La regola del minuto: metodo per combattere la pigrizia

· 14 maggio 2016
Anche se può sembrare troppo poco, la regola del minuto può rappresentare il primo passo per iniziare a combattere la pigrizia e riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi

La pigrizia è uno degli ostacoli che maggiormente ci frena quando vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti. All’inizio, la pigrizia ci dà una leggera sensazione di benessere e di spensieratezza, ma a lungo andare, è la causa di forti episodi di stress e di frustrazione.

È normale che nella vita si presentino momenti in cui sentiamo la necessità di fare dei cambiamenti significativi, di iniziare nuovi progetti e adottarenuove abitudini che migliorino la nostra salute; eppure quando arriva il momento di mettere in pratica questi buoni propositi, finiamo per rimandare al giorno seguente, una volta dopo l’altra, finché non cade tutto nel dimenticatoio.

Può anche succedere di iniziare a mettere in pratica il nostro piano e che, all’improvviso, arrivi quella fiacchezza che ci impedisce di mantenere con disciplina tutte le buone abitudini che avevamo in mente.

Uno dei fattori che influisce di più sull’esito di questo genere di esperienze è il fatto che, quasi sempre, vorremmo che i risultati positivi si manifestassero immediatamente.

Questa aspettativa frustrata influisce sia a livello fisico che mentale, aumentando la sensazione di stanchezza e portandoci a pensare che non vale la pena sforzarsi.

La forza di volontà e la capacità di concentrazione sono due fattori chiave per rimuovere tale ostacolo dal nostro cammino. Per fortuna, esiste un metodo molto interessante che ci può aiutare a raggiungere questa meta.

Il metodo Kaizen o la regola del minuto per combattere la pigrizia

metodo-kaizen contro la pigrizia

Il metodo Kaizen, detto anche regola del minuto, è un metodo giapponese che ci invita a prendere l’abitudine di svolgere un determinato compito durante un minuto, tutti i giorni ed esattamente alla stessa ora. La parola Kaizen è composta da due termini giapponesi che significano “cambiamento” (“kai“) e “buono” (“zen“).

Un minuto è molto breve e la pigrizia non rappresenta certo un ostacolo che ci impedisce di approfittare di questo piccolo lasso di tempo. In questo modo, quei compiti che di solito ci portano via diversi minuti preziosi potranno essere svolti in pochi secondi.

Il principio fondamentale di questo metodo si basa sul fatto che a piccoli passi si possono ottenere tutti i risultati che appaiono difficili da raggiungere.

Saltare la corda, fare addominali o finire un capitolo di un libro sono solo una minima parte delle cose che possono avere un impatto positivo sulla nostra vita, se solo dedichiamo esse quel preciso minuto al giorno, con disciplina.

ragazza nel prato addio pigrizia

Uno dei principali vantaggi che derivano da questa buona pratica quotidiana è il fatto che, a poco a poco, saremo in grado di vincere quella strana sensazione che ci fa sentire stanchi e che ci impedisce di arrivare a provare la soddisfazione di aver fatto il nostro dovere.

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Una volta superata la pigrizia iniziale, potremo aumentare la durata del tempo in modo graduale, fino a tre minuti, poi fino a cinque e così via.

L’ideatore della regola del minuto si chiama Masaaki Imai, il quale pensa che questo concetto sia una vera e propria filosofia di vita, che può addirittura aiutare a migliorare molti aspetti dell’ambito lavorativo e anche personale.

Il maggior segreto della regola del minuto risiede proprio nella sua semplicità e al suo basso livello di esigenza. Si tratta infatti di un metodo che non ci obbliga a spendere molte energie, dando la possibilità di svolgere qualsiasi compito senza sentire il peso del tempo che bisogna investire in tale attività.

In questo modo, è molto più facile vincere la pigrizia ed i pensieri negativi che ci assalgono per convincerci che non potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati.

Potremmo dire che si tratta di una trappola mentale che tendiamo al nostro cervello, affinché non giudichi i nostri obiettivi come sfide impossibili, piuttosto come uno sforzo minimo non così difficile da fare tutti i giorni.

Pronti per accettare la sfida?

donna felice ha sconfitto la pigrizia

Non è raro che molti di voi, in questo momento, stiano ridendo o stiano pensando che si tratti di una tecnica assurda, dal momento che la maggior parte delle attività quotidiane che dobbiamo svolgere richiede un maggior investimento di tempo.

Tuttavia, l’invito che vi facciamo è quello di fare almeno un tentativo per verificare che, in realtà, è un metodo che risulta essere piuttosto efficace.

Sebbene ci abbiano insegnato che per ottenere buoni risultati sono necessari grandi sforzi, è pur vero che i progetti che richiedono molte energie finiscono per demotivare la persona, senza darle la possibilità di raggiungere i risultati sperati e generando frustrazione.

Come dice Masaaki Imai, “un lungo cammino inizia con il primo passo e non c’è nulla di male se è piccolo”. L’essenziale è non limitarsi a fare un unico passo, ma cercare di camminare tutti i giorni.

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Scegliete dunque una meta, applicate la regola del minuto e, in pochi giorni, noterete che la pigrizia sarà diminuita, e voi vi ritroverete in cammino verso il superamento personale.

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