Ridurre il rischio di demenza con alcune buone abitudini

· 26 novembre 2018
Per ridurre il rischio di demenza, è fondamentale mantenersi attivi, a livello fisico e mentale, in modo da stimolare la circolazione e i processi neuronali. L'interazione sociale ne è un esempio

Per quanto possa sembrare inverosimile, le relazioni interpersonali sono fondamentali per prevenire la demenza. Sebbene questa malattia sia degenerativa e danneggi diverse funzioni cerebrali, alcune abitudini possono aiutarci a ridurre il rischio di demenza.

In questo articolo scoprirete l’importanza di mantenersi attivi fisicamente e mentalmente al fine di rafforzare l’attività cerebrale. Non dimentichiamo, inoltre, che è fondamentale mantenere una certa stabilità emotiva per ridurre il rischio di demenza.

La demenza

La demenza è caratterizzata dalla perdita o regressione di alcune facoltà mentali. In particolare, colpisce la memoria, il comportamento e la capacità di ragionamento. Questo declino cognitivo è cronico e progressivo.

Di solito si manifesta in persone in età avanzata e decorre a tal punto da rendere il soggetto dipendente sotto ogni punto di vista.

Oltre alla predisposizione genetica, ci sono alcuni fattori che possono aumentare il rischio di demenza:

  • Ipertensione
  • Alti livelli di colesterolo
  • Tabagismo
  • Diabete
  • Alcune forme di depressione
  • Contusioni craniche che causano perdita di conoscenza
  • Malattie cerebrovascolari
  • Esposizione a metalli pesanti, come il mercurio

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Come ridurre il rischio di demenza

1. Rafforzare la memoria

Donna che esercita la memoria

Uno dei sintomi più comuni della demenza è la perdita di memoria. Per questo motivo, dobbiamo abituarci ad allenare quotidianamente questa abilità. Ogni sera, poco prima di andare a dormire, possiamo ripassare mentalmente quello che abbiamo fatto durante la giornata e i dettagli che riusciamo a ricordare.

Un altro modo per allenare la memoria consiste nel concentrarsi il più possibile ogni volta che visitiamo un posto nuovo, che realizziamo una nuova attività o che conosciamo qualcuno. Cerchiamo di ripassare quanto appreso e associarlo ad aspetti sensoriali che possono essere d’aiuto.

2. Esercitare le proprie abilità

Ci sono persone più interessate ai numeri, altre alle lettere. Qualunque siano i vostri gusti e per quanto dovremmo dedicarci a vari interessi, è bene cercare di stimolare le nostre abilità con esercizi mentali.

Un ottimo modo, se i numeri sono la nostra passione, è esercitarsi con il sudoku, tanto di moda negli ultimi anni. Se invece preferiamo le lettere ai numeri, dovremmo leggere un po’ ogni giorno.

3. Partecipare a riunioni e dibattiti

Ogni attività sociale che preveda l’interazione con altre persone e con altri modi di pensare stimola il cervello; di conseguenza aiuta a ridurre il rischio di demenza. Ad esempio, prendere parte a riunioni aumenta l’attività cerebrale grazie allo scambio di opinioni.

Argomentare e difendere un’idea attiva i neuroni e molte abilità che con la demenza tendono ad atrofizzarsi. Attraverso il linguaggio, in questi dibattiti o confronti con amici, esercitiamo la memoria, il ragionamento logico e la creatività.

Questo aspetto è necessario, dato che in alcune malattie ha una certa influenza sull’acquisizione di nuove informazioni.

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4. Ambire alla stabilità emotiva

Ridurre il rischio di demenza

È molto importante che chi soffre di demenza percepisca l’affetto e la comprensione del proprio ambiente familiare. Per molte persone è difficile sopportare la malattia degenerativa di una persona cara. Tuttavia, la stabilità emotiva migliora la qualità della vita di chi è affetto da questa patologia.

L’attenzione al paziente, dunque, deve essere totale. Non solo è importante prendersi cura dei suoi bisogni fisici, ma anche di quelli affettivi, familiari e sociali. In questo modo riusciremo a prevenire o -nel caso in cui il soggetto soffra già di demenza- a rallentare in larga misura la perdita delle sue abilità.

5. Mantenersi attivi

Una buona abitudine per ridurre il rischio di demenza è fare attività fisica o, meglio, fare ogni giorno sforzo mentale e fisico. Grazie allo sport, la salute cardiovascolare migliora e così anche la circolazione sanguigna. Di conseguenza, mantenersi attivi e vitali e condurre uno stile di vita sano è il modo migliore per prevenire questa malattia degenerativa.

In questo senso, un buon consiglio da mettere in pratica è svolgere 30 minuti di attività fisica ogni giorno, che si adatti alla nostra età e alla nostra forma fisica.

Bisogna mantenere una mente giovane, un modo di pensare attivo e un atteggiamento positivo, oltre a imparare ad adattarsi ai cambiamenti.

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