Tè al crisantemo: benefici e precauzioni

Il tè al crisantemo è famoso per il suo sapore delicato, simile alla camomilla. Nella medicina tradizionale cinese è apprezzato per le sue proprietà antinfiammatorie e rilassanti. Volete saperne di più?
Tè al crisantemo: benefici e precauzioni

Ultimo aggiornamento: 24 marzo, 2021

Il tè al crisantemo (Chrysanthemum) è una bevanda naturale ottenuta dai fiori essiccati della pianta che porta lo stesso nome. Si caratterizza per la sua leggera tonalità dorata, oltre che per un sapore delicato e floreale simile  a quello della camomilla. Conoscete le sue proprietà?

Un articolo pubblicato sulla rivista Molecules afferma che questa pianta è una fonte naturale di flavonoidi, antociani, linarina e altri composti antiossidanti benefici per la salute. Inoltre, le vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, sedative e antipertensive.

Non sorprende pertanto che sia considerato un coadiuvante per promuovere il benessere e ridurre il rischio di malattie. Sebbene non sia un sostituto delle cure mediche, può essere un alleato per alcuni disturbi. In questo articolo vi diciamo di più sui benefici e sulle controindicazioni del tè al crisantemo.

Proprietà medicinali del tè al crisantemo

Gran parte dei benefici per la salute del tè al crisantemo si devono alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Secondo uno studio pubblicato su Food Chemistry, questo potenziale medicinale su deve a composti fenolici, glicosidi e acidi organici.

In particolare, è stato scoperto che aiuta a inibire gli effetti negativi dei radicali liberi, dell’infiammazione e della crescita anomala delle cellule. Inoltre, le viene attribuita un’attività antipiretica, antiartritica, sedativa, neuroprotettiva, antipertensiva e antiallergica.

Benefici del tè al crisantemo

Nella medicina tradizionale cinese, il tè al crisantemo viene usato fin dall’antichità per lenire un’ampia varietà di disturbi. Vi si ricorre ancora oggi in presenza di ipertensione, ipertiroidismo, disturbi respiratori e nervosismo.

Sebbene le prove scientifiche al riguardo siano ancora poche, varie ricerche supportano molte proprietà a essa attribuite. Al momento, tuttavia, non è considerato un trattamento di prima linea per le malattie. I suoi effetti rimangono oggetto di studio. Ma in quali casi può essere utile?

Fiori di crisantemo per la preparazione del tè.
Le proprietà antiossidanti della pianta spiegherebbero molti benefici a essa attribuiti in ambito medicinale.

Antinfiammatorio

L’infiammazione in eccesso nel corpo è alla base di molte malattie. Non colpisce solo le condizioni articolari e muscolari, ma anche i disturbi cardiaci e cerebrali. A questo proposito, una ricerca pubblicata su Bioorganic & Medicinal Chemistry Letters ha scoperto che alcune sostanze chimiche contenute nel tè al crisantemo combattono l’infiammazione.

In particolare, alla base di questo effetto ci sarebbero l’acido ottulosonico, il crisanolo A (1) e altri 17 composti. Anche studi precedenti, come quello pubblicato su The AAPS Journal, sostengono questa proprietà e suggeriscono che possa aiutare a ridurre il rischio di malattie croniche.

Per la salute delle ossa

Il tè al crisantemo non è una cura miracolosa per i disturbi della salute delle ossa. Nonostante ciò, sembra aiutare a prendersi cura delle ossa e ridurre il rischio di osteoporosi, secondo uno studio pubblicato da Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.

La ricerca ha concluso che gli estratti vegetali del tè al crisantemo contribuiscono alla regolazione della ricostituzione ossea, poiché inibiscono la differenziazione e la funzione degli osteoclasti. Inoltre, stimolano la funzione degli osteoblasti. Sebbene manchino ulteriori studi clinici a sostegno di questa tesi, si ritiene che in futuro possa essere considerato un ottimo agente terapeutico contro le malattie ossee.

