Scabbia: 3 rimedi naturali

27 Dicembre 2019
La scabbia è piuttosto contagiosa e può diffondersi nei membri di uno stesso gruppo. Pertanto, nel tentativo di combatterla, il medico suggerisce che tutte le persone potenzialmente interessate vengano sottoposte al trattamento.

La scabbia è una malattia della pelle provocata da un parassita chiamato Sarcoptes scabiei. Si tratta di un acaro che scava delle gallerie nella pelle provocando una reazione allergica; se non trattata in tempo, può causare un’infezione secondaria.

La malattia è inizialmente difficile da identificare, ma con una terapia tempestiva ed efficace guarire è solo una questione di tempo.

Bisogna considerare che si tratta di una malattia contagiosa, che si contrae per lo più attraverso il contatto fisico con soggetti affetti, ad esempio familiari, compagni di scuola, anziani in casa di riposo, ecc.

Per questo motivo, una volta diagnosticata la scabbia, i professionisti della salute raccomandano di trattare l’intero gruppo.

Sintomi della scabbia

In accordo con una pubblicazione del British Medical Journal, i sintomi della scabbia si manifestano entro 2- 6 settimane dal contagio iniziale. Tuttavia, la reinfestazione può provocare i sintomi nelle prime 48 ore.

Uno dei sintomi più evidenti è un prurito intenso e incontrollabile, soprattutto la notte.

Nella fase iniziale compaiono delle piccoli eruzioni cutanee di colore rossastro che si trasformano, con il passare del tempo in croste o squame.

  • Gli acari prediligono le pieghe e le piccole crepe della pelle: è facile quindi che l’infezione si sviluppi tra le dita, su polsi, gomiti, glutei, capezzoli e anche sulle parti intime.
  • Occorre quindi fare attenzione allo scambio di accessori come orologi da polso, bracciali, anelli o cinture.

È importante ricordare, inoltre, che questi sintomi possono andarsene per poi riapparire: la scomparsa temporanea non significa che l’infezione sia completamente guarita.

Leggete anche: Come evitare problemi con gli acari

Come si combatte la scabbia?

In primo luogo, di fronte a un sospetto di scabbia, il medico ricerca i segni della malattia, come ad esempio le caratteristiche tane. Una volta identificate, lo specialista asporta alcuni frammenti di pelle per esaminarli al microscopio. Tuttavia, in presenza dei sintomi è fondamentale iniziare il trattamento, anche prima della diagnosi conclusiva.

Il trattamento della scabbia prevede l’applicazione di alcuni farmaci per combattere le infezioni e tenere sotto controllo i sintomi. I più comuni sono:

  • Permetrina in crema. Un medicamento topico che uccide gli acari della scabbia e le uova.
  • Lozione di Lindano. Ad uso esclusivo dei soggetti che non tollerano altri trattamenti.
  • Crotamiton (Eurax). Disponibile sia in crema che lozione. Si applica una volta al giorno, per 2 giorni.
  • Ivermectina (Stromectol). È un farmaco orale consigliato ai soggetti con alterazioni del sistema immunitario o che non rispondono ai trattamenti convenzionali.

Per un uso corretto di questi farmaci è fondamentale la supervisione del medico. Il professionista determinerà più la dose sicura in ciascun caso. Inoltre, informerà il paziente riguardo gli effetti collaterali e le controindicazioni.

Rimedi naturali contro la scabbia

I rimedi naturali per il trattamento della scabbia non possono sostituire i trattamenti medici convenzionali. Possono essere utilizzati come coadiuvanti per calmare alcuni dei sintomi dell’infezione. Vediamone 3 opzioni.

1. Aloe vera

Il gel di aloe vera è un ottimo rimedio naturale per trattare la scabbia

Grazie alle sue proprietà curative e antibatteriche, l’aloe vera è un ottimo rimedio al prurito. È anche in grado di rigenerare, disinfiammare e riparare la pelle danneggiata.

Di fatto, uno studio non comparativo condotto presso l’Università Obafemi Awolowo, Ile-Ife, in Nigeria, ha stabilito che il gel di aloe vera può essere efficace quanto il benzil benzoato nel trattamento della scabbia.

Grazie alle proprietà idratanti e riparatrici, la sua applicazione contribuisce in modo significativo al sollievo della pelle. Inoltre, il suo utilizzo è sicuro e in genere non produce effetti collaterali anche se usato per molto tempo.

Ingredienti

  • Gel di aloe vera

Come si utilizza

  • Lavate accuratamente l’area interessata.
  • Applicate uno strato abbondante di gel di aloe vera e lasciate agire per mezz’ora.
  • Trascorso il tempo indicato, risciacquate con acqua fredda.
  • Ripetete l’applicazione due volte al giorno.

2. Olio essenziale di melaleuca

L’applicazione dell’olio essenziale di melaleuca può aiutare a calmare il prurito associato alla scabbia. Tuttavia, non è in grado di eliminare le uova deposte sotto pelle. Nonostante ciò, uno studio pubblicato sull’American Journal of Tropical Medicine and Hygiene ha stabilito che tale sostanza presenta effetti promettenti sul trattamento della scabbia.

Ingredienti

  • 1 cucchiaio di olio di melaluca (15 g)
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva (15 g)

Come si utilizza

  • Per prima cosa, lavate accuratamente l’area interessata.
  • Quindi, mescolate i due oli.
  • Poi, imbevete un batuffolo di cotone con la miscela e tamponate la zona interessata.
  • Infine, ripetete il trattamento due volte al giorno, per tre settimane.

Vi consigliamo di leggere anche: Come alleviare il prurito

3. Aceto bianco L'aceto bianco è un efficace rimedio per curare la scabbia

Non esistono prove che dimostrano la sicurezza e l’efficacia dell’aceto bianco contro la scabbia. Tuttavia, nella cultura popolare è da sempre usato come rimedio alternativo per lenire i fastidi come il prurito e l’irritazione. Se intendete provarlo, seguite le istruzioni riportate qui sotto.

Ingredienti

  • ½ tazza di aceto bianco (125 ml)
  • ½ tazza di acqua (125 ml)

Come si utilizza

  • Per prima cosa, mescolate in un recipiente l’acqua con l’aceto.
  • Quindi, imbevetevi un batuffolo di cotone e tamponate la zona interessata.
  • Poi, aspettate un quarto d’ora, quindi risciacquate con acqua tiepida.
  • Infine, ripetete l’applicazione 3 volte al giorno, per 15 giorni.

Raccomandazioni

  • Se avvertite prurito, bruciore o notate che la pelle è arrossata, evitate il contatto con altre persone.
  • Non condividete indumenti o oggetti di uso personale.
  • Igienizzate coperte, cuscini e lenzuola per eliminare gli acari.
  • Se il prurito non vi lascia dormire o se notate lesioni sulla pelle, non esitate ad andare subito dal medico.

Infine, non dimenticate che è necessario proseguire il trattamento medico fino a quando il professionista non lo ritiene opportuno. Sebbene i rimedi naturali possano aiutare, da soli non sono una soluzione efficace contro la malattia. Pertanto, dovrebbero essere presi in considerazione solo come complemento.

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