Terapia di coppia: 6 ostacoli spesso presenti

28 Giugno 2020
La terapia di coppia può rafforzare il legame, ma in quali ostacoli potremmo imbatterci? Li descriviamo per imparare a prevenirli.

La terapia di coppia rappresenta un utile strumento per rafforzare il rapporto, poiché aiuta le due parti in gioco a migliorare determinati aspetti individuali e il legame. Eppure, a volte, si presentano degli ostacoli piuttosto comuni.

In una seduta di terapia di coppia si lavora su aspetti quali la comunicazione o la gestione delle emozioni, fino ad arrivare a problemi che riguardano la sfera sessuale (mancanza di libido, monotonia, ecc). In questo articolo presentiamo gli ostacoli che più spesso si manifestano nella terapia di coppia e che possono impedirne il successo.

Potenziali ostacoli nella terapia di coppia

1. Pretendere che l’altro cambi

Seduta di terapia di coppia
La terapia di coppia deve essere un impegno per entrambi le parti coinvolte nel rapporto.

Molte persone che fanno ricorso alla terapia di coppia vorrebbero cambiare il partner. Pensano che andare in terapia lo renderà la persona che vorrebbero, in grado di soddisfare le loro aspettative.

Come ben spiegato da alcuni studi sulla terapia comportamentale di coppia di tipo integrativo, e che si occupano di descrivere un modello incentrato sull’accettazione emotiva: “chi si sottopone a terapia deve abbandonare il tentativo di cambiare il comportamento dell’altra persona”.

2. Dare la colpa al partner

Si tratta di uno degli ostacoli più comuni nella terapia di coppia, diventato uno schema comportamentale presente anche in altri tipi di relazione. Dare la colpa al partner, senza assumersi le proprie responsabilità, è un errore.

Un aspetto di cui tenere conto in qualunque relazione è che entrambi i membri della coppia hanno la propria parte di responsabilità, visto che il legame si è instaurato con il contributo di entrambi. In che modo ciascuno contribuisce al problema che li ha indotti a richiedere una consulenza?

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3. Esprimersi nel modo sbagliato: ostacoli spesso presenti nella terapia di coppia

Coppia con problemi
Nella maggior parte dei casi la terapia di coppia ha lo scopo di migliorare la comunicazione tra le parti.

Un modo di comunicare “sbagliato” è una zavorra per molti rapporti di coppia. È comune non esprimere pensieri ed emozioni, custodire segreti e adottare una serie di strategie per evitare di dire chiaramente cosa si prova.

Se durante la terapia di coppia questo aspetto -oggetto di analisi- continua a essere presente, i risultati non saranno quelli attesi. È importante fare piccoli passi per migliorare la comunicazione.

4. Intenzioni nascoste

Se il rapporto tra i due membri di una coppia che fa ricorso alla terapia è nocivo (sono cioè presenti violenza, maltrattamento, abuso) potrebbero esserci dei secondi fini. Per esempio, accusare l’altro di essere pazzo e così minarne ulteriormente l’autostima.

In questi casi è molto importante prevedere per i due incontri in separata sede. Si consiglia di procedere con sedute individuali da abbinare a quelle di coppia. Se alimentato da secondi fini, molto probabilmente uno dei due membri affermerà di non avere bisogno di incontri individuali, che sta bene e che è l’altra persona ad avere bisogno di aiuto.

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5. Alla ricerca di soluzioni inesistenti

Persone dallo psicologo
Lo psicoterapeuta avrà il compito di aiutare a cercare soluzioni oppure ad affrontare la fine della storia, quando non vi è alternativa.

Un altro ostacolo spesso presente nella terapia di coppia è quello per cui una coppia si rivolge a uno specialista nella speranza di trovare soluzioni che, in realtà, non ci sono. Questo può succedere per diversi motivi:

  • I sentimenti non sono quelli di prima: l’amore si è trasformato in semplice affetto o amicizia e, per quanto si lotti, è impossibile tornare indietro.
  • Progetti di vita diversi: uno dei due membri della relazione vorrebbe avere figli, mentre l’altro no, oppure vorrebbe vivere all’estero.

È possibile lavorare su questi aspetti in coppia? La risposta è “sì”. La terapia aiuta a fare luce sulla relazione, a chiudere in modo sano e ad accompagnare le due persone lungo il percorso di elaborazione del lutto.

6. Ostacoli spesso presenti nella terapia di coppia: lasciare la terapia a metà percorso

L’ultimo degli ostacoli più spesso presenti nella terapia di coppia è l’abbandono della stessa. Questo succede in diversi casi, non solo nella terapia di coppia, bensì anche nelle sedute individuali. Il motivo è che bisogna analizzare, lavorare e guardare alcuni aspetti della nostra personalità che possono non piacerci.

Accettare che ci vengano forniti gli strumenti per migliorare alcuni aspetti di noi (responsabilità, comunicazione, ecc.) costa fatica. Alcune persone non sono disposte a “perdere tempo” e preferiscono rimanere nella situazione iniziale.

Il vero problema è che continueranno ad avere problemi che, anzi, si aggraveranno nel tempo. La conclusione? Una rottura distruttiva da cui i due membri della coppia non usciranno più forti, visto che non avranno imparato nulla.

Sottoporsi alla terapia di coppia arricchisce. Non sempre bisogna stare male per sottoporsi a essa: potete andare anche solo una volta l’anno per verificare che vada tutto bene. Così come andiamo dal medico, anche andare dallo psicologo è fondamentale.

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