Rimedi naturali per trattare il reflusso gastrico

23 novembre 2015

Il nome completo è reflusso gastroesofageo e al giorno d’oggi è una patologia molto frequente.

Si manifesta quando gli alimenti “tornano indietro”, dallo stomaco fino all’esofago. Vi è mai capitato di soffrire di reflusso gastroesofageo o ne soffrite adesso? Allora leggete questo articolo per saperne di più. 

Non solo vi indicheremo le migliori piante medicinali per trattare questo disturbo, ma anche qualche dato interessante su questo problema.

Perché si verifica il reflusso gastrico?

Gli acidi che sono presenti nello stomaco attraversano lo sfintere esofageo e risalgono l’esofago (ad esempio, quando vomitiamo), causando dolore sotto lo sterno e una significativa acidità, soprattutto a livello della gola.

Il reflusso gastrico può essere accompagnato da:

  • Eruttazione
  • Bruciore
  • Espulsione di alimenti (rigurgito)

Oltre ai sintomi comuni, chi soffre regolarmente di reflusso gastrico manifesta anche:

  • Tonsillite
  • Raucedine
  • Attacchi di tosse
  • Mal di gola
Mal-di-stomaco

Tra le cause più comuni del reflusso gastroesofageo ricordiamo l’indebolimento della valvola che controlla il passaggio del cibo dall’esofago allo stomaco (lo sfintere gastroesofageo).

La valvola in questione ha il compito di aprirsi e chiudersi per permettere o evitare il passaggio degli alimenti. Quando ingeriamo qualcosa, la valvola si apre e si chiude automaticamente affinché il cibo non torni indietro.

Se i muscoli di questo passaggio si indeboliscono, una parte del contenuto dello stomaco può ritornare all’esofago, causando bruciore e acidità.

I fattori che provocano un indebolimento della valvola di controllo sono:

  • Ernia iatale
  • Obesità
  • Gravidanza
  • Abitudine di mangiare molto velocemente

È necessario evitare il reflusso gastrico perché non si verifichino altre complicazioni più gravi, come ad esempio un’ulcera all’esofago o la cosiddetta sindrome di Barrett, un’irritazione cronica della gola e dell’esofago dovuta all’azione degli acidi dello stomaco.

Questa condizione, inoltre, potrebbe essere il punto di partenza per l’insorgere di un cancro in questa zona.

Leggete anche: Mal di gola e intestino: c’è una relazione?

Come si può prevenire il reflusso gastrico?

Se vi è capitato e non volete che questo spiacevole episodio si ripeta, allora fate attenzione ai seguenti consigli:

Riducete la quantità di cibo durante i pasti

Se i vostri pranzi sono consistenti e ricchi di grassi, allora è molto probabile soffrire di reflusso.

Non andate a dormire subito dopo aver mangiato

Dormire

Questo vale sia per il riposino pomeridiano sia per il riposo notturno. Andare a letto con lo stomaco pieno senza aver prima digerito favorisce la comparsa di reflusso.

Aspettate almeno un’ora seduti sul divano o sulla poltrona prima di andare a dormire.

Dormite con la testa sollevata

Potete usare più cuscini oppure alzare la parte della testiera del letto. Se la testa è sotto l’altezza dello stomaco, è più facile che lo sfintere si apra e faccia risalire il cibo e gli acidi.

Evitate di fumare e bere caffè o bevande alcoliche

Il fumo attacca lo stomaco, danneggia la mucosa e fa rilassare la valvola dell’esofago.

Con la caffeina, invece, avviene il contrario, perché stimola la valvola e non le consente di rilassarsi e chiudersi come dovrebbe. Lo stesso accade con l’alcol.

Mantene un peso adeguato

Peso

Oltre alle ragioni estetiche, è sempre un bene evitare l’obesità. L’accumulo di grassi nell’addome esercita una maggiore pressione sullo stomaco e di conseguenza fa aprire lo sfintere esofageo.

Evitate di consumare alimenti liquidi

I frullati, i succhi, le minestre, i brodi o le zuppe sono alimenti sconsigliati in caso di reflusso perché possono peggiorarne i sintomi.

Non bevete mentre mangiate

Anche se si tratta di acqua tiepida. È meglio bere prima di cominciare a mangiare o mezz’ora dopo aver ingerito il cibo. Durante il resto della giornata avete il “permesso” di bere quanto volete.

Evitate gli alimenti che favoriscono il reflusso

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Eliminate dalla vostra dieta i seguenti alimenti:

  • Insaccati
  • Burro
  • Margarina
  • Panna
  • Creme
  • Snack
  • Patate fritte
  • Pizza
  • Carni rosse
  • Biscotti
  • Brioche e merendine
  • Hamburger
  • Salsicce

I migliori rimedi naturali per il reflusso gastroesofageo

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Non esitate ad aumentare il consumo dei seguenti alimenti e di preparare ricette per alleviare i sintomi della vostra condizione:

  • 1 manciata di mandorle crude al giorno per bilanciare il pH dello stomaco.
  • 60 ml di succo di aloe vera per ridurre le lesioni provocate nell’esofago.
  • 1 bicchiere di acqua tiepida e limone a digiuno per regolare l’acidità dello stomaco.
  • 1 mela rossa dopo un pasto abbondante.
  • 1 tazza di infuso di camomilla o menta per rilassare lo stomaco.
  • 1 tazza di tè allo zenzero per proteggere lo stomaco e prevenire la formazione di ulcere.
  • 1 tazza di infuso di dente di leone per favorire la digestione e prevenire l’acidità.
  • 1 pizzico di curcuma nelle pietanze per migliorare il funzionamento dell’apparato digerente.
  • 1 cucchiaio di radice di altea comune disciolta in un bicchiere d’acqua per un sollievo immediato in caso di bruciore o acidità nell’esofago.
  • Un po’ di liquirizia (la si acquista in tavolette) dopo i pasti per evitare fastidi nella digestione.

Leggete anche: 6 rimedi naturali per combattere il reflusso gastroesofageo.

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