Quali sono i sintomi di un pre-infarto?

21 agosto 2014
I sintomi dell'infarto sono diversi negli uomini e nelle donne. Queste ultime devono fare particolare attenzione per non confonderli con altri problemi e per non ritardarne la diagnosi.

Nella maggior parte dei casi i sintomi di un infarto sono difficili da identificare. Se avvertite un forte dolore improvviso nella zona del petto che si estende fino al braccio sinistro o alla schiena, dovete intervenire subito, poiché siete in serio pericolo di morte. Tuttavia, quando si tratta di un pre-infarto o angina pectoris, la situazione non è così pericolosa anche se è comunque richiesta un’immediata attenzione medica. Questo disturbo, infatti, è un chiaro segnale che c’è qualcosa che non va nel nostro corpo. 

A seguire descriviamo i segnali da tenere sotto controllo al fine di riconoscere un pre-infarto e prevenire problemi molto più gravi.

La prima cosa da chiarire è in cosa consista un episodio di pre-infarto. Il pre-infarto rappresenta un’alterazione del corretto funzionamento del muscolo cardiaco, chiamato  miocardio. L’errato funzionamento di questo muscolo provoca un forte dolore al petto, il quale si produce perché il cuore non sta ricevendo il normale flusso di sangue. Questo dolore al petto può apparire con una certa frequenza e in forma acuta, dato che si tratta di un chiaro segnale di una malattia delle arterie coronariche in corso. Tale condizione richiede un trattamento specializzato che può essere prescritto da un cardiologo.

Sintomi di un pre-infarto

  • Dolore o malessere nel petto
  • Forte dolore nelle braccia, nel collo, nella mandibole, nella spalla o nella schiena.
  • Nausea
  • Fatica
  • Difficoltà nel respirare
  • Ansia
  • Traspirazione
  • Capogiri

Le persone che hanno avuto un episodio di pre-infarto descrivono il malessere come se avessero una forte pressione nel petto, come se dovessero sollevare un peso molto greve.

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Sintomi di un pre-infarto nelle donne

Nelle donne questo disturbo può presentare sintomi molto diversi, poiché non si avverte questa sensazione di oppressione o di peso, sentono delle fitte, nausea, difficoltà a respirare o dolore nell’addome. Questi sintomi, però, possono essere facilmente confusi con altri problemi di salute ed è per questo motivo che spesso si tarda nel ricevere la diagnosi corretta, condizione per nulla favorevole.

Quanto può essere grave un pre-infarto?

In realtà ogni pre-infarto può differire molto da altri episodi in quanto alla gravità e alla sua durata. Bisogna, inoltre, tenere sotto controllo e stare all’erta qualora si presentino sintomi nuovi o diversi, poiché potrebbe trattarsi di un’angina pectoris instabile, che è molto più pericolosa dell’angina classica.

La principale raccomandazione che si può dare in questo caso è quella di rivolgersi al medico nel momento in cui appaiono uno o più sintomi. Questi, infatti, sono una chiara dimostrazione di un anomalo funzionamento del cuore, pertanto si richiede di iniziare il prima possibile una cura adeguata per correggere in tempo il problema.

Trattamento

  • Il consumo di vasodilatatori, i quali controllano la pressione arteriosa. In questo modo, i vasi sanguigni si rilassano e il passaggio del sangue può avvenire in modo corretto.
  • Si rende necessario un drastico cambiamento nella propria dieta. È necessaria un’alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali integrali ed evitare in qualsiasi modo alimenti ricchi di grassi.
  • Svolgere attività fisica moderata, come fare delle passeggiate e andare in bicicletta. Questo tipo di esercizi è di grande aiuto per garantire l’arrivo del flusso sanguigno al cuore.

Ricordate…

Il pre-infarto è caratterizzato anche dalla presenza di dolore nel petto quando si fa uno sforzo, un dolore che diminuisce quando ci si riposa. L’attacco cardiaco provoca, invece, un dolore molto più forte che può durare più di cinque minuti e non migliora se ci riposiamo.

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Non dovete dimenticare che la prevenzione è il modo migliore per vivere sani e mantenere una qualità di vita accettabile. Bisogna, quindi, fare dei controlli periodici in modo da individuare in tempo qualsiasi eventuale problema di natura cardiaca e poter ricevere il prima possibile il trattamento adeguato.

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