La sindrome del nido vuoto: quando in casa regna la solitudine

· 2 ottobre 2016
Anche se a tutti può capitare di sperimentare la sindrome del nido vuoto quando i propri figli si emancipano, bisogna capire che è per il loro bene e che fa parte del ciclo della vita.

Vi siete mai sentiti soli? Se siete genitori, sicuramente avrete vissuto la realtà dei figli che diventano grandi e vanno via di casa. Questa solitudine che sentite e provate è denominata sindrome del nido vuoto.

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Tutte le nostre emozioni e sentimenti vengono influenzati da ciò che succede intorno a noi. Questo non solo per quanto riguarda la famiglia o il lavoro, ma anche le persone che noi consideriamo importanti. 

Inoltre, potremmo dire che le persone svolgono un ruolo fondamentale da questo punto di vista, poiché sono le principali responsabili delle nostre emozioni.

Nel caso dei genitori, i figli, prima o poi, abbandonano il nido.  Loro lo sanno, però è difficile, quando arriva il momento, affrontare la solitudine della casa. Una casa che è cambiata e che, per loro, sarà sempre piena di ricordi.

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La sindrome del nido vuoto e la perdita

La sindrome del nido vuoto può essere definita in una sola parola: perdita. La perdita dei figli che hanno deciso di emanciparsi, di andare a vivere da soli per studiare o, più semplicemente, per farsi una propria vita e costruirsi una famiglia.

E’ possibile che siano le madri a sperimentare più intensamente la sensazione di solitudine a casa. Loro sono quelle che li hanno portati dentro di sé e si sentono molto più legate a questi.

In qualche modo, sono una parte importante di loro e si sentono tremendamente responsabili di ciò che potrebbe accaderli.

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Ma, improvvisamente, la loro stanza è vuota. Non ci si deve più preoccupare di quando arrivano, e non avrete neppure più l’opportunità di discutere.

Tutto è cambiato e questo, in quanto genitori, vi rende tristi. Molte volte si iniziano a sviluppare condotte che possono infastidire i propri figli, come chiamarli tutti i giorni.

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E’ normale, si avverte la mancanza del contatto e della comunicazione quotidiana. Ciò nonostante, tutto è cambiato.

Questa situazione risulta ancor più difficile per quei genitori che sono soli. Se sono in coppia, la sindrome del nido vuoto è molto più facile da superare; ma, stando soli, la sensazione di solitudine aumenta.

Nonostante ciò, si tratta di una situazione che dobbiamo rispettare e saper affrontare nel miglior modo possibile. La tristezza e la nostalgia sono normali. Anche se richiede uno sforzo, è giunto il momento di accettare che gli uccellini sono volati via dal nido.

L’attuale situazione dei giovani

La sindrome del nido vuoto viene alimentata in maniera negativa dalla situazione che, attualmente, i giovani vivono. Sono molti quelli che, in età avanzata, non si sono ancora emancipati.

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La disoccupazione, la situazione lavorativa precaria, la mancanza di motivazione o la comodità di stare a casa dei propri genitori, fa in modo che questi credano che i figli rimarranno con loro per tutta la vita.  

Quando sorge una proposta di lavoro, normalmente è lontano da casa, a volte anche in un altra Nazione. Questo intristisce ancor più i genitori, che non sono pronti ad affrontare questo improvviso cambiamento.

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Quando i figli si fanno una propria vita e hanno una famiglia lontano dai genitori, la sensazione di malessere aumenta, poiché questi si rendono conto che non possono neppure prendersi cura dei loro nipoti.

Superare la sindrome del nido vuoto

La relazione tra genitori e figli determinerà la gravità o meno di questa sindrome. Come abbiamo già detto, i genitori che sono soli avranno più difficoltà nel superare questa situazione. Ciò nonostante, con un po’ di sforzo, ci si può riuscire.

  • Accettate la situazione: a volte ci ostiniamo a remare contro a delle circostanze che non possiamo risolvere. E’ giunto il momento di accettare che i figli se ne sono andati, per crearsi una propria vita.
  • Dedicatevi al vostro partner: se avete un partner, forse lo avrete trascurato, per concentrare tutte le vostre attenzioni sui vostri figli. E’ giunto il momento di fare le cose insieme e di recuperare un po’ della vita coniugale.
  • Non state sempre in casa: tanto se siete soli quanto se avete un partner, è il momento di recuperare certe abitudini sociali salutari. Uscire con gli amici, passeggiare o dedicarsi ad attività divertenti potranno farvi dimenticare la solitudine che provate quando arrivate a casa.

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La sindrome del nido vuoto è difficile da superare, ma non bisogna dimenticare che è una tappa che, prima o poi, tutti i genitori devono affrontare.

Accettate la situazione, capitela e fate uno sforzo per affrontarla nel migliore dei modi.

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