Cura della pelle

Le proprietà antibatteriche e antinfiammatorie del crisantemo possono essere sfruttate a fini estetici. Uno studio del Journal of Cosmetic Dermatology ha rilevato che i prodotti a base di crisantemo favoriscono la riduzione degli inestetismi della pelle, poiché riducono la melanina.

Nel frattempo, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine sostiene che l’applicazione topica di questa pianta ha contribuito a ridurre i sintomi di lesioni cutanee simili a quelle causate dalla dermatite atopica. Altri dati aneddotici dimostrano che può essere utile contro i brufoli e l’acne.

Altri possibili vantaggi

Per tradizione, il tè al crisantemo è stato utilizzato per molti altri scopi medicinali. Tuttavia, non ci sono prove sufficienti per dimostrare la sua efficacia. Tuttavia, è un rimedio popolare sia nei paesi orientali che in quelli occidentali.

  • Per via del suo basso apporto calorico e dell’alto contenuto di antiossidanti, è consigliata come bevanda dimagrante. Sebbene di per sé non abbia effetti rilevanti, può essere d’aiuto se inserita nel quadro di una dieta equilibrata.
  • Utilizzato in aromaterapia, il tè al crisantemo abbassa la pressione sanguigna e favorisce il rilassamento. Pare che sia in grado anche di mitigare i sintomi derivati ​​dallo stress.
  • Ha proprietà antipiretiche, quindi può contribuire ad abbassare la febbre.
  • Diminuisce l’affaticamento mentale e favorisce la concentrazione. Inoltre, recenti studi sugli animali hanno dimostrato il suo potenziale come protettore del cervello.

Precauzioni ed effetti collaterali del tè al crisantemo

Il tè al crisantemo è sicuro per la maggior parte degli adulti sani, sempre se assunto con moderazione. Tuttavia, è controindicato per le persone con allergie alle margherite o all’ambrosia. È fondamentale sospenderne il consumo nel caso si notino sintomi come eruzioni cutanee o difficoltà respiratorie.

D’altra parte, può avere effetti collaterali quando entra in contatto con i farmaci da prescrizione. Pertanto, in caso di trattamento con farmaci (antinfiammatori, antitumorali, antibatterici, ecc.), è meglio consultare un medico. Il suo consumo è inoltre sconsigliato nelle seguenti situazioni:

  • Gravidanza e allattamento.
  • Diabete.
  • Sensibilità cutanea.
  • Ipertensione diagnosticata.

Vale la pena ricordare che il consumo abituale di tè al crisantemo è associato alla fotosensibilità, cioè a un’elevata sensibilità alla luce. Per questo motivo, se la bevanda viene consumata frequentemente, è necessario proteggersi dal sole usando una crema solare e degli occhiali.

Allergia cutanea al tè.
Il tè di questa pianta è associato alla fotosensibilità, quindi il suo consumo regolare implica una maggiore cura della pelle.

Come preparare il tè al crisantemo?

Nelle erboristerie di solito vendono il tè al crisantemo già pronto. Tuttavia, possiamo prepararlo noi stessi dai fiori secchi della pianta. Se scegliete quest’ultima opzione, ecco i passaggi da seguire:

Ingredienti

  • 1 cucchiaio di fiori di crisantemo essiccati (3 grammi).
  • 1 tazza d’acqua (250 ml).

Preparazione

  1. Portare a ebollizione la tazza di acqua e, una volta raggiunta l’ebollizione, aggiungere i fiori di crisantemo essiccati.
  2. Abbassare la fiamma e cuocere per ancora 1 minuto.
  3. Quindi spegnere la bevanda e lasciarla riposare per 10 minuti.
  4. Filtrare e bere.
  5. Bere fino a 2 tazze al giorno.

La dose appropriata di tè al crisantemo non è stata determinata dai dati scientifici. Essa può variare in base a fattori quali l’età, lo stato di salute e altre condizioni. Si consiglia di consultare il medico prima di consumarlo regolarmente.

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