6 problemi causati da un eccesso di batteri intestinali

11 maggio 2017
Sapevate che, in seguito alla stretta relazione esistente tra l'intestino ed il cervello, un eccesso di batteri intestinali può causare problemi di memoria e persino ansia?

Nell’intestino abita una comunità microbica nota come flora intestinale. Anche se per molto tempo se ne è ignorata l’importanza, questi batteri sono determinanti per i processi digestivi, così come per la salute metabolica ed immunitaria.

In un organismo sano, questo gruppo di batteri buoni regolano il pH digestivo e, a loro volta, creano una barriera protettiva contro gli agenti infettivi che fanno ammalare il corpo. 

Tuttavia, a causa delle cattive abitudini alimentari, al consumo di antibiotici e allo stress, la loro attività può vedersi compromessa creando uno squilibrio che mette a rischio la salute.

Di conseguenza, si verificano diverse reazioni che, anche se all’inizio possono sembrare comuni, con i giorni si trasformano in problemi cronici e/o difficili da trattare.

In seguito a ciò, è fondamentale sapere come si manifestano le patologie quando vi è un eccesso di batteri intestinali e, se necessario, come adottare le misure adeguate per riequilibrarli.

Scopritelo!

1. Malattie digestive

Dato che i batteri abitano e crescono nell’intestino, un loro squilibrio causa reazioni negative nel sistema digerente.

Questo si deve al fatto che i microrganismi nocivi hanno l’opportunità di crescere a dismisura danneggiando, così, i processi che si incaricano di scomporre gli alimenti e di assorbire i nutrienti.

Di conseguenza, aumentano i succhi acidi e le tossine che, a loro volta, causano sintomi fastidiosi come:

  • Aria e flatulenza
  • Distensione addominale
  • Bruciore allo stomaco
  • Reflusso gastroesofageico
  • Ulcere duodenali
  • Gastrite
  • Diarrea
  • Stitichezza
  • Sindrome del colon irritabile

Volete saperne di più? Leggete: 10 lassativi per combattere la stitichezza in modo naturale

2. Problemi cognitivi

Anche se molti non lo sanno, l’intestino è strettamente vincolato con l’attività cerebrale e, pertanto, un suo squilibrio può provocare reazioni negative per quanto riguarda le funzioni cognitive.

La flora microbica partecipa alla produzione di diversi neurotrasmettitori importanti e, quando è alterata, può causare problemi di memoria, ansia ed altri sintomi che compromettono il pensiero.

3. Deficit nutrizionali

I batteri sani che popolano l’intestino sono fondamentali affinché il corpo realizzi una corretta sintesi di vitamine, minerali e altri nutrienti essenziali.

Se questi batteri sono in eccesso e nocivi, il processo digestivo è più lento e diminuisce la capacità del corpo di assorbire i nutrienti in modo ottimale.

Sebbene all’inizio sia difficile notarlo perché il corpo immagazzina grandi riserve di nutrienti, con il passare dei giorni si presentano diversi sintomi che indicano un calo importante degli stessi.

Tra i deficit più comuni troviamo quelli di:

  • Vitamine D, K, B7 e B12.
  • Minerali: magnesio e calcio.

4. Problemi cutanei

Al giorno d’oggi sono molti i fattori, interni ed esterni, che vengono relazionati con la comparsa di problemi cutanei.

Tra essi, la salute intestinale svolge un ruolo molto importante, soprattutto per via del processo di disintossicazione ed assorbimento dei nutrienti che realizza.

Soffrire di una qualsiasi delle seguenti malattie cutanee può indicare la presenza di uno squilibrio dei batteri intestinali:

5. Malattie autoimmunitarie

Le malattie autoimmunitarie vengono catalogate come croniche, poiché l’organismo attacca se stesso nel suo tentativo di lottare contro gli agenti che considera pericolosi.

Queste ne ostacolo la diagnosi ed il trattamento, soprattutto perché di solito i sintomi iniziali vengono confusi con quelli di affezioni comuni.

Anche se vi possono essere varie cause ed è necessaria l’analisi da parte di un esperto, non bisogna scartare una possibile relazione con un disturbo intestinale.

Questo si deve al fatto che le alterazioni dei batteri intestinali aumentano i livelli di infiammazione dei tessuti e possono peggiorare lo sviluppo dei sintomi.

Alcune di queste malattie sono:

  • Artrite reumatoide
  • Tiroidite di Hashimoto
  • Malattia infiammatoria intestinale
  • Celiachia
  • Diabete tipo 1

Consultate questo articolo: 5 dati da conoscere sull’artrite reumatoide

6. Stress cronico

Lo stress è uno squilibrio emozionale che è solito scatenarsi in seguito a molti fattori interni ed esterni.

Anche se in alcune situazioni è inevitabile, è possibile che si presenti anche come reazione agli squilibri dei batteri intestinali 

In questi casi, il cortisolo viene prodotto in eccesso e, insieme alle tossine, compromette la produzione degli ormoni del benessere.

Presentare quadri di stress cronico e ricorrente, nonostante si adottino le misure necessarie per controllarli, è un segnale evidente di un intestino poco sano.

Identificare uno qualsiasi di questi problemi è un motivo più che sufficiente per migliorare le proprie abitudini in modo da promuovere la salute intestinale.

Adottare un’alimentazione corretta ed evitare l’esposizione costante alle tossine sono alcune semplici misure per evitare un’alterazione dei batteri intestinali.

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