Migliorare i problemi alla tiroide prendendosi cura dell’intestino

Dato che la flora batterica intestinale è una barriera contro gli agenti patogeni, è fondamentale mantenerla in salute per evitare le infezioni. Inoltre, favorirete anche i processi enzimatici degli ormoni tiroidei

Vi è una relazione poco conosciuta tra la ghiandola tiroidea e l’intestino. Se partiamo da questo presupposto, i problemi legati alla tiroide potrebbero migliorare mantenendo una buona funzione intestinale.

Scoprite in quest’articolo quali sono i fattori che compromettono l’intestino e, dunque, indirettamente anche la tiroide. Allo stesso tempo, vi daremo consigli e rimedi naturali che vi saranno di grande aiuto. 

Relazione tiroide e intestino

Molte persone si sorprendono quando scoprono che tre quarti del tessuto immunitario del corpo si trova nell’intestino

Se la flora batterica intestinale è in salute, agisce da barriera contro gli agenti patogeni (virus, batteri, funghi e parassiti).

Se invece è alterata, l’intestino si trasforma in un passaggio aperto attraverso il quale gli agenti patogeni arriveranno al flusso sanguigno. Può anche interferire con alcuni processi enzimatici relazionati agli ormoni tiroidei.

Leggete anche: Volete migliorare la vostra salute? Cominciate dall’intestino.

Cosa nuoce all’intestino?

Intestino

Esistono molti fattori che influiscono negativamente sul delicato equilibrio intestinale:

  • Una cattiva alimentazione composta da zuccheri, latticini e cibi processati.
  • Stitichezza.
  • Antibiotici.
  • Intolleranza ad alcuni nutrienti come il glutine o il lattosio.
  • Intossicazione da metalli pesanti (ad esempio, se vengono utilizzati amalgami dentali contenenti mercurio).
  • Parassiti intestinali.
  • Stati di nervosismo, ansia e stress.
  • Emozioni negative come la rabbia e la paura.

Equilibrare le funzioni intestinali

Se capite di avere problemi intestinali, dovete iniziare a ricorrere ad alcuni rimedi naturali per equilibrare l’apparato digerente.

Qualora soffriate di stitichezza, dovrete aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre e bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno e lontano dai pasti.

Se, invece, soffrite di diarrea abituale, potreste ricorrere al tè verde oppure ad alcuni rimedi a base di carbone vegetale. 

A seguire vi daremo tre consigli che potrete mettere in pratica se volete migliorare le vostre funzioni intestinali.

Seguire un’alimentazione a base di prodotti integrali

Frutta secca e cereali

A prescindere se soffriate o meno di problemi intestinali, nella vostra dieta non potranno mancare alimenti ricchi di fibre come la frutta, le verdure, i legumi, la frutta secca e i cereali integrali.

Oggigiorno, la maggior parte dei prodotti preparati con la farina contengono fibre raffinate: pane, prodotti da forno, biscotti, pasta, pizza, etc.

Ciò nonostante, se cercate bene, troverete tantissime alternative deliziose e nutrienti elaborate con farina integrale di segale, di farro, etc.

Potreste anche provare cereali come l’avena, il miglio o la quinoa.

Attenzione al glutine

Pasta e glutine

Molte persone che soffrono di disturbi alla tiroide potrebbero presentare una bassa o alta intolleranza al glutine, la proteina presente nel grano, nell’orzo e nella segale.

Il glutine può trovarsi anche nell’avena, ma solo se questa viene lavorata nello stesso luogo in cui è stato lavorato il grano.

Dunque, vi consigliamo di eliminare il glutine dalla vostra dieta se ne siete intolleranti. Noterete notevoli miglioramenti sin dalle settimane successive.

Leggete anche: Delizioso pane d’avena con banane e noci, senza glutine né lattosio

I probiotici

I supplementi a base di probiotici sono una delle migliori soluzioni per mantenere in salute la flora batterica intestinale.

Potreste notare dei miglioramenti già dal primo giorno, poiché la salute dell’intestino determina la nostra qualità della vita.

Vi consigliamo di scegliere probiotici della massima qualità che contengano una grande quantità e varietà di ceppi batterici. Sull’etichetta dovrebbe essere specificata la quantità e l’ideale sarebbe tra i 30 e i 50 milioni di organismi vivi in grado di formare colonie.

I supplementi della flora intestinale devono sempre essere assunti a stomaco vuoto, quindi a digiuno. Le ore consigliate sarebbero tra le 5 e le 7 del mattino.

I clisteri

Mani a forma di cuore sulla pancia

Un buon metodo per pulire l’intestino, soprattutto se si soffre di stitichezza, è il clistere, ovvero la somministrazione di acqua o di un medicinale per via rettale. 

Potete prepararlo con infusi medicinali come la camomilla e il timo oppure con il caffè per migliorare le funzioni epatiche. In questo caso dovreste sempre utilizzare il caffè biologico e non quello sottoposto a processo di torrefazione.

Dovete sempre essere molto scrupolosi con questa tecnica per non alterare la flora batterica. Cercate di non realizzarlo con troppa frequenza.

L’ideale sarebbe fare il clistere in un momento della giornata in cui non avete fretta, magari prima di mettervi a letto in quanto, in alcuni casi, potrebbe spossare.

Se manterrete il più possibile il liquido all’interno, evacuerete quando ne avrete bisogno.

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