Sintomi di un’infiammazione all’esofago

25 novembre 2014
L'infiammazione dell'esofago può far si che russiamo durante la notte. Se oltre a russare avete mal di gola e mal di stomaco, dovete rivolgervi ad uno specialista.

A volte, l’infiammazione dell’esofago non è dovuta soltanto al reflusso gastrico. Secondo gli esperti, quando abbiamo un calo delle difese e il nostro sistema immunitario è debole, è comune soffrire di leggere infiammazioni in questa zona del sistema digerente. A seguire, vi spieghiamo quali sono le cause e come porvi rimedio.

Come posso sapere se ho un’infiammazione all’esofago?

Un’infiammazione all’esofago può essere dovuta a due cause: un’esofagite normale o un’esofagite infettiva. Sarà il vostro medico a determinare di quale si tratta, attraverso un’analisi che verifichi se è dovuta a un virus, un batterio oppure ad un semplice problema dovuto al reflusso gastrico. In generale, però, entrambe hanno quasi gli stessi sintomi. Eccoli spiegati qui di seguito.

1. Difficoltà nel deglutire.

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Quando c’è un’infiammazione o un’infezione dell’esofago, il dolore si diffonde a tutta la golaDovete ricordare che l’esofago si trova tra lo stomaco e la gola: vale a dire che è la parte più alta del sistema digerente ed è normale, quindi, che il dolore arrivi fino alla gola, infiammandola e impedendoci di deglutire normalmente.

2. Afte in bocca

Le afte o ulcere orali si verificano perché esiste un’infiammazione in qualche parte del nostro corpo. Di solito soffriamo maggiormente di infezioni quando le nostre difese sono basse, il sistema immunitario non è protetto e i globuli bianchi non svolgono al meglio il loro compito. È quindi normale che compaiano come primo sintomo afte ed herpes.

3. Tosse

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La secchezza e l’infiammazione dell’esofago sfociano spesso in una tosse secca molto riconoscibile. Questo accade perché abbiamo bisogno di idratare la zona, ma è così secca e infiammata che non ci riusciamo, e quindi a causa dell’infiammazione è impossibile trovare sollievo.

4. Bruciore di stomaco

Bisogna ricordare che un’infiammazione dell’esofago può essere dovuta a diverse cause, dal reflusso gastrico, a un virus come l’herpes o il citomegalovirus, a un fungo o a una malattia più seria che deve essere il medico a diagnosticare. Per questo motivo è normale che il sintomo più comune e che appare per primo sia il bruciore di stomaco, quel dolore che non solo risale lungo la gola, ma che si concentra anche nello stomaco.

5. Qualche linea di febbre

febbre

Basta avere un paio di linee di febbre per capire che dobbiamo prendere sul serio ciò che sta avvenendo nel nostro corpo. Avere una temperatura corporea alta è sintomo di un’infezione in corso. La cosa migliore da fare, quindi, è andare dal dottore prima di prendere un’aspirina per abbassarla. La febbre è un segnale del fatto che c’è qualcosa che non va, quindi non sottovalutatela.

6. Russare

L’infiammazione dell’esofago risale fino alla gola: quando questa è infiammata, l’aria ha difficoltà ad uscire, ed in questi casi è comune russare. Ovviamente questo sintomo non ha così tanta importanza se è isolato, ma se oltre al mal di gola e mal di stomaco iniziate anche a russare, è bene farlo sapere al vostro medico.

Rimedi per le infiammazioni all’esofago

Deve essere il vostro medico a stabilire il trattamento da seguire, che in generale consisterà in degli antibiotici per un periodo dagli otto ai dieci giorni, per poi valutare i miglioramenti. Tuttavia, l’essenziale è riuscire a capire che cosa ha causato quest’infiammazione. Sarà stato un virus? Le nostre difese sono basse e c’è bisogno di prenderci cura del nostro sistema immunitario? Soltanto delle analisi vi daranno la risposta. Ma nel frattempo, che cosa potete fare a casa?

aloe vera

  • Infuso di aloe vera: è semplicemente l’ideale per calmare e curare infezioni e infiammazioni. Questa pianta ha proprietà antibatteriche e risolve qualsiasi tipo di infiammazioni, sia interne che esterne. Per questo motivo, vi raccomandiamo di bere un litro di acqua con aloe vera ogni giorno, per 6 giorni. E come? Facilissimo: prendete due cucchiai della polpa di aloe vera contenuta nelle foglie, facendo attenzione a non farvi male. Poi mettetela in una tazza di acqua bollente e girate finché non si sarà mischiata del tutto. A questo punto aggiungete altri tre bicchieri d’acqua all’infuso. Prendetelo nell’arco di tutta la giornata, sempre tiepido in modo che non faccia male né allo stomaco né all’esofago.
  • Infuso allo zenzero: un altro antibiotico naturale che vi sarà molto utile per curare e calmare l’infiammazione. L’ideale è prenderne due tazze al giorno, preparando l’infuso con la sua radice. Basterà aggiungere un cucchiaio di radice grattugiata per ogni tazza. E ricordate di non bere questi infusi troppo caldi, ma sempre a temperatura ambiente
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