se sono infiammati, faranno male solo toccandoli perché è presente una faringite causata dallo streptococco.

Usate la punta delle dita per esplorare l’area in prossimità delle orecchie ed eseguite movimenti circolari dietro l’orecchio. Controllate anche l’area del collo sotto il mento, dove è frequente trovare linfonodi infiammati.

Un’altra zona da controllare è quella sotto la mandibola, a metà tra il mento e le orecchie. Muovete le dita dal centro del collo verso dietro e le orecchie. Tutta l’area in cui si trovano i linfonodi potrebbe essere infiammata per colpa dell’infezione e delle placche in gola.

5. Controllare la lingua

Stato della lingua

Le persone che presentano una faringite streptococcica spesso hanno una patina granulosa e piena di puntini rossi sulla lingua, vicino alla gola. I puntini possono essere di colore rosso chiaro o scuro e possono essere infiammati.

6. Osservare le tonsille

Generalmente una conseguenza delle placche in gola è un’infiammazione delle tonsille. Queste avranno un colore rosso più acceso del solito e saranno più grosse. Potranno anche essere ricoperte di macchie bianche o giallognole. Le placche in gola possono avere origine virale. Se sono causate dalla classica influenza di stagione, gli antibiotici non saranno efficaci. In questi casi la migliore opzione sarà scegliere rimedi naturali o l’omeopatia.

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Rimedi naturali in caso di faringite moderata

Il peperoncino di cayenna ha proprietà antibatteriche, può aiutare a prevenire la propagazione dell’infezione ai tessuti profondi. Attenua l’infiammazione e riduce il senso di bruciore.

Preparare un impasto con peperoncino di cayenna

Ingredienti

  • 1 cucchiaino di peperoncino di cayenna
  • ½ tazza di olio di cocco

Preparazione

Per preparare questo rimedio, dovrete fare un impasto con il peperoncino e l’olio di cocco. Una volta ben omogeneo, spalmatelo sulle aree infiammate della gola e dei linfonodi.

Infuso di salvia

Infuso di salvia

L’infuso di salvia ha proprietà antinfiammatorie. Per questo motivo, fare gargarismi con questo infuso con del succo di limone o aceto di mele, è ideale per evitare il fastidio.

Ricordate

La faringite streptococcica è molto contagiosa e dovrete seguire alcune precauzioni soprattutto in quanto a igiene personale. Per esempio:

  • Lavate spesso le mani.
  • Coprite la bocca quando tossite (meglio se con il braccio).
  • Evitate di condividere utensili come bicchieri, coltelli, forchette e altri oggetti d’uso personale.
  • Tenete a portata di mano fazzoletti monouso.
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