Svenimento: perché succede e cosa fare?

È molto frequente svenire nei luoghi in cui fa molto caldo o con scarsa ventilazione. Spesso è un fenomeno correlato alle cardiopatie, alla disidratazione e al diabete.
Svenimento: perché succede e cosa fare?

Ultimo aggiornamento: 30 maggio, 2021

Lo svenimento è un episodio molto più frequente di quanto possiamo immaginare. Si tratta una perdita temporanea di coscienza a causa di un ridotto afflusso di sangue al cervello. Ma sappiamo perché si perdono i sensi?

Si tratta di un problema che può avere molteplici cause. È una situazione che tende a risolversi da sola e in poco tempo la persona recupera coscienza. Ma è importante capire cosa l’ha causato, dato che molte volte può indicare un problema di salute.

Il termine medico usato per indicare questo episodio è sincope. Secondo le statistiche, fino a un 3% di richieste d’emergenza sono dovute a questo motivo. In questo articolo spieghiamo perché sveniamo e cosa fare quando accade.

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Perché sveniamo?

Quando sveniamo, si produce un abbassamento di pressione sanguigna. In seguito a ciò, l’afflusso di sangue al cervello si riduce e bastano soli 6 secondi per causare perdita di coscienza.

Quasi il 20% della popolazione ha avuto uno svenimento durante la sua vita. Le cause dietro questo episodio possono essere diverse. Innanzitutto, bisogna specificare che l’ambiente circostante ha un ruolo importante.

Spesso sveniamo a causa di un luogo in cui c’è molta gente e le temperature sono molto alte. Per esempio, durante un concerto. Questi luoghi risultano sempre poco ventilati, portando al rischio di sincope.

Un’altra causa frequente e benigna sono i bruschi cambiamenti di postura. Trascorrere molto tempo in piedi o alzarsi in modo brusco dopo essere stati distesi, può provocare un’alterazione del flusso sanguigno.

Come indicato, la mancanza di ossigeno è anche relazionata a questo. È curioso sapere che se respiriamo troppo velocemente, si altera il tono dei vasi sanguigni e si restringono facendo arrivare meno sangue al cervello.

Uomo svenuto.
Lo svenimento può avere diverse cause, e il termine medico è sincope.

Lo svenimento è la conseguenza di una malattia?

Nonostante vi siano cause benigne per le quali si verifica lo svenimento, come appena spiegato, può spesso essere anche il sintomo di una patologia. Per esempio, di un problema cardiovascolare.

Non è insolito che si verifichi a causa di un’ipoglicemiaQuesta situazione è tipica delle persone con diabete che sono sottoposte a trattamento con insulina. Oltre a ciò, spesso si sviene come conseguenza di un disturbo psicologico, come l’ansia.

Bisogna puntualizzare che anche i casi di malnutrizione o disidratazione possono causare uno svenimento. È frequente, per esempio, nelle persone con anoressia nervosa. È importante tenere sotto controllo anche le persone che soffrono di diarrea intensa, dato che la sincope può essere il segnale di un’incontrollata perdita di liquidi.

Un’altra causa di svenimento sono le convulsioni, ovvero attività elettrica anomala nel cervello. Non tutte le convulsioni si manifestano con brusche scosse come pensa la gente, ma spesso i sintomi sono molto più sottili.

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Cosa fare di fronte a questa situazione?

Se lo svenimento è la conseguenza di una situazione concreta, come un’ondata di calore o un attacco di panico, risulta prioritario risolvere il problema.

Se si tratta, invece, di un evento ricorrente, conviene rivolgersi al medico. Bisogna sottoporsi a precisi controlli per risalire alla causa del problema ed escludere la presenza di una patologia soggiacente.  

Quando ci si sente molto deboli, al punto di svenire, è importante sdraiarsi. Sollevare le gambe favorisce l’afflusso di sangue al cervello; lo stesso vale se si porta la testa fra le ginocchia.

Non bisogna mai alzarsi in maniera brusca, bensì graduale. Inoltre, per evitare uno svenimento, è importante mantenersi idratati. Allo stesso modo, si consiglia di evitare i luoghi molto caldi o affollati.

Alcune persone sono maggiormente propense a soffrire di svenimenti. I consigli presentati in questo articolo possono essere utili a prevenire un episodio. In ogni caso, se si verifica con una certa frequenza conviene consultare il medico.

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