Scarlattina: cause, sintomi e diagnosi

· 14 dicembre 2017
A volte crediamo che la scarlattina sia una malattia del passato, ma non è così. Al giorno d'oggi, infatti, continuano a comparire nuovi casi

La scarlattina è conosciuta anche con il nome di febbre scarlatta. È una malattia che colpisce soprattutto i bambini in una fascia d’età compresa tra i 5 e i 12 anni. Tuttavia, qualsiasi persona può contrarla in età adulta.

Si tratta di una infezione causata dai batteri streptococchi del gruppo A, che si trovano con frequenza nella pelle, nel naso e nella gola. Sono gli stessi batteri che causano la faringite streptococcica.

La scarlattina non viene considerata grave di per sé, ma vi è la possibilità che presenti delle complicazioni, pertanto richiede pronta assistenza medica. Al giorno d’oggi può essere curata con relativa facilità se si interviene in tempo.

Cause della scarlattina

Batteri streptococchi della scarlattina

La scarlattina si contrae tramite contagio. Di solito viene trasmessa quando un bambino entra in contatto con un altro bambino infetto, nello specifico tramite le gocce che gli escono dal naso o dalla gola. Ciò si verifica quando la persona starnutisce o tossisce, ma anche quando parla e sputa un po’ di saliva.

Il contagio si produce anche quando un bambino mangia dagli stessi contenitori dai quali ha mangiato una persona che è stata infettata dai batteri streptococchi del gruppo A. Allo stesso modo, la scarlattina si trasmette entrando in contatto con le piaghe che compaiono sulla pelle come conseguenza della malattia.

Poiché si tratta di una malattia frequente tra i bambini, nella maggior parte dei casi il contagio avviene a scuola. I bambini non sono molto scrupolosi con le misure igieniche e non è raro che mangino dallo stesso piatto o che condividano gli alimenti appena morsi da un compagno malato.

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Sintomi della scarlattina

Donna con il mal di gola

Il tempo che trascorre tra il momento del contagio e la comparsa dei primi sintomi è molto breve. In genere la sintomatologia si manifesta uno o due giorni dopo. I primi sintomi che si palesano sono febbre alta e mal di gola.

In seguito, i batteri liberano una tossina. In conseguenza di ciò, iniziano a presentarsi eruzioni cutanee di colore rossastro, localizzate soprattutto su collo e torace. E nel giro di una settimana circa si disseminano su tutto il corpo.

L’eruzione causata dalla scarlattina è una irritazione di colore rosso che al tatto presenta una texture simile a quella della comune carta abrasiva.

Le piaghe sono accompagnate da un arrossamento tra le pieghe della pelle, ovvero in zone come ascelle, gomiti, inguine, etc. La lingua diventa più rossa e si infiamma, ma presenta un rivestimento di colore biancastro. È altrettanto frequente avere brividi, dolore addominale, vomito, dolore muscolare e malessere generale.  

È importante tenere conto del fatto che un individuo affetto da scarlattina avrà difficoltà a mangiare, a causa dello stato della lingua e della gola, dunque si consiglia di dargli alimenti morbidi e liquidi in grande quantità. D’altro canto, bisogna tenere il bambino in un ambiente fresco.

Consultate questo articolo: Come evitare e trattare le piaghe da decubito 

Diagnosi e pronostico

Bambino a letto con la febbre

La scarlattina viene diagnostica in seguito ad un esame fisico, quasi sempre accompagnato da un test per lo streptococco. Quest’ultimo determinerà il tipo di batteri presenti nella gola e permetterà di confermare la presenza della malattia. Viene realizzato approntando una coltura con il materiale prelevato mediante tampone faringeo. Talvolta il paziente viene sottoposto anche ad analisi del sangue.

Con il trattamento adeguato, si dovrebbe guarire in fretta dalla scarlattina. Potrebbero passare due o tre settimane prima che i sintomi spariscano del tutto. Durante la guarigione si verifica con frequenza una desquamazione della pelle quando le piaghe iniziano a diminuire; soprattutto nelle punta delle dita di mani e piedi e nell’inguine. Si tratta di un processo che può durare diverse settimane.

Sebbene non sia frequente, la scarlattina potrebbe causare problemi di salute a lungo termine. Alcuni dei quali possono essere seri. Tra questi sono inclusi:

  • Febbre reumatica;
  • Malattia renale, in particolare glomerulonefrite post-streptococcica, ovvero una infiammazione dei reni;
  • Otite media;
  • Infezioni cutanee;
  • Ascessi nella gola che si manifestano come raccolte di pus;
  • Artrite;
  • Polmonite;
  • Disturbi epatici;
  • Infiammazione dei linfonodi;
  • Infezione sinusale.

È fondamentale fornire l’assistenza opportuna per evitare qualsiasi complicazione. Il trattamento abituale della scarlattina si basa sulla somministrazione di antibiotici, che sortiscono quasi sempre e in poco tempo l’effetto desiderato.

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