Dente del giudizio: ridurre il gonfiore dopo l’estrazione

20 Gennaio 2020
L’estrazione del dente del giudizio, a causa del duro trattamento che subiscono le gengive e le ossa della bocca, è spesso seguito da gonfiore e dolore alle guance.

I denti del giudizio di solito compaiono tra i 16 e i 29 anni. La decisione di rimuovere il dente del giudizio spetta al dentista. 

In generale, l’estrazione avviene per mancanza di spazio all’interno della cavo orale.

A volte, infatti, per poter uscire, il dente del giudizio spinge il molare e gli altri denti. Ciò può causare dolore, gonfiore gengivale e addirittura arrivare a danneggiare i nervi. In questi casi, è necessario rimuoverlo con un intervento chirurgico, come segnalato dalla Mayo Clinic.

Bisogna però essere molto cauti nell’utilizzare medicamenti fai-da-te, in quanto il minimo errore può causare risultati pericolosi, come un’infezione.

L’infiammazione è una reazione naturale del corpo che avviene quando i tessuti sono stati lesionati. Dopo l’estrazione, è normale presentare gonfiore intorno alla bocca e nelle guance, ma anche sotto gli occhi, vicino agli zigomi. Di solito il gonfiore appare tra le 5 e le 12 ore dopo l’intervento chirurgico e può durare fino a 3 o 4 giorni.

Con un po’ di pazienza, il gonfiore può essere trattato, in modo da ridurre dolore e disagio.

Ricordatevi di seguire sempre alla lettera le raccomandazioni del vostro dentista. Allo stesso tempo, potete provare i seguenti rimedi.

Applicare del ghiaccio o un impacco freddo dopo l’estrazione del dente del giudizio

Dente del giudizio e dolore

Questa tecnica è efficace durante le prime 24 ore dopo l’intervento. Inoltre, la crioterapia funziona come un potente antidolorifico, come afferma questo studio condotto dall’Università delle Americhe (Cile). Se lo si desidera, si può anche utilizzarla prima che compaia il gonfiore.

  • Avvolgete 10 cubetti di ghiaccio in un asciugamano. Potete anche congelare un contenitore con dell’acqua o un impacco curativo. L’importante è che sia freddo.
  • Accostatelo delicatamente alla zona interessata e sul viso.
  • Per evitare reazioni della pelle, applicate l’impacco a turni di 15 minuti, con pause di 5 minuti.
  • Ripetete dopo un paio d’ore.

Lo sapevate? Un cubetto di ghiaccio sulla pelle: 7 benefici

Applicazione di impacchi caldi

Il calore aiuta a rilassare i muscoli, ma attenzione a non applicare sulla pelle eccessivo calore. Questo studio condotto dall’Università Giessen afferma che, così come con il freddo, il gonfiore diminuisce localmente a contatto con il calore.

Questa tecnica è efficace dopo 24 ore dall’estrazione.

  • Scegliete una fonte di calore. Può essere un recipiente riempito con acqua tiepida (a temperatura media).
  • Oppure, potete usare un asciugamano precedentemente riscaldato con il ferro da stiro. Un’altra opzione è scaldare dell’acqua e immergervi un panno.
  • Controllate prima la temperatura con la mano. Ricordate che l’obiettivo è scaldare l’area infiammata all’esterno, senza bruciarla o danneggiarla.
  • Applicate senza fare pressione sulle guance e sulla zona gonfia.
  • Tenete l’impacco per 20 minuti.
  • Rimuovete l’impacco e lasciare riposare per altri 20 minuti.
  • Ripetete per diversi cicli per circa 2 giorni.

Sollevare la testa rispetto al corpo

Donna che fa degli esercizi per il collo

La forza di gravità può giocare a vostro favore. Mantenendo la testa sollevata rispetto al corpo, il liquido in eccesso che causa il gonfiore tornerà al flusso sanguigno e le gengive si sfiammeranno. Lo afferma uno studio realizzato dall’Università di Siviglia e dalla Complutense di Madrid.

  • Si consiglia di dormire in una posizione semi-seduta per i primi 2 o 3 giorni.
  • Mettete dei cuscini sotto la testa, trovando una posizione comoda e rilassando il resto del corpo.
  • Ricordate di non dormire mai sul lato della ferita. In questo modo eviterete un’infiammazione più grave.

È importante che dopo l’intervento riposiate almeno 10 ore al giorno per le 48 ore successive.

Bustine di camomilla, per alleviare il dolore dopo l’estrazione del dente del giudizio

La camomilla è una delle erbe più usate per trattare l’infiammazione o il prurito. secondo questo studio realizzato dall’Università di Scienze Mediche di Camagüey. Deve essere fatto un paio di giorni dopo l’operazione.

Aiuta inoltre a fermare le emorragie che possono verificarsi dopo la rimozione del dente del giudizio.

  • Scaldate alcune bustine di camomilla in acqua calda.
  • Dopo che si saranno raffreddate un po’, senza aver però perso completamente il calore, mettetene una all’interno della bocca e mordetela delicatamente in modo che rilasci il liquido.
  • Fatelo per circa 15 minuti e poi lasciate riposare la zona per almeno mezz’ora prima di ripetere.

Ricordate, mai applicare direttamente la bustina sulla ferita. Allo stesso modo, si può ingerire un po’ di camomilla, sia calda che fredda.

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Dente del giudizio: ulteriori consigliRagazza a letto con mano sulla fronte

  • Nelle prime 24 ore, non utilizzate il collutorio. Poi, quando la ferita avrà smesso di sanguinare, potrete usarlo nuovamente come d0abitutdine.
  • Evitate di mangiare cibi solidi. Mantenete una dieta leggera per evitare di acutizzare l’infiammazione.
  • Inoltre, dovreste evitare l’uso di cannucce per bere le bevande, in quanto  nell’atto di succhiare la bevanda, si potrebbe accusare fastidio.
  • Consumate gli alimenti a temperatura ambiente nelle prime 24 ore dopo l’estrazione.
  • Per quanto riguarda i farmaci, seguite le istruzioni del medico, e ,se avete dei dubbi consultatelo.
  • Cercate di riposare a sufficienza. È importante che vi prendiate qualche giorno di riposo dal lavoro, dalla scuola o dalle faccende domestiche.
  • Il riposo garantirà una pressione sanguigna stabile che permetterà alle gengive di guarire più velocemente.

Dente del giudizio, considerazioni finali

Oltre a mettere in pratica i suggerimenti appena citati, è importante riposare correttamente per poter guarire. Altrimenti ti ci vorrà più tempo per riprendervi. Inoltre, è necessario mantenere una buona igiene orale per evitare infezioni e complicazioni.